Commozione cerebrale nei bambini

28 Agosto 2019
La commozione cerebrale è una lieve lesione traumatica che comporta l'alterazione temporanea delle normali funzioni cerebrali.

La commozione cerebrale è causata da un trauma o da un colpo alla testa, tale da provocare un rapido e violento movimento in avanti e indietro del cervello all’interno della scatola cranica.

Nell’articolo di oggi, parleremo più nel dettaglio delle caratteristiche, dei sintomi e del trattamento della commozione cerebrale nei bambini.

Sintomi della commozione cerebrale

I sintomi di una commozione cerebrale possono essere lievi e non manifestarsi fino a 24 o 48 ore dopo l’infortunio. Riconoscerli è piuttosto complicato nel caso di neonati e bambini molto piccoli, in quanto non sono in grado di descrivere cosa sentono.

Tra i segni che possono indicare una commozione cerebrale, troviamo:

  • Difficoltà nell’equilibrio e nella coordinazione: andatura instabile o difficoltà nell’eseguire semplici compiti come giocare con una palla.
  • Leggero stato confusionale o di stordimento.
  • Perdita di memoria (amnesia).
  • Stanchezza.
  • Apparire triste o più sensibile del solito.
  • Presentare segni di ansia o irritazione senza una causa apparente.
  • Difficoltà ad addormentarsi.
  • Alterazioni del sonno (il bambino dorme troppo o troppo poco).
  • Inappetenza.
  • Pianto eccessivo.
  • Perdita d’interesse per le attività preferite.
Bambino che piange

Leggete anche: Lacrime e pianto: tutto quello che non sapete

Peggioramento dei sintomi

Se il bambino ha battuto la testa e sospettate che possa essersi verificata una commozione cerebrale, ma non ci sono sintomi, è possibile che si tratti solo di una lesione lieve e che non necessiti di trattamento o di valutazione medica.

Se, però, con il passare delle ore osservate uno dei sintomi sopra elencati, rivolgetevi tempestivamente al medico di base o al pronto soccorso, così che possano effettuare una corretta diagnosi e stabilire gli esami e le cure necessarie.

Sarà invece imperativo contattare il medico o chiamare il servizio di emergenza nei seguenti casi:

  • Vomito ricorrente.
  • Convulsioni
  • Vertigini ed evidente perdita di equilibrio.
  • Forti mal di testa.
  • Il bambino non si sveglia.
  • Perdita di coscienza.
  • Stato confusionale (il piccolo non riconosce le persone a lui  familiari).
  • Balbettio e difficoltà di linguaggio (nei bambini che di solito parlano fluentemente).
  • Disturbi alla vista: pupille dilatate, vista annebbiata (non riconoscere gli oggetti).
  • Ematomi e spesse protuberanze sulla testa, presenza di gonfiore e bruciore (specialmente nei neonati).

Può interessarvi anche: Il bebè ha battuto la testa, come intervenire?

Diagnosi della commozione cerebrale

Di fronte a qualsiasi dubbio, è estremamente importante consultare tempestivamente il medico. Una commozione cerebrale diagnosticata in tempo e trattata correttamente non causerà alcun danno alla salute del bambino.

Al contrario, se non si presta attenzione ai sintomi e non si interviene in tempo, la commozione può provocare danni al cervello, con conseguenze nefaste sia per le funzioni motorie che lo sviluppo cognitivo e sensoriale.

Per la diagnosi di tale lesione, il medico procederà con una valutazione approfondita delle funzioni del sistema nervoso: test di equilibrio, coordinazione e riflessi.

Potrebbe anche richiedere degli esami di diagnostica per immagini (TAC, risonanza magnetica) al fine di determinare il grado di coinvolgimento del cervello e delle strutture adiacenti.

Medico con bambino

Trattamento

Il trattamento dipenderà dalla gravità della lesione e dalle caratteristiche del bambino. Se il medico non richiede il ricovero in ospedale, è probabile che prescriva una serie di raccomandazione da seguire a casa:

  • Riposo. Interrompere qualsiasi attività che implichi lo sforzo fisico per tutta la durata del tempo indicato dal medico e nei casi in cui il bambino manifesti ancora dei sintomi; così da evitare un ulteriore trauma e non prolungare il periodo di guarigione.
  • Evitare qualsiasi tipo di attività cognitiva: si consiglia di non mandare il bambino a scuola o all’asilo nido per il periodo in cui si manifestano i sintomi, in modo che non peggiorino.
  • Introduzione graduale delle attività quotidiane.
  • Assumere grandi quantità di liquidi ed evitare cibi troppo grassi o poco sani.

È di fondamentale importanza prestare la massima attenzione ad eventuali cambiamenti che il bambino presenti entro le 48 ore dalla lesione. Se peggiora o manifesta qualcuno dei sintomi, consultate nuovamente il medico.

Sindrome post-commozione cerebrale

Gran parte dei bambini sottoposti a un trattamento adeguato, guariscono completamente dalla commozione cerebrale. Tuttavia, esistono casi in cui possono andare in contro alla sindrome di post-commozione cerebrale.

Questa sindrome è caratterizzata dalla manifestazione dei sintomi tipici di questa lesione anche dopo il tempo di recupero previsto.

Il motivo per cui in alcuni soggetti i sintomi perdurano nel tempo non è del tutto chiaro. Ma in generale, non dipende dalla gravità del trauma. L’incidenza dei sintomi potrebbe essere relazionata all’aver subito di recente o ripetutamente altri episodi di commozione cerebrale.

  • Las Cuevas Terán, I. DE, & Arteaga Manjón-cabeza, R. (2000). Traumatismos craneoencefálicos en el niño. BOL PEDIATR.
  • Montero Pérez, F. J., Martos Órpez, M. C., Jiménez Murillo, L., Roig García, J. J., & Roig Rodríguez, J. J. (2018). Capítulo 169 Traumatismo craneoencefálico. In Medicina de urgencias y emergencias.
  • Crowe, L., Collie, A., Hearps, S., Dooley, J., Clausen, H., Maddocks, D., … Anderson, V. (2016). Cognitive and physical symptoms of concussive injury in children: A detailed longitudinal recovery study. British Journal of Sports Medicine. https://doi.org/10.1136/bjsports-2015-094663