Come capire se il pesce è fresco?

25 giugno 2018
Se il pesce non è fresco, potrebbe provocare un'intossicazione alimentare anche grave, quindi non è mai sbagliato prendere le migliori precauzioni per assicurarsi che non sia avariato.

Il consumo di proteine nella dieta prevede anche il pesce, fresco o surgelato. Il pesce è un alimento di prim’ordine grazie all’elevato valore nutritivo che lo contraddistingue e alla facile digestione.

Esistono molti metodi di conservazione e di trasporto del pesce il cui obiettivo è quello di mantenere l’alimento fresco il più a lungo possibile.

A volte, però, il pesce che compriamo non è fresco, perciò è bene capirlo subito in modo da evitare una possibile intossicazione.

Attualmente, stabilire se il pesce è fresco o meno è un po’ complicato a causa della “modernità”.

Si pensa prima alla comodità di avere il pesce già pulito, eviscerato e sfilettato. È più facile, quindi, consumare del pesce non fresco senza saperlo, soprattutto perché nella maggior parte dei casi lo si acquista surgelato.

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Pesce in cattivo stato

Banco del pesce

  • L’odore: il pesce avariato ha un odore fetido, a volte sa di ammoniaca.
  • La pelle: il pesce in cattivo stato di conservazione ha la pelle molto morbida, le squame e la carne si staccano facilmente.
  • Gli occhi: gli occhi sono infossati, la cornea lattiginosa e le pupille grigie, come se il pesce avesse le cataratte.
  • Le branchie: si trovano dietro la testa e nel pesce avariato sono giallognole o di colore grigiastro.
  • La pancia: è la prima zona che risente di un cattivo stato di conservazione; nel pesce avariato risulta gonfia o flaccida e infossata.

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Pesce in buono stato

Pesce azzurro

Quando il pece è fresco, presenta le seguenti caratteristiche:

  • L’odore: il pesce è fresco quando sa di alghe e mare e conserva tutti i suoi nutrienti.
  • La pelle: il pesce fresco ha un colore vivo, le squame sono dure e brillanti.
  • Gli occhi: gli occhi sono in fuori, la pupilla è nera e brillante.
  • Le branchie: le branchie del pesce fresco sono rosate o rosse, a seconda della varietà, brillanti e senza mucosità.
  • La pancia: la carne è dura e non viscida.

Consigli per evitare sorprese sgradevoli con il pesce

Trancio di pesce spada

Per non sprecare il cibo, vi consigliamo di cuocere il pesce pochi giorni dopo averlo acquistato.

In alternativa, potete congelarlo in modo da garantirne l’integrità. In questo modo ne conservate le proprietà ed evitate il rischio di intossicazioni alimentari.

  • Il fatto di consumare dopo una settimana pesce conservato in congelatore può comportare alcuni rischi.
  • I rischi dipendono soprattutto da eventuali problemi con il servizio elettrico.

I prodotti congelati correttamente non durano più di due giorni una volta scongelati.

D’altra parte, vi sconsigliamo di ricongelare il cibo. Se vi capita di avere del pesce decongelato per mancanza di corrente elettrica, meglio buttare il prodotto.

La refrigerazione e il congelamento evitano solo la proliferazione dei batteri, ma non li uccidono.

Questo favorisce il processo di decomposizione. In poche parole, se ci sono state delle alterazioni nelle tecniche di conservazione, bisogna disfarsi del pesce.

Vi consigliamo di leggere anche: Cosa non bisogna conservare in frigorifero?

Il grado di umidità

Vari tipi di pesce

Prima di cuocere il pesce, bisogna osservare il recipiente che lo contiene, se ha molto liquido congelato o se è secco.

Se c’è del liquido nel sacchetto o nel contenitore, potrebbe essere mancata la corrente elettrica e quindi il pesce si è scongelato.

Se il processo di congelamento non ha subito alterazioni e il contenitore è asciutto, bisogna comunque accertarsi che il pesce sia fresco.

Dovete scongelarlo, osservarlo e annusarlo. Se ha un aspetto e un odore normale, potete consumarlo, altrimenti no.

Se non lo mangiate il giorno stesso, mettetelo in acqua salata per qualche istante. Asciugatelo per bene e poi mettetelo in frigorifero.

Infine, potete verificare se il pesce è fresco o avariato quando lo mangiate.

Valutate il sapore: se non è amaro né acido o altro, significa che è fresco. Il palato è in grado di identificare del pesce andato a male.

Se tutto è in ordine e il pesce è fresco, potete mangiarlo senza problemi.

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