Cause e sintomi della vulvite

Se si presentano i sintomi della vulvite, è importante andare dal ginecologo prima di iniziare un trattamento per conto proprio. Anche se di solito non si tratta di un problema serio, deve essere trattato adeguatamente, in modo da evitare complicazioni.
Cause e sintomi della vulvite
Maricela Jiménez López

Scritto e verificato da la dottoressa Maricela Jiménez López.

Ultimo aggiornamento: 11 agosto, 2022

La vulvite è l’infiammazione della vulva. Di solito si presenta come conseguenza dell’uso di saponi profumati quando si lavano le zone intime, anche se questa non è l’unica causa. Può manifestarsi anche per altre ragioni, come irritazioni, lesioni e allergie.

I fastidi provocati dalla vulvite dipendono dalla causa che ne determina la comparsa.

L’herpes genitale, la vaginite e le infezioni da lievito possono causare (oltre ad altri sintomi) la vulvite. Secondo il dottor Oluwatosin Goje, il contatto costante con l’urina e le feci può provocare vulvite cronica (come nel caso di donne che soffrono di incontinenza o che si trovano allettate).

Se pensate di essere affette da vulvite, vi consigliamo di sottoporvi a un controllo ginecologico, per identificare la causa e adottare le contromisure appropriate.

Cause della vulvite

La nostra zona intima è un’area estremamente delicata e ci sono molti fattori che la possono alterare. Nel caso dell’infiammazione della vulva, i fattori scatenanti possono essere numerosi. Quelli che seguono sono i più importanti.

1. Dermatite da contatto

 

La dermatite da contatto di solito provoca bruciore e prurito, ma si può stare tranquilli perché non è un’infezione. Si verifica quando la pelle viene a contatto con elementi irritanti e di conseguenza si infiamma. Questi elementi possono essere:

  • Saponi
  • Profilattici
  • Assorbenti interni
  • Spermicidi
  • Irrigazioni vaginali
  • Carta igienica profumata
  • Saponi e altri prodotti affini non destinati all’igiene femminile

2. Malattie sessualmente trasmissibili

L’herpes, la gonorrea e la clamidia sono tre malattie che possono infiammare la vulva. Queste malattie sono spesso causa di disagi quali:

  • Dolore
  • Prurito
  • Bruciore durante la minzione
  • Intensa secrezione di flusso che può essere giallo, verde o grigio, con un forte odore

3. Micosi vaginale

La micosi vaginale è un’altra delle cause più comuni della vulvite. Si tratta di un’infezione da lievito che può causare prurito genitale e perdite vaginali dense.

L’infezione da lievito può essere trattata molto semplicemente con antibiotici. In alcuni casi saranno sufficienti degli ovuli acquistabili in qualsiasi farmacia. Nei casi più gravi, il ginecologo prescriverà una cura più specifica.

Per approfondire, leggete anche: Micosi cutanee: 7 rimedi naturali per trattarle

Vulvite: infezione vaginale da lievito.

 

4. Infezione batterica

Anche se la flora batterica nel nostro corpo è utile perché aiuta a rafforzare il sistema immunitario, alcuni batteri possono moltiplicarsi eccessivamente e causare una vulvite. Può succedere in caso di assunzione di antibiotici. Questi, infatti, non eliminano solo i batteri che causano malattie, ma attaccano anche la flora batterica.

Tra i batteri che provocano la vulvite ci sono:

La vulvite batterica è accompagnata da perdite vaginali di colore bianco o grigio con un caratteristico odore simile a quello del pesce.

5. Bassi livelli di estrogeni

I livelli di questo ormone femminile diminuiscono naturalmente con il passare del tempo. Anche se non è una causa comune, alcune donne sviluppano la vulvite in seguito a bassi livelli di estrogeni.

Chi soffre di questo problema può provare dolore occasionale nella zona e secchezza vaginale. Per questo motivo probabilmente si avrà qualche disagio durante il rapporto.

Sintomi della vulvite

I sintomi che indicano la presenza di questo problema sono molteplici.

1. Bruciore

Uno dei sintomi più fastidiosi della vulvite è il bruciore. La sensazione di bruciore è più evidente dopo la minzione e dopo i rapporti sessuali. Il bruciore può peggiorare con l’approssimarsi delle mestruazioni.

 

2. Arrossamento della zona vulvare

L’arrossamento della zona vulvare è causato da un aumento del sangue nei capillari. Questo sintomo è di solito accompagnato da gonfiore e aumento della secrezione. Si noterà perché anche lo sfregamento di un tessuto o il semplice camminare genererà un disagio notevole. È importante non grattarsi, né applicare qualsiasi tipo di rimedio non approvato dal medico.

3. Rapporti sessuali dolorosi

Un’attività piacevole come il sesso con il partner può diventare una vera e propria seccatura, in caso di vulvite. Ciò accade perché lo sfregamento della pelle del partner può aumentare l’infiammazione e l’arrossamento. Qualora il rapporto sia troppo violento o veloce, si sentirà un forte dolore.

4. Fastidio durante la minzione

Provare dolore, bruciore o fastidio durante la minzione non è un evento comune né normale. Può accadere quando si hanno problemi renali, ma anche quando si soffre di vulvite. Per determinare se quest’ultima è la causa, è sufficiente verificare se si presentano anche gli altri sintomi.

Dolore vaginale.

5. Perdite irregolari

L’ultimo dei sintomi della vulvite è la comparsa di perdite diverse dal solito. Tutte le donne presentano delle secrezioni, che
fanno parte dei meccanismi di igiene propri del corpo. Queste perdite, però, sono di colore chiaro e non hanno odore o colori sgradevoli. Le secrezioni causate da una vulvite, invece, sono diverse e più abbondanti. Anche l’odore cambia divenendo sgradevole.

È necessario farsi visitare dal ginecologo non appena si notano i cambiamenti

Non commettete l’errore di ricorrere all’uso di lavande vaginali per cercare di ridurre queste perdite anomale. È meglio andare dal ginecologo, in modo che possa controllare se si tratta effettivamente di vulvite. Il medico consigliarvi il miglior trattamento a seconda della causa e dello stato di avanzamento del problema. Anche se non è un problema difficile da controllare, l’automedicazione non è mai consigliabile.

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Il contenuto di questa pubblicazione è solo a scopo informativo. In nessun caso possono servire a facilitare o sostituire diagnosi, trattamenti o raccomandazioni di un professionista. Se avete dei dubbi, consultate il vostro specialista di fiducia e chiedete la sua approvazione prima di iniziare qualsiasi procedura.