Tumore all’ovaio: effetti secondari del trattamento

· 23 Dicembre 2018
Il tumore all'ovaio è una malattia terribile dalle conseguenze irreversibili. I trattamenti necessari alla sua cura provocano effetti devastanti sul corpo, cosa che rende la malattie ancora più dura.

Il tumore all’ovaio consiste in una proliferazione fuori controllo delle cellule delle ovaie.

Questo tipo di cancro è molto aggressivo e può provocare la formazione di masse tumorali nell’area ed estendersi ad altre parti del corpo.

I trattamenti applicati per la cura del tumore all’ovaio hanno effetti secondari molto pesanti, come vedremo nell’articolo di oggi.

Effetti collaterali dell’intervento chirurgico

Di seguito, vedremo alcuni effetti collaterali e conseguenze ai quali una donna affetta da tumore all’ovaio può andare incontro.

Il trattamento di questa difficile malattia può infatti essere abbastanza pesante per la paziente.

1. Effetti dell’anestesia

Chirurgia per asportare il tumore all'ovaio

L’anestesia utilizzata in qualsiasi intervento chirurgico può avere effetti secondari, non necesariamente gravi, ma che possono risultare fastidiosi per la paziente.

Problemi respiratori e cardiaci, coaguli, piccole emorragie e infezioni sono alcune delle complicazioni che possono essere provocate dall’anestesia.

Leggete anche: Sintomi del tumore alle ovaie

2. Effetti sul corpo

Durante l’operazione per estirpare il tumore all’ovaio, alcune altre zone possono essere coinvolte. Ad esempio, la vescica, i vasi sanguigni, l’intestino o i gangli linfatici.

In alcuni casi, sarà neecessario estirpare anche i gangli linfatici che si trovano nella zona pelvica della paziente.

In questo caso, c’è il rischio che il sistema linfatico soffra un malfunzionamento, provocando un linfedema.

Questa malattia provoca un gonfiore anomalo delle gambe, che si riempiono di liquido.

3. Conseguenze estreme

Esiste la possibilità che, durante l’intervento per estirpare il tumore, sia necessario rimuovere alcuni frammenti di organi addominali influenzati, come l’intestino, ad esempio.

Inoltre, può essere necessario asportare parti del fegato, della cistifellea o della milza.

Allo stesso modo, a seguito dell’operazione, la paziente può perdere la capacità di restare incinta.

Nel caso in cui la paziente desideri avere figli, dovrà sottoporsi a un trattamento di conservazione della fertilità prima dell’operazione.

Vi suggeriamo di leggere anche: Cosa sapere prima di farsi asportare le ovaie

Effetti della chemioterapia per il trattamento del tumore all’ovaio

Gli effetti secondari della chemioterapia variano a seconda del farmaco utilizzato.

1. Effetti comuni

  • Perdita totale o parziale dei capelli.
  • Stanchezza eccessiva o fatica.
  • Emorragie ed infezioni, causate dalla diminuzione dei globuli rossi.
  • Anemia
  • Nausea, vomito, diarrea.
  • Afte e perdita o alterazione del senso del gusto.
  • Crampi o formicolio a causa dei danni ai nervi periferici.
  • Dolore lieve all’orecchio e ai muscoli.
  • Arrossamento e infiammazione della pelle, che può anche scurirsi.

2. Effetti meno frequenti

  • Vista appannata
  • Ipotensione
  • Dolore addonimale.
  • Reazioni allergiche.
  • Mal di testa o emicrania.

Effetti della radioterapia

Di fronte a una malattia degenerativa come il cancro, la natura ci offre alcuni strumenti per elaborare medicine e rimedi utili a ridurre gli effetti secondari.

Alcuni alimenti ed erbe officinali sono eccellenti per ridurre gli effetti collaterali dei trattamenti necessari per curare il tumore all’ovaio.

Di seguito, una lista dei più utili:

1. Tisana alla menta

Tè verde alla menta

Le proprietà antiossidanti del tè alla menta aiutano a rinforzare il sistema immunitario.

In questo modo, il corpo aumenta le sue capacità di prevenire e combattere le malattie e reagirà meglio ai trattamenti.

Inoltre, è una bevanda ecellente per calmare il mal di stomaco, uno dei sintomi più comuni di chi si sottopone alla chemioterapia.

Ingredienti

  • 7-10 foglie di menta (1 g)
  • 1 tazza d’acqua (250 ml)
  • Miele o limone (opzionale)

Preparazione

  • Fate bollire 250 ml d’acqua.
  • Aggiungete le foglie di menta quando si raggiunge l’ebollizione.
  • Spegnete il fuoco e lasciate riposare, finché sarà pronto l’infuso.
  • Aggiungete miele o limone, se vi piacciono.

Potete bere questa tisana in qualsiasi momento del giorno. Meglio ancora se ne bevete una tazza la mattina.

2. Funghi shiitake

Questi funghi contengono beta-glucano, un composto chimico che potrebbe contribuire a rallentare la crescita di alcune cellule cancerose.

I funghi shiitake sono molto comuni in Giappone, dove vengono utilizzati come integratori nel trattamento del tumore all’ovaio e di altre malattie.

Ingredienti

  • 12 funghi shiitake freschi
  • 1 ciuffo di erba cipollina (200 g)
  • Sale grosso
  • 1 cucchiaio di olio di semi di girasole (15 g)
  • 1 lattuga romana piccola
  • 2 cucchiai di succo di limone (30 ml)
  • 2 cucchiai di salsa di soia (30 ml)
  • 1/2 cucchiaio di mirin (una sorta di sakè dolce giapponese da cucina)

Preparazione

  • Fate un incisione a croce sul cappello dei funghi shiitake.
  • Togliete un pezzetto del gambo.
  • Tagliate l’erba cipollina a pezzetti ed aggiungete il sale.
  • Mettete il tutto su una piastra, fino a che i funghi non siano dorati.
  • Mescolate bene tutti gli ingredienti per fare la salsa.
  • Lavate la lattuga e asciugatela bene.
  • Tagliate le foglie a pezzi.
  • Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola.
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