Cause del bruciore di stomaco e come prevenirle

Il bruciore di stomaco è una sensazione sgradevole causata dai succhi gastrici che salgono nell'esofago sotto forma di reflusso. Vi diciamo quali sono le cause e come alleviarlo.
Cause del bruciore di stomaco e come prevenirle

Ultimo aggiornamento: 27 novembre, 2020

Il bruciore di stomaco è un sintomo comune nella popolazione adulta. Differisce dal reflusso gastroesofageo, sebbene i due termini vengano spessi usati indistintamente. In questo spazio presentiamo le principali cause del bruciore di stomaco.

La sensazione di bruciore nella bocca dello stomaco, dietro lo sterno (l’osso del torace davanti al cuore), può variare da lieve a grave. Per prevenirla e combatterla bisognerà apportare alcuni cambiamenti allo stile di vita.

Cos’è il bruciore di stomaco?

Lo stomaco forma l’apparato digerente superiore, nella parte centrale dell’addome, per l’esattezza tra l’esofago e l’intestino tenue.

La sua funzione è quella di scomporre il cibo. A tale scopo produce degli acidi, chiamati succhi gastrici, per facilitare la digestione delle proteine e l’assorbimento di ferro, calcio e vitamina B12. Oltre a ciò, i succhi gastrici uccidono molti microrganismi ingeriti tramite gli alimenti e limita la crescita batterica prevenendo così le infezioni.

Se i succhi gastrici non scendono verso l’intestino, bensì risalgono verso l’esofago, si verifica il noto reflusso gastroesofageo. Un certo grado di reflusso, tuttavia, è fisiologico. Questi episodi si verificano di solito dopo i pasti, sono di breve durata, non causano sintomi e raramente si presentano durante il sonno.

In caso contrario, ovvero quando il reflusso provoca sintomi fastidiosi o complicazioni, si parla di reflusso gastroesofageo non fisiologico. Questo può essere causa di bruciore di stomaco, o pirosi gastrica, una sensazione di irritazione nella zona addominale o dietro lo sterno.

Donna con dolore addominale.
Il bruciore di stomaco si presenta come dolore alla bocca dell’addome.

Quali sono le cause del bruciore di stomaco?

Quando mangiamo, il cibo passa dalla bocca all’esofago e da esso allo stomaco. Tra i due si trova un anello muscolare chiamato sfintere esofageo inferiore che impedisce il ritorno del contenuto dello stomaco alla bocca.

Quando, per un qualche motivo che va al di là del reflusso fisiologico, i succhi gastrici tornano verso l’alto è possibile avvertire pirosi gastrica. Le ragioni esatte per cui si verifica questa condizione sono ancora oggetto di studio.

Sono state tuttavia avanzate diverse teorie al riguardo: alterazioni della peristalsi intestinale (contrazioni dell’apparato digerente), cambiamenti nella produzione dei succhi gastrici, stress, dieta, fattori psicologici ed ereditari.

In ogni caso, è bene chiarire che il bruciore di stomaco da reflusso non fisiologico non è una patologia cronica, come le ulcere o il reflusso gastroesofageo patologico, colon irritabile e litiasi vescicolare.

Fattori di rischio e cause del bruciore di stomaco

Le cause esatte del bruciore di stomaco sono ancora in fase di studio, ma conosciamo diversi fattori di rischio. Questi dovrebbero essere evitati per ridurre la comparsa del sintomo.

La dieta fa parte di questa lista, poiché il consumo di determinati prodotti aumenta la produzione dei succhi gastrici. Tra questi vi sono spezie o condimenti piccanti, agrumi, prodotti a base di pomodoro, cibi fritti o ad alto contenuto di grassi, menta, cioccolato, bevande analcoliche e alcol.

Anche essere in sovrappeso aumentare il rischio di bruciore di stomaco. Durante la gravidanza, è comune soffrirne per un motivo simile, poiché l’utero ingrossato spinge verso l’alto lo stomaco e favorisce il reflusso dovuto a cambiamenti anatomici.

Vi potrebbe interessare anche: Reflusso gastroesofageo: 7 cibi da evitare

Quando rivolgersi al medico

Bisogna sottoporsi a esami medici quando si sospettano cause specifiche e serie per il bruciore di stomaco. In tali situazioni, si consiglia di consultare uno specialista.

Per esempio, un sintomo allarmante è la comparsa di bruciore di stomaco in soggetti di età superiore ai 60 anni che non ne hanno mai sofferto prima. Se questo sintomo è accompagnato da tracce di sangue nelle feci o nel vomito, bisogna subito chiedere un consulto medico.

L’inappetenza è un altro sintomo da non sottovalutare, così come un inspiegabile dimagrimento o difficoltà a deglutire. In alcuni casi, è presente dolore al petto che non è associato a eventi cardiaci, bnesì di natura digerente.

È bene tenere sotto controllo il bruciore di stomaco anche in caso di precedenti di tumori del tratto gastrointestinale in parenti di primo grado (genitori, zii o nonni). In questo caso, è opportuno consultare al più presto uno specialista.

Uomo che rifiuta del cibo che rientra tra le cause di bruciore di stomaco.
La dieta gioca un ruolo chiave nella comparsa di acidità di stomaco.

Come prevenire la pirosi gastrica

Nei casi molto lievi e sporadici, alcune raccomandazioni migliorano la situazione:

  • Perdere peso se si è in sovrappeso.
  • Sollevare la testata del letto con  blocchi di legno o di gomma sotto le due gambe dalla testata. In alternativa, si può ricorrere a un cuscino cuneo. Si sconsiglia di usare per prevenire spiacevoli dolori al collo.
  • Evitare gli alimenti che peggiorano i sintomi: tra questi il caffè, il cioccolato, l’alcol, la menta, le spezie, i cibi piccanti, grassi e fritti.
  • Smettere di fumare: il tabacco è una delle cause di bruciore di stomaco.
  • Non cenare troppo tardi: andare a letto a stomaco pieno può peggiorare questo sintomo. Si consiglia di cenare almeno 2 o 3 ore prima di andare a dormire.

Ricordate di non ricorrere agli antiacidi da banco senza aver prima consultato il medico. Se i sintomi diventino più intensi, compaiano di notte o persistono a lungo, si suggerisce di richiedere un nuovo consulto medico.

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