Come capire se il pesce è fresco?

Se il pesce non è fresco, potrebbe provocare un'intossicazione alimentare anche grave, quindi non è mai sbagliato prendere le migliori precauzioni per assicurarsi che sia fresco.
Come capire se il pesce è fresco?

Ultimo aggiornamento: 02 febbraio, 2021

Il consumo di proteine nella dieta prevede anche il pesce, fresco o surgelato. Il pesce è un alimento di prim’ordine grazie all’elevato valore nutritivo che lo contraddistingue e alla facile digestione.

Esistono molti metodi di conservazione e di trasporto del pesce il cui obiettivo è quello di mantenere l’alimento fresco il più a lungo possibile. Tuttavia, alcune volte, per un motivo e per un altro, il pesce non arriva a casa in buono stato.

Proprio per questo bisogna saper riconoscere del pesce in cattivo stato. 

Attualmente, stabilire se il pesce è fresco o meno è un po’ complicato a causa del commercio moderno: quello dei prodotti preconfezionati.

Negli ultimi decenni, l’aspetto fondamentale per vendere un prodotto è diventata la sua praticità- Ecco perché molte persone non esitano a comprare del pesce già pulito, eviscerato e sfilettato. È più facile, quindi, consumare del pesce non fresco senza saperlo, soprattutto perché nella maggior parte dei casi lo si acquista surgelato.

Volete saperne di più? Leggete anche: Pesce, adatto solo ai gatti o anche ai cani?

Pesce in cattivo stato

Banco del pesce

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) ritiene che i sensi siano il modo più efficace per individuare del pesce in cattivo stato. Secondo quanto indicato, questo significa:

Individuare, valutare, analizzare e interpretare le reazioni proprie dell’alimento, percepite mediante la vista, l’olfatto, il gusto, il tatto e l’udito.

Dobbiamo dunque utilizzare i sensi per individuare alcune caratteristiche del pesce che ci aiutano a scoprire se ha perso qualità e non è più adatto al consumo. 

  • L’odore: il pesce avariato ha un odore fetido, a volte sa di ammoniaca.
  • La pelle: il pesce in cattivo stato di conservazione ha la pelle molto morbida, le squame e la carne si staccano facilmente.
  • Gli occhi: gli occhi sono infossati, la cornea lattiginosa e le pupille grigie, come se il pesce avesse le cataratte.
  • Le branchie: si trovano dietro la testa e nel pesce avariato sono giallognole o di colore grigiastro.
  • La pancia: è la prima zona che risente di un cattivo stato di conservazione; nel pesce avariato risulta gonfia o flaccida e infossata.

Volete saperne di più? Leggete anche: 6 tipi di pesce che è meglio non consumare

Pesce in buono stato

Pesce azzurro

Ovviamente possiamo sfruttare i senti anche per percepire la freschezza di questo alimento. Quando il pece è fresco, presenta le seguenti caratteristiche:

  • L’odore: il pesce è fresco quando sa di alghe e mare e conserva tutti i suoi nutrienti.
  • La pelle, al contrario di quella del pesce in cattivo stato, ha un colore vivo, le squame sono dure e brillanti.
  • Gli occhi: gli occhi sono in fuori, la pupilla è nera e brillante.
  • Le branchie: le branchie del pesce fresco sono rosate o rosse, a seconda della varietà, brillanti e senza mucosità.
  • La pancia: la carne è dura e non viscida.

Consigli per evitare spiacevoli sorprese con il pesce

Trancio di pesce spada

Per non sprecare il cibo, vi consigliamo di cuocere il pesce pochi giorni dopo averlo acquistato. In alternativa, potete congelarlo in modo da garantirne l’integrità.

Di fatto, la FAO segnala anche che congelare a lungo il pesce prolunga la sua vita utile. Quindi, possiamo preservare così le sue proprietà ed evitare l’intossicazione alimentare. Bisogna considerare i seguenti aspetti:

  • Il fatto di consumare dopo una settimana pesce conservato in congelatore può comportare alcuni rischi.
  • I rischi dipendono soprattutto da eventuali problemi con il servizio elettrico.

Tuttavia, dobbiamo dire che i prodotti congelati correttamente non durano più di due giorni una volta scongelati.

D’altra parte, vi sconsigliamo di ricongelare il cibo. Se vi capita di avere del pesce decongelato per mancanza di corrente elettrica, meglio buttare il prodotto.

La refrigerazione e il congelamento evitano solo la proliferazione dei batteri, ma non li uccidono. Questo favorisce il processo di decomposizione. In poche parole, se ci sono state delle alterazioni nelle tecniche di conservazione, bisogna disfarsi del pesce.

Vi consigliamo di leggere anche: Cosa non bisogna conservare in frigorifero?

Il grado di umidità

Vari tipi di pesce

Prima di cuocere il pesce, bisogna osservare il recipiente che lo contiene, se ha molto liquido congelato o se è secco.

Se c’è del liquido nel sacchetto o nel contenitore, potrebbe essere mancata la corrente elettrica e quindi il pesce può essersi scongelato.

Se il processo di congelamento non ha subito alterazioni e il contenitore è asciutto, bisogna comunque accertarsi che il pesce sia fresco. Dovete scongelarlo, osservarlo e annusarlo. Se ha un aspetto e un odore normale, potete consumarlo, altrimenti no.

Se non lo mangiate il giorno stesso, mettetelo in acqua salata per qualche istante. Asciugatelo per bene e poi mettetelo in frigo.

Infine, potete verificare se il pesce è fresco o avariato quando lo mangiate. Valutate il sapore: se non è amaro né acido o altro, significa che è fresco. Il palato è in grado di identificare del pesce andato a male.

Se non c’è niente di strano, allora il pesce è fresco, potete mangiarlo senza problemi.

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  • Evaluación de la calidad del pescado. (s.f.). En Organización de las Naciones Unidas para la Alimentación y la Agricultura (FAO). Recuperado el 16 de diciembre de 2017 de http://www.fao.org/3/V7180S/v7180s09.htm
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