Aspetti da conoscere sulla fibromialgia

· 6 agosto 2015
Per quanto sia una malattia invalidante, la fibromialgia non deve dominare la vostra vita. Bisogna continuare a fare le cose che piacciono e cercare di vivere al meglio ogni momento.

La fibromialgia colpisce milioni di persone in tutto il mondo e, come forse saprete, è più frequente nelle donne. È una malattia caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico cronico ed associata ad altri sintomi quali affaticamento, insonnia, cefalea, depressione e rigidità articolare.

Esiste una cura definitiva per questa malattia? Al momento no, a causa della complessità del suo quadro sintomatico, di cui non si conosce completamente l’eziologia. Il trattamento ha l’obiettivo di offrire una migliore qualità della vita ai pazienti, senza tralasciare l’aspetto psicologico della patologia.

Capire un po’ di più questo “nemico cronico“, che entra prepotentemente nella nostra vita, è il modo migliore per trovare strategie utili nella vita quotidiana.

Cause della fibromialgia

La fibromialgia colpisce ogni paziente in modo diverso. Non esiste un quadro sintomatico uguale per tutti: in alcuni pazienti è presente maggiormente il dolore muscolare, in altri solo il dolore articolare, altri ancora sono soggetti a deterioramento cognitivo o a forte depressione. Ecco perché spesso è difficile diagnosticarla.

Secondo l’American College of Rheumatology (ACR), alcune cause di questa patologia forniscono maggiori indizi circa la sua origine.

1. Disfunzioni della tiroide

Le disfunzioni della ghiandola tiroidea danno una serie di sintomi che vanno dalla stanchezza cronica, ai dolori articolari, fino a disturbi del sonno. Molti pazienti con diagnosi di fibromialgia, sottoposti a cura della tiroide, volta a riportare a valori normali gli ormoni, hanno visto la scomparsa di questi sintomi.

2. Carenza di alcune vitamine e sali minerali

Gli specialisti dell’ACR affermano che i pazienti affetti da fibromialgia presentano, solitamente, un livello piuttosto basso di magnesio e carenza delle vitamine B12 e D.

3. Presenza di batteri nell’intestino tenue

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Nel nostro intestino è presente la flora intestinale, importante per il benessere e per la difesa dalle malattie. È stato riscontrato che numerosi pazienti affetti da fibromialgia non hanno un intestino sano. Alcuni soffrono di sindrome dell’intestino permeabile, dovuto, tra le altre cose, ad un eccesso di batteri nocivi nell’intestino, che causa il riversarsi di tossine e batteri nel circolo sanguigno.

4. Intolleranza al glutine

Sapete che l’intolleranza al glutine è associata ad oltre 55 malattie? Viene frequentemente messa in relazione ai disturbi digestivi, tuttavia, può causare anche problemi neurologici, perdita della memoria, depressione, dolori muscolari e disturbi del sonno.

5. Proliferazione della candida intestinale

La Candida albicans è un fungo che, in condizioni normali, vive nell’intestino in piccole quantità. La sua proliferazione porta, tra le altre cose, al riversarsi di funghi e tossine nel circolo sanguigno, dando come sintomi dolori articolari, stato confusionale, disturbi digestivi, stanchezza.

6. Mutazione genetica

Secondo studi recenti, il gene legato alla fibromialgia è il MTHFR. La sua alterazione può causare problemi di varia natura, tra cui insufficiente eliminazione delle tossine, del piombo e del mercurio. Esistono prove mediche che conducono alla presenza di questa alterazione.

Trattamenti non farmacologici per la fibromialgia

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Oltre a seguire le cure e i consigli del medico, è molto importante che il malato di fibromialgia cominci ad apportare piccoli cambiamenti nella sua vita quotidiana, con lo scopo di migliorarne la qualità. La fibromialgia, per quanto sia una condizione con cui il paziente deve convivere, può essere “silenziata” con strategie adeguate, ottenendo uno stato di maggiore benessere. Ecco alcuni consigli:

1. Tecniche di rilassamento

È importante, che per un’ora al giorno, il malato impari a rilassarsi, a svuotare la mente e respirare profondamente. Trovare il proprio equilibrio interiore e la pace del corpo e della mente aiuta a far fronte al dolore e a combatterlo.

2. Alimentazione sana

Evitare gli alimenti che “infiammano”:

  • Lo zucchero
  • Il sale
  • I dolci e i biscotti
  • I piatti pronti o precotti
  • La carne rossa
  • I latticini
  • Le bibite gassate
  • Gli insaccati

Alimenti sani (dieta più alcalina):

  • Il pesce azzurro
  • L’olio di oliva
  • La frutta cruda e possibilmente con la buccia, non in succo. Ideale la frutta ricca di vitamina C.
  • La verdura fresca, preferibilmente cruda, anche nel caso di peperoni, cipolle, broccoli, aglio, pomodori.
  • I legumi
  • Semi di lino
  • Semi di chia
  • Avocado

3. Massaggi e ginnastica dolce

I massaggi possono ridurre il dolore dal 20 al 30%: sono sufficienti 3 sedute settimanali di mezz’ora per vedere buoni risultati. Chi soffre di questa patologia potrà riposare meglio, si sentirà più leggero e con le articolazioni meno rigide. È anche molto indicato lo yoga, da praticare in casa: i suoi movimenti dolci aiutano a migliorare la flessibilità.

Ultime considerazioni

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1. Tenete un “diario della malattia”

Può essere molto utile tenere un diario aggiornato in cui annoterete i vostri miglioramenti oppure le ricadute. Ci sono giorni in cui il dolore si fa sentire meno, è importante sapere cosa abbiamo fatto o smesso di fare per sentirci meglio. Ricordate che ogni paziente è un caso unico, quindi dovete diventare i migliori osservatori del vostro corpo.

2. Prendete in considerazione anche le terapie alternative

Ci sono persone che ripongono tutta la loro fiducia nella medicina tradizionale e si rifiutano di affiancare altre terapie, come le tecniche di rilassamento oppure la terapia psicologica per curare depressione o disturbi emotivi. Non bisogna dimenticare che la fibromialgia è una patologia che ha componenti fisiche e psicologiche, quindi occorre affrontarla da vari punti  di vista.

È meglio, dunque, provare anche una cura alternativa e vedere obiettivamente quali risultati offre.

3. Cercate appoggio nella vostra famiglia, nei vostri amici, nel vostro medico

L’appoggio di chi ci circonda è fondamentale nella vita quotidiana perché ci fa sentire compresi e sostenuti. Evitate di isolarvi pensando che nessuno sia in grado di capire quello che state passando. Cercate l’appoggio migliore!

4. Non permettete che la fibromialgia domini la vostra vita

Il dolore rende schiavi, si sa, ma cedere di fronte a questa malattia porta soltanto ulteriore sofferenza. Non consentiteglielo. Cercate di vivere una vita normale, per quanto vi sia possibile, continuando a lottare per essere felici, provando piacere nel fare cose e nello svegliarsi tutti i giorni, lasciando la malattia in secondo piano.

Tutto lo sforzo che riuscirete a dedicare per mantenere questo atteggiamento, sarà ben speso.

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