Capezzolo del podista: cos’è e come prevenirlo

21 Gennaio 2021
Il capezzolo del podista, oltre a causare dolore e sanguinamento, può infettarsi. Ecco perché è importante prevenirlo e trattarlo in modo adeguato. 

Il capezzolo del podista è un problema comune dei corridori, come suggerisce il nome. Si tratta di una ferita al capezzolo dovuta al continuo attrito con gli indumenti durante la corsa.

Sebbene sia più comune negli uomini, questa lesione può interessare anche le donne e i bambini. Può essere piuttosto fastidiosa poiché il capezzolo è un punto molto sensibile. In alcuni casi, inoltre, può provocare infezione.

In cosa consiste il capezzolo del podista?

Si tratta di una lesione che si produce sul capezzolo per il continuo sfregamento contro gli indumenti. Tipico di chi pratica la corsa ogni giorno o sulle lunghe distanze, nella maggior parte dei casi è bilaterale e causa piccole ragadi sul capezzolo.

Il capezzolo, sia negli uomini che nelle donne, tende a sporgere leggermente. Ecco perché strofina contro gli indumenti durante la corsa, siano essi la maglietta o il reggiseno.

Uno dei fattori scatenanti più influenti è il tessuto della tenuta sportiva. Il nylon, ad esempio, favorisce la comparsa del capezzolo del podista. Altri aspetti, come la temperatura, giocano un ruolo altrettanto importante; con il freddo, il capezzolo è di solito più eretto ed è più facile che si produca attrito.

Nel caso delle donne, è più comune in alcuni periodi del ciclo. Poco prima delle mestruazioni, la maggior parte delle donne ha il seno più gonfio e sensibile.

Uno studio pubblicato su Anais Brasileiros de Dermatologia spiega che il 35% delle persone che corrono più di 60 chilometri a settimana soffrono di questo disturbo. Tuttavia, con 30 chilometri a settimana l’incidenza non raggiunge il 5%.

Il capezzolo del podista è un problema del runner.
I podisti che percorrono lunghe distanze sono più esposti alle lesioni da sfregamento del capezzolo.

Quali sintomi provoca?

Il capezzolo del podista è caratterizzato dalla comparsa di erosioni e ragadi dolorose. Come anticipato, sono di solito bilaterali e possono sanguinare.

Alcuni situazioni espongono più facilmente all’infezione: umidità, sudore e altri fattori rendono più facile la proliferazione dei batteri.

La lesione è simile a una dermatite irritativa. All’inizio compare arrossamento e fastidio nell’area, ma continuando a correre, l’erosione peggiora trasformandosi in lesione.

I sintomi principali sono dolore, arrossamento e sanguinamento. I capezzoli e il seno diventano più sensibili del solito. In alcuni casi si verifica una lichenizzazione della pelle che consiste nell’ispessimento dell’epidermide a causa dello sfregamento continuo o dei graffi.

Come si può prevenire il capezzolo del podista?

Questa lesione può essere prevenuta adottando alcuni semplici accorgimenti. Tra questi:

La scelta del tessuto

Il tessuto dei vestiti che indossiamo per fare sport, soprattutto durante la corsa, è molto importante. Alcuni materiali aumentano l’attrito o impediscono la traspirazione.

Per esempio, le magliette sintetiche causano più facilmente il capezzolo del podista. Sono da preferire i tessuti lisci, senza cuciture o applicazioni sul petto che possano causare sfregamento. Inoltre devono essere traspiranti e freschi.

L’importanza del reggiseno

La maggior parte delle podiste indossa il reggiseno durante la corsa; la scelta del modello è importante, poiché entra a contatto con i capezzoli.

Il reggiseno deve essere ben aderente e offrire il sostegno sufficiente a ogni falcata. Anche in questo caso il tessuto deve esser morbido e traspirante, senza cuciture sulla parte centrale. La taglia deve essere corretta e le spalline larghe.

Leggete anche: Cosa mangiare prima di correre? 7 consigli

Evitare le lunghe distanze

Il capezzolo del corridore è più comune nei corridori che percorrono lunghe distanze. È invece meno comune quando si corre meno di 10 chilometri, a meno che il tessuto del capo indossato non sia di pessima qualità.

Quando compare la lesione, sarà bene ridurre le sessioni fino a completa guarigione. Nel caso in cui si desideri mantenere le solite distanze, è importante proteggere la zona in modo adeguato.

I lubrificanti o la vaselina

Alcuni prodotti aiutano a evitare lo sfregamento, dunque le lesioni cutanee. Lubrificando la pelle, la vaselina è indicata per prevenire questa lesione. 

Anche il talco riduce il disagio poiché asciuga e calma l’irritazione. È un prodotto utile anche in altri punti del corpo, ad esempio l’interno coscia.

Proteggere i capezzoli durante la corsa

Altri modi per proteggere i capezzoli durante la corsa sono i paracapezzoli specifici, una sorta di cerotti che si adattano alla forma anatomica del capezzolo. Spesso si ricorre a metodi fai da te che, tuttavia, tendono a staccarsi più facilmente con il sudore o i peli.

Corridori trail running.
I percorsi di montagna prevedono di solito distanze maggiori, aumentando il rischio di lesioni a carico del capezzolo.

Leggete anche: Sapevate che correre un’ora al giorno allunga la vita?

Il capezzolo del podista va trattato

Il capezzolo del podista non deve essere trascurato poiché tende facilmente a infettarsi. In molti casi potrebbe essere necessario il ricorso a pomate antibiotiche o disinfettanti, che devono essere prescritte da uno specialista.

Oltre a ciò, bisognerà detergere l’aera in modo adeguato, asciugare con cura il capezzolo e applicare una crema o della vaselina. L’abbigliamento sportivo deve essere sempre pulito per ridurre il rischio di infezione.

  • Kolbach R, M., Cossio T, M. L., De Santa María P, M. L. S., Carreño O, N., De La Cruz F, C., & Fajre W, X. (2008, February). Dermatosis en los deportistas. Revista Medica de Chile. Sociedad Médica de Santiago. https://doi.org/10.4067/s0034-98872008000200016
  • Purim, K. S. M., & Leite, N. (2014). Sports-related dermatoses among road runners in Southern Brazil. Anais Brasileiros de Dermatologia, 89(4), 587–592. https://doi.org/10.1590/abd1806-4841.20142792