Perché soffriamo di ritenzione idrica?

17 Dicembre 2020
Migliorare le nostre abitudini alimentari e fare attività fisica possono aiutarci a ridurre la ritenzione idrica. Se non basta, è conveniente andare dallo specialista per ottenere una diagnosi adeguata

La ritenzione idrica colpisce numerose persone, per motivi differenti e a età diverse. Le regioni del corpo più colpite da questo problema sono l’addome e le estremità inferiori (in particolare, piedi e caviglie).

Inoltre, si tratta di un disturbo molto fastidioso, in grado di danneggiare la qualità della vita di chi ne soffre. In effetti, quando l’acqua non circola oppure si deposita all’interno dell’organismo, iniziano a presentarsi diversi problemi. Ecco perché è consigliabile conoscere le cause di questa malattia, per cercare di evitarla.

Possibili cause della ritenzione idrica

La ritenzione idrica può essere dovuta a diversi fattori, molto diversi tra loro. Alcune persone soffrono abitualmente di questa malattia. Tuttavia, non ne conoscono il motivo o semplicemente non adottano le dovute precauzioni per evitarlo.

In base alla causa scatenante, il medico prescriverà l’adozione di un trattamento specifico. In questo senso, è importante ricordare che è fondamentale evitare l’automedicazione e l’alterazione di abitudini senza prima aver consultato un medico professionista.

Ritenzione idrica: gambe gonfie.

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Fattori esterni che possono causare la ritenzione idrica

 

  • Il calore eccessivo fa sì che i liquidi lascino i vasi sanguigni senza che i tessuti possano assorbirne la quantità necessaria.
  • Lavori che richiedono di passare molte ore nella stessa posizione, così come i lunghi viaggi.

Cattive abitudini di vita

 

  • L’uso eccessivo di sale come condimento promuove la comparsa di sintomi molto fastidiosi, come la ritenzione idrica.
  • La sedentarietà, l’alcolismo e il tabagismo sono tra le principali cause della ritenzione idrica. Insieme, rappresentano una combinazione ad alto rischio per la salute della persona.

Attività ormonale

  • È possibile che, a causa degli  ormoni, durante la mestruazione si presenti una ritenzione idrica. Questa situazione è solitamente temporanea; di conseguenza, non è necessario preoccuparsi.
  • Durante la gravidanza le donne soffrono spesso di ritenzione idrica a causa dei cambiamenti ormonali subiti dal loro corpo. In questi casi, spesso si infiammano il viso, le mani e i piedi.

Malattie

 

L’insufficienza epatica cronica (cirrosi) è una delle possibili cause della ritenzione idrica. In questo caso, le parti del corpo maggiormente coinvolte sono generalmente l’addome e le estremità inferiori.

Tenendo conto di quanto è stato detto in precedenza, bisogna ricordare che i principali attori nella regolazione dei fluidi del corpo sono i reni e che qualunque disordine nella loro funzione potrebbe provocare la ritenzione, così come altri disturbi.

Medico mostra un'immagine dei reni.

 

Sia l’insufficienza renale che quella cardiaca generano edemi in alcune aree, poiché i fluidi non possono muoversi liberamente. Come abbiamo già spiegato, è il rene che regola l’eliminazione dei liquidi tramite l’urina. Se questo processo viene alterato, i fluidi rimarranno in alcune zone intermedie, causando così diversi problemi.

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Alcuni farmaci

L’assunzione di determinati farmaci a base di corticosteroidi, di alcuni antinfiammatori o di specifici medicinali per il trattamento del diabete possono manifestare, tra i loro effetti secondari, la ritenzione idrica. Ecco perché è importante evitare l’automedicazione e consultare sempre un medico professionista.

Come possiamo combattere la ritenzione idrica?

Prevenire la ritenzione idrica: ragazza che beve.
Una buona idratazione è fondamentale per mantenersi in salute.

 

Nel caso in cui l’idratazione idrica sia una conseguenza derivante dal consumo di un farmaco, è possibile che il medico prescriva l’assunzione di un diuretico specifico, oppure che suggerisca l’adozione di una dieta a base di alimenti ricchi di acqua e dalle proprietà diuretiche.

Inoltre, in linea generale, si consiglia soprattutto di adottare abitudini di vita sane o di migliorare le proprie. Tra i cambiamenti che possiamo realizzare, troviamo: abbandonare la sedentarietà, praticando esercizio tutti i giorni per almeno 30-40 minuti e, inoltre, cambiare postura ogni 15 minuti (soprattutto quando siamo costretti a permanere in una stessa postura per diverse ore di seguito al giorno).

In alcuni casi, è possibile che il medico consigli di utilizzare calze o calzini a compressione graduata, per ridurre al minimo i fastidi causati dalla ritenzione idrica.

Infine, bisogna sempre ricordare che, al di là dei cambiamenti che possiamo introdurre nella nostra vita, la prima cosa da fare è sempre rivolgersi al medico. Allo stesso tempo, qui è possibile controllare le indicazioni fornite dalla Fondazione Spagnola per il Cuore.