Cistoadenoma mucinoso gigante dell’ovaio

14 Dicembre 2020
In genere il cistoadenoma mucinoso gigante dell'ovaio non presenta sintomi, salvo l'aumento della circonferenza addominale. In molti casi viene confuso con una gravidanza.

Il cistoadenoma mucinoso gigante dell’ovaio è un tumore benigno, nella maggior parte dei casi, che si verifica soprattutto tra le donne adulte e di mezza età. È molto raro che si verifichi nelle ragazze o nelle adolescenti.

Tra il 15% e il 25% dei tumori ovarici corrispondono a cistoadenoma ovarico mucinoso gigante. Si contraddistingue per le considerevoli dimensioni, motivo per cui è definito “gigante”.

Si stima che circa l’85% di questi tumori sia benigno. Il 6% è considerato borderline o con un certo potenziale maligno, e il 9% è maligno. Altre classificazioni stimano che il 75% sia benigno e il restante 25% maligno.

Il cistoadenoma mucinoso gigante ovarico benigno di solito si sviluppa tra i 20 e i 50 anni. Le neoplasie maligne di solito compaiono dopo i 50 anni. Molte volte questi tumori vengono scambiati per gravidanze.

Cistoadenoma mucinoso gigante dell’ovaio

Esame alle ovaie.

Il cistoadenoma mucinoso gigante dell’ovaio è definito come una lesione neoplastica. In altre parole, un’incontrollata proliferazione cellulare che invade i tessuti adiacenti. In questo caso, ha origine dalle cellule epiteliali dell’ovaio.

È la conseguenza di una metaplasia, o modificazione, dell’epitelio delle cellule dello strato che ricopre l’ovaio, ovvero del mesotelio dell’ovaio. Questi tumori possono raggiungere notevoli dimensioni.

Alcuni cistoadenomi mucinosi giganti dell’ovaio contengono tessuto epiteliale di tipo intestinale. Questi hanno un maggiore potenziale di malignità, e potrebbero portare allo sviluppo di un tumore ovarico maligno. Attualmente, 1 donna su 70 sviluppa questa neoplasia nel corso della vita.

Caratteristiche principali

Crampi alle ovaie.

Il cistoadenoma mucinoso gigante dell’ovaio è caratterizzato dalla presenza di numerose ghiandole e cisti, con un diametro compreso tra 10 e 15 cm. Queste sono ricoperte da cellule epiteliali con abbondanti quantità di mucina. Questa sostanza è il componente principale delle secrezioni mucose e salivari.

Come anticipato, la caratteristica più rilevante di questo tumore riguarda le grandi dimensioni. Nel 1982 fu documentato un caso di cistoadenoma mucinoso gigante dell’ovaio del peso di 87,7 chilogrammi. È il più grande registrato negli ultimi 50 anni. Un cistoadenoma mucinoso che supera i 12 chilogrammi è classificato come gigante.

È di forma circolare, di colore blu e di consistenza liscia. A volte può presentare un aspetto traslucido e partizioni interne, che sono composte da un liquido viscoso e trasparente.

Bisogna ricordare che le ovaie non perdono mai la possibilità di sviluppare tumori: questi possono insorgere in qualsiasi momento della vita di una donna. I tumori ovarici sono tra le neoplasie più comuni nelle donne e sono particolarmente pericolosi perché passano inosservati nelle fasi iniziali.

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Manifestazioni del cistoadenoma mucinoso gigante dell’ovaio

La manifestazione clinica più comune è un aumento della circonferenza addominale, accompagnato dalla presenza di massa intra-addominale, palpabile al tatto. Il dolore o altre manifestazioni sono raramente presenti, anche durante l’esame obiettivo.

In alcuni casi, l’eccessiva crescita del tumore porta a torsione, emorragia o rottura. Ciò si traduce in sintomi come gonfiore addominale, con dolore opprimente all’ipogastrio, e altri sintomi gastrointestinali e urinari.

Per confermare la diagnosi e stabilire la malignità o la benignità del tumore, sarà necessaria un esame di diagnostica per immagini. In genere, sono previste un’ecografia addominale e una tomografia assiale computerizzata (TAC) addominale. L’ecografia è in genere molto affidabile in questi casi.

Quando si sospetta una cisti maligna che non può essere verificata dalla diagnostica per immagini, è necessaria una laparotomia esplorativa. Se il tumore è sintomatico, dovrebbe essere valutato il prima possibile.

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Altre informazioni utili

I dati clinici indicano che la più alta incidenza di tumori ovarici si verifica tra i 35 e i 65 anni. Questo periodo corrisponde al climaterio, ovvero la fase della vita in cui sono presenti molteplici modificazioni nella funzione riproduttiva.

Sebbene alcuni tumori siano attivi dal punto di vista ormonale, la stragrande maggioranza causa soltanto sintomi lievi, finché raggiungono grandi dimensioni. Le forme benigne, in particolare, tendono a essere asintomatiche e di solito vengono scoperte accidentalmente.

Il miglior trattamento per il cistoadenoma mucinoso gigante dell’ovaio in una donna anziana è la salpingo-ovariectomia bilaterale (rimozione dell’ovaio e della relativa tuba di Falloppio), seguita da isterectomia. Nelle donne più giovani, si cerca sempre di preservare la fertilità. La prognosi, in linea di massima, è positiva dopo l’intervento.

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