Come riconoscere un attacco di appendicite?

22 febbraio 2014

L’appendicite si presenta quasi sempre improvvisamente, e per questo motivo è molto importante saperne riconoscere subito i sintomi. Senza un trattamento medico tempestivo, infatti, questo problema avanza in maniera piuttosto rapida e può sfociare in una peritonite.

Il sintomo principale dell’appendicite è un forte dolore addominale, accompagnato da altri disturbi di certo non meno importanti, che imparerete presto a conoscere. È fondamentale essere ben informati su questi sintomi e sui rischi che si corrono quando si soffre di un improvviso attacco di appendicite.

Che cos’è l’appendicite?

L’appendice è un piccolo organo a forma di sacco che si trova nell’addome, a contatto con l’inizio dell’intestino crasso. Quando questa specie di sacco si gonfia e si infiamma può arrivare a riempirsi di pus, causando un dolore molto intenso: questo stato patologico viene chiamato appendicite.

È molto importante sapere che l’appendice fuoriesce dal colon e si trova nella zona più bassa dell’addome; non si conosce ancora la funzione vera e propria di questo organo, ma è chiaro che, se si infiamma, può causare vari inconvenienti.

Come abbiamo già detto in precedenza, il dolore causato dall’appendicite è abbastanza forte e di solito si inizia a sentire intorno alla zona dell’ombelico. Con il passare delle ore l’intensità del dolore aumenta e si estende anche alla zona bassa dell’addome, dal lato destro. Dal momento in cui si presentano i primi sintomi possono trascorrere dalle 12 alle 18 ore di dolore intenso e quasi insopportabile; trascorso questo lasso di tempo, però, la situazione peggiora e può diventare davvero pericolosa.

Chi può soffrire di appendicite?

Chiunque, a qualsiasi età  e in qualsiasi momento, può soffrire un attacco di appendicite, anche se i casi sono più frequenti in persone dai 10 ai 30 anni. Non è escluso però che ne possano soffrire anche adulti o anziani e bambini molto piccoli.

Quali sono i sintomi dell’appendicite?

Effettuare una diagnosi dell’appendicite in un lasso di tempo molto breve, come richiesto da questa condizione, è davvero molto complicato. Individuare la causa del dolore può risultare problematico specialmente quando si tratta di bambini o anziani, visto che i sintomi variano a seconda della persona. Inoltre, come abbiamo già detto in precedenza, le condizioni di chi è colpito da un attacco di appendicite si aggravano rapidamente. Per questo motivo, dall’efficacia della diagnosi dipende la vita del paziente: bisogna intervenire con urgenza e senza sbagliare.

Solitamente i sintomi si presentano in modo graduale, aumentando d’intensità man mano che il problema avanza e si aggrava. I più comuni sono i seguenti.

  • Dolore che inizia intorno all’ombelico e si sposta in altre zone con il passare delle ore.
  • Dolore intenso e insopportabile quando si esercita una pressione sulla zona.
  • Forte dolore all’addome, specialmente nella zona inferiore destra.
  • Brividi.
  • Stitichezza.
  • Diarrea.
  • Febbre che aumenta con il passare del tempo.
  • Mancanza di appetito.
  • Nausea.
  • Tremarella.
  • Vomito.

Appendicite2

Quali sono le cause dell’appendicite?

Le cause che la provocano sono diverse: nella maggior parte dei casi si tratta di un’ostruzione delle cavità dell’appendice, che possono verificarsi a causa di resti di cibo o di feci accumulati, oppure per un’infezione. L’appendicite può presentarsi dopo aver sofferto di un’infezione gastrointestinale.

In qualsiasi caso, i batteri si moltiplicano e aumentano velocemente all’interno dell’appendice, facendo in modo che le sostanze infette e fluidi come il pus riempiano tutte le cavità. Questo provocherà un’infiammazione e, in alcuni casi, la rottura dell’appendice.

A quali complicazioni può portare?

La complicazione più preoccupante si verifica quando l’infiammazione non è trattata in tempo. Se non si agisce immediatamente e in modo adeguato, l’appendice si rompe e tutto il materiale infetto viene liberato, provocando una peritonite, che può essere mortale. Per questo motivo la cosa migliore è risolvere il problema per via chirurgica, estraendo l’appendice prima che ci siano delle ulteriori complicazioni.

Un altro tipo di complicazione che può causare questa condizione è la formazione di una fistola, un ascesso o un’infezione nella ferita.

Come si può riconoscere facilmente il dolore dell’appendicite?

  • Sentite un dolore nella zona dell’ombelico che poi si sposta nella zona inferiore destra.
  • Il dolore è intenso e aumenta rapidamente con il passare delle ore, diventando molto più forte quando esercitate una pressione sulla zona.
  • Avete la febbre alta.
  • Vomitate o avete diarrea (anche con tracce di sangue).
  • Sentite l’addome duro e dei dolori al petto o sul collo.
  • Avvertite una sensazione di bruciore nell’urinare.
  • Avete dei giramenti di testa o nausea.

Se, nel momento più inaspettato, si presentano questi sintomi, dovete recarvi in ospedale quanto prima e richiedere di essere visitati urgentemente, visto che in questa condizione è davvero necessario. Se non intervenite subito, possono presentarsi complicazioni così estreme che potrebbero appendere la vostra vita a un filo: non si tratta di un’esagerazione ma di dati reali, visto che un buon numero di persone ha già perso la vita perché non si è recata in tempo dal dottore. In molti scambiano l’appendicite per un malessere passeggero o per un’indigestione trattabile con qualche infuso, ma mentre si aspetta che l’infuso faccia effetto, l’appendice può scoppiare e infettare tutti gli organi che si trovano intorno ad essa, causando una peritonite in molti casi mortale.

Purtroppo è impossibile prevenire l’appendicite, ma quello che si può fare è evitare tutte le complicazioni che si presentano quando NON ci rechiamo dal medico immediatamente, non appena si presentano i dolori che vi abbiamo descritto.

Speriamo che dopo essere stati informati sui segni e i sintomi di cui soffrirete nel caso di un attacco di appendicite non resterete a casa tranquilli, visto che ora conoscete i rischi e i pericoli a cui andrete in contro sottovalutandoli. È molto meglio sentirvi dire dal vostro dottore che non si tratta di nulla di grave e che non state soffrendo di appendicite, piuttosto che venir rimproverati perché siete arrivati troppo tardi e ormai non c’è più nulla da fare.

Guarda anche