Come diagnosticare in tempo il cancro al seno

3 giugno 2014

Il cancro al seno è una malattia molto frequente nelle donne. Anche se è impossibile sapere a chi capiterà, visto che molti dei fattori di rischio non possono essere modificati, ci sono accorgimenti che potete prendere per avere un maggior controllo sul vostro corpo. Informatevi e decidetevi a conoscerne i dettagli per poterlo diagnosticare al più presto: questo piccolo accorgimento potrebbe salvarvi la vita!

In questo articolo vi daremo alcune informazioni in più riguardo il cancro al seno, in modo da permettervi di essere più informate sull’argomento. Per poterlo scoprire precocemente è necessario sapere che cos’è questa malattia, quali sono i fattori di rischio, perché è necessaria una diagnosi precoce e quali sono le pratiche da mettere in atto. Se volete saperne di più, vi invitiamo a continuare a leggere.

Prima le cose importanti: che cos’è il cancro al seno?

Il cancro al seno si produce a causa dello sviluppo di un tumore maligno che nasce nelle cellule della ghiandola mammaria. Per tumore maligno si intendono quelle cellule tumorali che si generano nel tessuto ghiandolare del seno e invadono il restante tessuto sano che lo circonda.

Perché è importante diagnosticarlo in prima possibile?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Salute, il 16% dei casi di cancro nelle donne riguarda i tumori al seno, il che lo rende il tipo di cancro più frequente nelle donne. Per questo è importante prestare particolare attenzione nella diagnosi precoce di questa patologia. Com’è naturale, quanto prima verrà diagnosticata, maggiori saranno le probabilità di iniziare i trattamenti necessari e riuscire a curarla. Per essere chiari, riuscire a scoprire questa malattia in tempo può fare la differenza tra la vita e la morte.

Il cancro al seno è una malattia che all’inizio non presenta sintomi visibili, mentre è proprio il principio della malattia il momento ideale per attaccarla e sconfiggerla. Secondo l’American Cancer Association, infatti, quasi tutti i casi scoperti e trattati precocemente possono essere curati. È stato provato che le campagne che invitano le donne ad effettuare una diagnosi precoce sono molto efficaci, poiché sono riuscite a diminuire il numero di morti causati da questa malattia.

Come vedete, quindi, è fondamentale che siate voi stesse a riuscire a diagnosticare questa malattia al più presto. Il primo passo è informarvi e sapere che cosa potete fare per riconoscerla. A continuazione, vi daremo alcuni pratici consigli.

cancro al seno

Conoscere i fattori di rischio

Un fattore di rischio è un elemento che aumenta la probabilità di soffrire di una certa malattia. È necessario chiarire che avere uno o più fattori di rischio non implica che una persona soffra o soffrirà per forza di quella malattia: si stratta di semplici indicatori che ci permettono di capire se facciamo parte di un gruppo a rischio maggiore o minore. Esserne informati ci permette di farlo sapere anche al nostro medico, in modo che anche lui possa prendere dei provvedimenti nel caso in cui sia necessario. È importante quindi sapere se facciamo parte della popolazione a rischio e che precauzioni dobbiamo prendere in questo caso.

Tra i fattori di rischio, ce ne sono alcuni modificabili e altri non modificabili. Anche se la relazione diretta tra i fattori alterabili e la malattia non è ancora stata provata, ci sono studi che indicano che c’è una certa relazione tra essi. Conoscendoli, possiamo realizzare i cambiamenti necessari nella nostra vita.

Fattori non modificabili:

  • Essere donna: Il principale fattore di rischio per questa malattia è appartenere al genere femminile; anche gli uomini possono sviluppare un cancro al seno, dato che possiedono le ghiandole mammarie, ma le probabilità sono molto più basse rispetto a quelle delle donne.
  • Avere più di 55 anni: Un altro fattore di rischio immodificabile è l’età. Con l’età, aumenta il rischio di sviluppare un cancro al seno. Due pazienti su tre affetti da cancro al seno invasivo hanno più di 55 anni.
  • Avere una predisposizione genetica: La genetica è il terzo fattore di rischio. Avere una storia familiare di cancro al seno implica immediatamente la necessità di un controllo più rigoroso per permettere una diagnosi precoce. Si calcola che tra il 5 e il 10% dei cancri al seno siano ereditari. Secondo l’American Cancer Association, avere o non avere avuto un familiare consanguineo diretto che abbia sofferto di questa malattia raddoppia le possibilità di soffrirla in qualche momento della vita.
  • Avere una storia personale di cancro al seno: Questo è un altro dei fattori di rischio inalterabili. Una donna che ha già sofferto questa malattia ha più probabilità di svilupparla di nuovo rispetto alla donna media.
  • Non avere avuto figli: Le donne che fino ai trent’anni non sono state incinte e non hanno avuto figli hanno una maggiore probabilità di sviluppare un cancro al seno.
  • Non avere allattato: Anche essere passate attraverso un processo di allattamento diminuisce le probabilità di soffrire di questo tipo di cancro.

Fattori modificabili:

Tra i fattori di rischio modificabili troviamo invece l’obesità (specialmente quella post-menopausa), il tabagismo, l’assenza di esercizio fisico e la terapia a base di estrogeni per la menopausa.

Realizzare delle autopalpazioni

A partire dai 20 anni di età, è bene realizzare degli auto-esami del seno, vale a dire delle autopalpazioni. Realizzare questo tipo di controlli regolarmente permette di conoscere la forma e la consistenza del vostro seno sano. In questo modo, nel caso si verificasse qualsiasi cambiamento, vi sarà più facile riscontrarlo. L’autopalpazione non serve come metodo di diagnosi di per sé, ma dovete sempre riferire al vostro medico di base qualsiasi cambiamento o fattore che vi causi dei dubbi.

Conoscere il vostro corpo e il vostro seno vi permette di riscontrare subito anomalie come protuberanze, infiammazioni, secrezioni, aumento della temperatura, cambiamenti nella forma o le dimensioni, dolore, desquamazioni della pelle, cambiamento del colore del capezzolo e della zona circostante.

autopalpazione

Se non siete sicure di come bisogna realizzare questi controlli, chiedete al vostro dottore di mostrarvi il modo corretto di effettuare un’autopalpazione.

Sottoporsi a esami clinici

Tra i venti e i quarant’anni di età è necessario sottoporsi a degli esami clinici del seno, d’accordo con il proprio medico. In questa fascia d’età è raccomandabile effettuare degli esami ogni tre anni.

Realizzare una mammografia

A partire dai quarant’anni è necessario realizzare un esame clinico del seno e una mammografia ogni anno. La mammografia è uno studio dell’immagine a raggi X che esplora la consistenza e la formazione della ghiandola mammaria. Si realizza sotto prescrizione medica e deve poi essere mostrata ad uno specialista che possa valutare i risultati.

Dove e come fare un esame clinico e una mammografia?

Chiedete un appuntamento al vostro ginecologo. Oltre a rispondere a tutti i dubbi che avete in proposito e rispetto ai vostri fattori di rischio, potrà mostrarvi come realizzare delle autopalpazioni e vi farà gli esami clinici necessari.

Cercate un medico con cui vi sentiate a vostro agio e approfittate delle visite al suo studio per fare tutte le domande che desiderate. Lui o lei potranno tenere dei registri sulla frequenza con cui vi siete sottoposte alle analisi e vi indicheranno quando sarà necessario realizzare una mammografia.

Come avete visto, per diagnosticare precocemente il cancro al seno sono necessari una serie di semplici accorgimenti che tutte noi dobbiamo tenere in considerazione per il bene della nostra salute. E voi, come vi controllate? Sapete realizzare un’autopalpazione? Andate dal ginecologo frequentemente?

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