Cause della stitichezza e cosa fare

22 Febbraio 2021
La stitichezza è una condizione piuttosto comune e fastidiosa per chi ne soffre. Le sue cause sono varie così come i trattamenti. Ne parliamo in dettaglio in questo articolo.

La stitichezza è una condizione piuttosto comune e fastidiosa per chi ne soffre. Le cause della stitichezza sono varie così come i trattamenti. In quest’articolo approfondiamo questa condizione.

Anche se la stitichezza ha un’esatta definizione medica, esistono variabili particolari che permettono di stabilire se una persona è stitica o meno.

In termini puramente scientifici, si parla di costipazione quando diminuisce la frequenza delle evacuazioni, ovvero quando l’attività intestinale è minore rispetto a quanto considerato normale.

Si può definire stitica una persona che defeca meno di tre volte a settimana, ma alcune persone defecano meno senza per questo soffrire di disturbi gastrointestinali. Se la riduzione è invece drastica, la qualità della vita ne risente.

Si calcola che più del 15% della popolazione adulta soffra di stitichezza. Una quantità significativa che aumenta con gli anni. Un terzo degli adulti con più di sessant’anni soffre di questa condizione. A seconda della durata, la stipsi può essere classificata in:

  • Acuta: quando il ritmo della defecazione è ridotto per una causa isolata e solitamente risolvibile. Può essere causata dall’adozione di nuove abitudini alimentari o da stress. Risolta la causa, in poco tempo la persona recupera il suo abituale ritmo di evacuazione.
  • Cronica: quando si prolunga per lunghi periodi, a volte tutta la vita. Può trattarsi di una condizione quasi innata che obbliga la persona ad adottare una serie di misure per migliorare la propria qualità di vita.

Sintomi della stitichezza

Sebbene la difficoltà a defecare a un ritmo normale sia il sintomo principale, chi soffre di stitichezza può presentare una serie di altri sintomi:

  • Grandi sforzi: facendo fatica ad evacuare, si sforza troppo la muscolatura provando grande stanchezza.
  • Sensazione di ostruzione: chi è costipato ha la sensazione di avere qualcosa che gli blocca l’intestino e non lascia avanzare le feci.
  • Feci dure: quando la defecazione è poco frequente, la materia fecale resta accumulata nell’intestino per lunghi periodi, indurendosi per disidratazione. Questo aggiunge difficoltà all’atto della defecazione, aumentando il senso di fastidio.
  • Svuotamento incompleto: una volta avvenuta la defecazione, la persona stitica avverte la sensazione di non aver espulso tutto. Di solito riflette un fatto reale, in quanto la materia fecale accumulata è tanta e non viene espulsa in una volta sola.
Ragazza stitica al bagno.
La stitichezza può provocare un eccessivo sforzo muscolare nel tentativo di espellere le feci.

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Le cause della stitichezza

Le cause della stitichezza possono essere molteplici. Eccone alcune:

  • Dieta: si tratta forse della causa principale nei casi di stitichezza acuta e cronica. Una dieta povera di fibre rallenta il transito intestinale provocando la costipazione. Questo è facilmente dovuto a uno scarso consumo di frutta e verdure.
  • Medicinali: alcuni farmaci possono causare costipazione come effetto collaterale. Questo problema è comunemente causato da alcuni antidepressivi. Quando li prescrive, il medico dovrebbe sempre consigliare al paziente di variare la dieta per contrastare l’effetto dell’antidepressivo.
  • Ipomotilità: alcune persone hanno un intestino pigro e più lento. È una condizione innata che rallenta il processo di digestione, ritardando la defecazione.
  • Malattie generali e sistemiche: patologie come il diabete o l’ipotiroidismo sono associate alla stitichezza. Non la causano in maniera diretta, né generano stitichezza cronica, ma possono in ogni caso favorirla.
  • Gestazione: le donne incinte possono soffrire di stitichezza. L’ingrandimento dell’utero esercita pressione sull’intestino rendendo più difficoltoso il transito delle feci.
  • Tumori intestinali: la causa più grave di costipazione è un processo oncologico nel tratto intestinale. Il cancro al colon è uno dei più prevalenti e può presentare come primo sintomo proprio la stitichezza.
  • Malattie neurologiche: patologie che colpiscono la conduzione nervosa generano stitichezza, come il morbo di Parkinson o la sclerosi multipla.
Flora intestinale donna.

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Possibili complicazioni

Oltre al fastidio generale, la persistenza del sintomo può provocare altre situazioni sgradevoli. Le complicanze più frequenti sono:

  • Emorroidi: a causa dello sforzo, le vene del retto e dell’ano aumentano la pressione. Questo le porta a dilatarsi e a trasformarsi in emorroidi, che possono sanguinare ed essere dolorose.
  • Fissurazione anale: espellendo feci dure, il loro passaggio attraverso l’ano può causare ferite, tra cui la rottura dello sfintere anale.
  • Prolasso rettale: sempre per il grande sforzo, parte del retto può fuoriuscire affacciandosi all’esterno. Questo fenomeno si chiama prolasso e favorisce infezioni nell’area anale a causa dell’esposizione della mucosa.
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