Quando Cappuccetto Rosso affrontò le sue paure, indossò la pelle del lupo

1 giugno 2017
Senza alcun dubbio, i nostri peggiori timori sono quelli che creiamo noi stessi nella nostra mente. Smettiamo di avvelenarci con il passato, ricordiamo solo le cose belle e andiamo avanti!

Le paure sono come dei predatori che si aggirano nel bosco della nostra vita quotidiana, ci spiano, ci osservano indossando la pelle del lupo. A volte ci sentiamo vulnerabili come Cappuccetto Rosso che, quasi come fosse un rito di passaggio, deve intraprendere un nuovo cammino addentrandosi in scenari sconosciuti.

Luoghi in cui mettersi alla prova, conoscere se stessi e i propri limiti.

Vivere è esplorare e, prima di tutto, lottare ogni giorno contro le proprie insicurezze e timori per evitare di lasciarsi sopraffare.

Solo così si diventa autosufficienti, persone che non si lasciano ingannare, che si fidano del proprio olfatto, del proprio intuito e delle proprie esperienze.

Oggi vi invitiamo a mettere da parte le vostre paure per indossare la pelle del lupo e imparare ad avere il controllo della vostra vita, in modo che niente e nessuno possa vincervi.

Le paure sono i veri predatori

Le paure hanno uno scopo di base per la nostra sopravvivenza. Ci allarmano, sono il meccanismo di identificazione di eventuali rischi e possibili pericoli.

  • Una volta che il cervello ha elaborato una minaccia, l’adrenalina e i neurotrasmettitori accelerano subito il battito cardiaco e attivano i muscoli per invitarci a “scappare”.
  • In passato, questi meccanismi avevano lo scopo di proteggerci da molteplici predatori reali.
  • Tuttavia, oggi le minacce e i predatori sono altri. Di fatto, sono talmente diversi che raramente hanno una forma e una presenza definita.

In pieno XXI secolo, i predatori più comuni sono nella nostra mente oppure si mascherano da migliori amici o partner.

È necessario identificarli e scoprire tutto ciò che, da dentro o da fuori, è in grado di rubarci la felicità, il nostro diritto di essere persone degne, coraggiose e capaci di vivere in equilibrio e armonia con ciò che ci circonda.

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Il predatore della propria insicurezza

Abbiamo tutti la possibilità di esprimere la nostra opinione, abbiamo tutti i nostri diritti, le nostre qualità e i nostri punti di forza.

Tuttavia, a volte mettiamo da parte le nostre qualità per abbassare lo sguardo e inciampare su ciò che dicono gli altri, su ciò che ci ordinano o semplicemente si aspettano da noi.

  • Diventiamo veri e propri burattini degli altri e questo ci ruba la dignità, giorno dopo giorno, secondo dopo secondo.
  • In questi casi, non possiamo dare a nessuno la colpa della nostra infelicità: il predatore è dentro di noi, non fuori.

Dobbiamo imparare ad indossare la pelle del lupo per recuperare il nostro coraggio, per correre di nuovo liberi e mettere in pratica l’assertività di chi elogia e difende, di chi rispetta e si rispetta.

Il predatore esterno che ti dice “tu non puoi, tu non sai, tu non meriti”

Nella vita di tutti i giorni, negli ambienti in cui ci muoviamo sempre, si nascondono, quasi strategicamente, diversi predatori che ci erodono in maniera implacabile.

  • A volte è la nostra stessa famiglia ad impedirci di crescere, ci fa lo sgambetto evitandoci di diventare gli artefici del nostro destino e delle nostre scelte.
  • Altre volte sono i partner a comportarsi in questo modo, confondono l’amore con il controllo, l’affetto con la manipolazione.
  • Anche in ambito lavorativo oppure tra i bambini nel contesto scolastico è possibile che venga vietato il diritto di essere unici, diversi, di fare le cose a modo proprio, di dimostrare le proprie capacità.

Di predatori ce ne sono di diversi tipi, ma abbondano quelli che tarpano le ali e che vietano le libertà altrui.

Il predatore che fa rimanere ancorato al passato ed impedisce di andare avanti

Siamo la nostra storia, il nostro passato. È vero che ciò che è successo ieri ci definisce, ma non determina ciò che siamo.

  • Uno dei peggiori predatori interiori è quello legato al passato che ci impedisce di andare avanti per diventare persone più forti.
  • Camminare in avanti implica liberare il nostro zaino emotivo di quelle pietre che non fanno altro che aggiungere peso inutile.
  • È necessario ridurre il carico emotivo attraverso l’accettazione, il perdono e il confronto personale per cui si decide di conservare i ricordi belli e di non avvelenarsi con quelli brutti.

Impariamo ad essere resilienti, accettiamo il passato e impegniamoci ad essere come il branco di lupi saggi e liberi che guardano al futuro con speranza e senza paura.

I predatori che rubano l’aria, la tranquillità, la felicità

Ci sono predatori che ci imprigionano in gabbie di pessimismo, di avvilimento e di preoccupazione costante.

  • Sono ladri della calma, artigiani del cattivo umore e di quelle tempeste interiori che scoppiano nella nostra mente rubandoci la felicità.
  • Identifichiamoli, riconosciamo i loro intrighi e gestiamo l’impatto che possono avere sulla nostra vita, filtriamo la loro negatività, sentiamoci in pace, liberi dalla loro tossicità.

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Vi proponiamo di mettere in pratica questi consigli e smettere di essere una Cappuccetto Rosso timida e ingenua e diventare creature sagge, piene di energia, di vita e capaci di trasformare la propria realtà per essere più felici.

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