Batteri nei polmoni: cause, sintomi e trattamento

4 Settembre 2020
La presenza di batteri nei polmoni causa sintomi come tosse, dolore durante la respirazione, febbre e malessere. È essenziale conoscere il quadro clinico delle polmoniti batteriche per poter intervenire tempestivamente. 

Sintomi come dolore al petto, difficoltà respiratoria, nausea o vomito possono indicare la presenza di batteri nei polmoni. Sebbene questi microrganismi in certi sistemi siano essenziali per un ottimale funzionamento del corpo, la loro presenza in altri organi può provocare quadri clinici anche gravi.

Sapete perché possono verificarsi queste infiltrazioni batteriche nell’area polmonare? Esistono categorie a rischio? Saperne di più è importante poiché consente di adottare misure preventive. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle polmoniti di tipo batterico.

Il microbiota e l’attività batterica

Innanzitutto, occorre ricordare che i batteri che popolano il corpo umano sono, per la maggior parte, buoni. Diversi studi microbiologici ne hanno decritto l’azione positiva. Per esempio, le colonie batteriche che popolano l’intestino svolgono funzioni come:

  • Migliore assorbimento di alcuni nutrienti.
  • Metabolismo lipidico più efficiente.
  • Protezione contro gli agenti patogeni.

Il microbiota è definito come l’insieme dei microrganismi che vivono nel corpo degli esseri viventi; sono commensali e svolgono diverse funzioni di natura simbiotica per il loro ospite.

Le colonie batteriche dipendono da fattori spaziali e temporali, nel senso che la loro composizione e presenza possono variare a seconda della parte del corpo in cui vivono e dell’età dell’ospite.

Il problema nasce quando i batteri, inizialmente non patogeni, colonizzano altri sistemi che non ottengono beneficio dalla loro presenza. È il caso dei batteri che provocano le polmoniti che descriviamo nei seguenti paragrafi.

Colonia batterica dell'intestino.
L’organismo ospita colonie batteriche positive per la nostra salute. Quando migrano in organi come i polmoni, tuttavia, causano malattie anche gravi.

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Esistono batteri nei polmoni?

In base a quanto detto finora, saprete già la risposta. Alcuni ceppi batterici possono vivere nei polmoni, ma in condizioni normali ciò non avviene.

Come ogni superficie che entri in contatto con l’esterno, la mucosa nasale, rinofaringea e laringea ospitano una comunità batterica innocua per l’uomo. Quando questi batteri passano nel tratto respiratorio interno, però, si soffre di polmonite.

Si tratta di una condizione che può colpire chiunque, indipendentemente dall’età e dal sesso, sebbene alcuni studi statistici evidenzino una maggiore incidenza tra i neonati.

Anche i pazienti con HIV sono una categoria a rischio; è stato accertato, infatti, che hanno una probabilità cinque volte maggiore di contrarre una polmonite batterica rispetto a un individuo sano.

Perché si produce la polmonite batterica?

La polmonite batterica è causata, in genere, da batteri della specie Streptococcus pneumoniae. Altri microrganismi responsabili sono:

  • Haemophilus influenzae.
  • Klebsiella pneumoniae.
  • Escherichia coli.
  • Pseudomonas aeruginosa.
  • Moraxella catarrhalis.

I batteri raggiungono il tratto respiratorio attraverso l’inalazione; possono tuttavia entrare anche attraverso il sangue in presenza di un’infezione sufficientemente estesa in un’altra area del corpo. In questo caso il sistema immunitario invia i globuli bianchi per combattere gli agenti patogeni.

I globuli bianchi neutrofili circondano con le loro membrane i batteri e rilasciano le citochine, azione che scatena il quadro clinico tipico delle infezioni batteriche.

Sintomi della presenza di batteri nei polmoni

A seconda della gravità del quadro clinico e dell’agente responsabile, la sintomatologia può variare. Tuttavia, alcuni sintomi sono considerati generici, ad esempio:

  • Dolore al petto durante la respirazione e tosse.
  • Disorientamento.
  • Febbre.
  • Tosse grassa con espettorato purulento.
  • Nausea, vomito e diarrea.
Donna esegue aerosol
La presenza di batteri nei polmoni può causare complicazioni respiratorie.

Come si diagnostica la polmonite batterica?

Il consolidamento alveolare è considerato un criterio di conferma della polmonite batterica. Si può osservare un’opacità del tessuto polmonare, ma questo non avviene sempre. Nei casi sospetti, è sempre possibile eseguire una coltura dell’espettorato per confermare la presenza di batteri.

Qual è il trattamento?

Come in tutti i casi di infezioni batteriche, gli antibiotici sono i farmaci di scelta. Il medico, dopo aver determinato se si tratta di batteri Gram positivi o Gram negativi, può suggerire la somministrazione di farmaci diversi come l’amoxicillina, la cefalosporina o la doxiciclina.

Poiché esistono vari trattamenti, è necessario stabilire l’esatto ceppo di microrganismi che causano la malattia. Sarà così possibile scegliere le opzioni terapeutiche più efficaci per il caso specifico.

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Batteri nei polmoni: da ricordare che…

Per quanto strano possa sembrare, secondo l’American Lung Association, esiste un vaccino contro la polmonite da Streptococcus pneumoniae, il patogeno più diffuso.

È consigliato per i bambini sotto i due anni di età e per gli adulti sopra i 65 anni, in quanto categorie vulnerabili. La prognosi è positiva se trattata per tempo e non si verificano complicanze.

I batteri sono microrganismi essenziali, poiché forniscono protezione in molti organi del corpo. Se fuori controllo, tuttavia, possono causare problemi di salute.

In caso di sospetta infezione batterica, è essenziale consultare subito il medico. Con un trattamento tempestivo, le possibilità di guarigione sono elevate.

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