Capsulite: cause, sintomi e terapie

· 7 gennaio 2018
La capsulite è un'infiammazione localizzata nella “capsula” articolare, ovvero in ogni tessuto fibroso che avvolge un'articolazione mobile: dita, spalle, bacino e via dicendo.

La capsulite è una condizione molto comune tra gli sportivi. È possibile che molte persone che praticano pallacanestro o pallavolo abbiano già sofferto di questa tipica infiammazione molto dolorosa a una o varie dita e che abbiano dovuto immobilizzarle mediante fasciatura.

Al di là dell’ambito sportivo, è piuttosto comune soffrire di capsulite alle spalle o ai fianchi dopo aver raggiunto una certa età. 

In particolare le donne tra i 50 e i 60 anni soffrono di questi problemi articolari e, in molti casi, la loro vita risulta compromessa dalla presenza del dolore associato a tale condizione.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Capsulite: a cosa è dovuta?

Capsulite

Per comprendere meglio cosa sia la capsulite, dobbiamo capire in primo luogo cos’è la capsula articolare.

  • La capsula articolare è una membrana che circonda tutte le nostre articolazioni con un fine molto concreto: impedire che i segmenti ossei si muovano.
  • Queste capsule articolari si trovano vicino alla cartilagine e ai legamenti e favoriscono sia la protezione dell’articolazione che l’armonia del movimento stesso.

Quando soffriamo di capsulite, non c’è nessuna rottura: il tessuto non si è spostato e non vi è frattura nell’osso o nell’articolazione.

Potremmo dire, pertanto, che non si tratta di una condizione grave, anche se causa un dolore piuttosto duraturo.

Non esiste un’unica origine che determina la comparsa della capsulite. Anzi, spesso è difficile individuarne i fattori scatenanti.

Vediamo adesso quali possono essere le cause più comuni e conosciute:

  • Un trauma,
  • Malattie reumatiche,
  • Diabete,
  • Problemi alla tiroide,
  • Menopausa nelle donne tra i 50 e i 60 anni.

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Sintomi della capsulite

Il dolore si localizza in un’articolazione e si manifesta inizialmente quasi sempre con una certa rigidità.

Quasi senza sapere come, diventa difficile svolgere movimenti che prima facevamo con una certa naturalità, come pettinarci, lavarci la schiena, chiudere un cappotto, sollevare pesi.

  • Il dolore aumenta nel tempo e può durare settimane, mesi o anni a seconda della causa.
  • Nell’area danneggiata di solito compaiono indolenzimento e infiammazione.
  • Il recupero è lento.

La “spalla congelata”: una forma molto comune di capsulite articolare

Dolore alla spalla

Lo abbiamo appena segnalato: la capsulite è più comune nelle donne che hanno superato i cinquant’anni e che sono già entrate in menopausa.

Tra i fastidi più abituali in questa delicata fase sono senz’altro i dolori articolari. Nell’ambito di tale condizione la cosiddetta “spalla congelata” è un disturbo più che frequente.

Vediamo di seguito alcuni dati:

  • La spalla congelata o capsulite adesiva è un’infiammazione localizzata in tutto il tessuto connettivo che ricopre l’articolazione della spalla.
  • Ci troviamo in presenza di un disturbo che in molti casi può essere cronico.
  • Compare come conseguenza della perdita dell’elasticità in questo tessuto.
  • La capsula che ricopre l’articolazione si indurisce, ci sono meno liquidi sinoviali e la struttura dell’articolazione sfrega, causando infiammazione.

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Sintomi della spalla congelata

Il dolore associato alla spalla congelata di solito si presenta di notte. Per i soggetti con questo problema è molto difficile dormire sul fianco.

  • In un secondo momento questo fastidio si manifesta anche durante lo svolgimento delle normali attività quotidiane: pettinarsi, mettersi la cintura di sicurezza in macchina, e via dicendo.
  • A poco a poco il dolore diventa più intenso e aumenta con gli sbalzi di temperatura, lo stress, le vibrazioni, i cambi di stagione.
  • Il dolore non va via con gli analgesici. In effetti la spalla congelata può diventare un dolore cronico o scomparire da solo nell’arco di due anni. 

Trattamento per curare la spalla congelata

Trattamento capsulite

Il trattamento per la spalla congelata, o capsulite, è multidisciplinare, ovvero sono necessari diversi approcci per migliorare la qualità del movimento, ridurre il dolore e trattare il tessuto capsulare infiammato.

Di seguito elenchiamo alcune strategie:

  • Trattamento del caldo e del freddo per ridurre l’infiammazione.
  • TENS (Stimolazione Elettrica Nervosa Transcutanea). Si tratta di una terapia molto utile in questi casi. Si applica la neurostimolazione attraverso la pelle mediante piccoli elettrodi ed è molto efficace.
  • Un altro modo di trattare questo tipo di capsulite è tramite l’immobilizzazione della spalla da parte di un bravo fisioterapista.
  • Uno stretching quotidiano è altrettanto consigliabile.
  • Non possiamo dimenticare il trattamento dei fisioterapisti tramite massaggi.
  • Infine, citiamo la crioterapia, un trattamento che utilizza il freddo per risanare i tessuti infiammati attorno all’articolazione della spalla.

La cosa migliore è provare tecniche e terapie diverse per scoprire quella più adatta alle proprie esigenze, senza dover limitarsi solo all’approccio farmacologico.

C’è chi nota miglioramenti grazie all’agopuntura, ad altri danno buoni risultati il nuoto, lo yoga o la stimolazione nervosa transcutanea.

Non esitate, quindi, a consultare un bravo professionista per cercare di ridurre l’impatto del dolore associato alla capsulite.

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