12 conseguenze della carenza di vitamina D

· 2 novembre 2017
Sapevate che i problemi di depressione e gli sbalzi di umore possono essere relazionati alla mancanza di vitamina D? Essa, infatti, è fondamentale nella produzione di endorfine

Le conseguenze della carenza di vitamina D sono numerose e possono essere anche gravi, dunque è importante porvi rimedio.

La vitamina D è un nutriente liposolubile che, insieme ad altre vitamine e minerali, regola il funzionamento dei principali sistemi del corpo. Si ottiene in maniera naturale mediante l’esposizione della pelle ai raggi solari, anche se possiamo trovarla in diversi alimenti e integratori.     

È fondamentale per l’assorbimento del calcio e del fosforo, due minerali che preservano forti le ossa e i denti.

È necessaria per i muscoli, il cervello, il cuore e altri organi il cui corretto funzionamento garantisce una buona qualità di vita.

Il problema è che non tutti riescono ad ottenerne le quantità adeguate e, dunque, si scatenano sintomi e problemi di salute che tendono a peggiorare quando non si sopperisce a questa carenza.

Per tale motivo, è importante saper identificare tale deficit e, ovviamente, prendere i provvedimenti adatti per migliorarne l’assorbimento tutti i giorni.

Scopriteli!

Effetti della carenza di vitamina D

1. Debolezza muscolare e ossea

Donna con mal di schiena

I muscoli e le ossa sono più deboli quando i livelli di vitamina D si riducono in maniera significativa.

Questo perché si generano anche squilibri nei livelli di magnesio, un altro minerale fondamentale per mantenerli forti e sani.

Leggete anche: Dieta per la cura delle ossa e delle articolazioni deboli

2. Depressione

I ridotti livelli di questo nutriente essenziale sono associati alla tendenza a soffrire di irritabilità, depressione e bruschi cambiamenti di umore.    

La vitamina D partecipa alla produzione degli ormoni del benessere e, pertanto, una carenza degli stessi influisce sulla salute mentale.

3. Infiammazione e dolore

Ritenzione idrica

Come molti altri nutrienti essenziali, la vitamina D prende parte al controllo dei processi infiammatori del corpo, evitando problemi come la sensibilità al dolore e le malattie articolari.

Una carenza di vitamina D incrementa il rischio di soffrire di questi disturbi, rendendo difficile la lotta contro i dolori cronici.

4. Problemi ai denti

Come già detto, la mancanza di vitamina D rende difficile l’assorbimento e il corretto utilizzo del calcio nei denti, incrementando il rischio di soffrire di infezioni e perdita dei denti.  

Questo, oltre ai problemi infiammatori che ne conseguono, causa sintomi quali arrossamento, infiammazione e sanguinamento delle gengive.

5. Pressione arteriosa alta

Misurare la pressione arteriosa

Quando la pressione arteriosa aumenta, possiamo prendere in considerazione una carenza di vitamina D.

Anche se questo disturbo cardiovascolare si produce a causa di molteplici fattori, un deficit di vitamina D può causare diverse complicazioni.

6. Fatica

Il ridotto assorbimento della vitamina D nell’organismo influisce sul rendimento fisico e mentale, causando una forte sensazione di fatica.

Spesso la persona avverte sonnolenza e compie con difficoltà le normali attività quotidiane.

7. Aumento del peso corporeo

Ragazza sulla bilancia

Dato che la vitamina D è un nutriente liposolubile, le persone che soffrono di sovrappeso o obesità necessitano di una maggiore quantità di questa vitamina.     

I bassi livelli di tale vitamina complicano l’attività metabolica e, pertanto, rendono difficile il recupero del peso forma.

8. Asma

La carenza di questo nutriente è relazionata alle complicazioni nel trattamento dell’asma, poiché influisce sulle funzioni polmonari inferiori.

Il corretto assorbimento di vitamina D facilita il controllo di questo problema respiratorio, poiché blocca le proteine che generano l’infiammazione dei tessuti polmonari.

9. Colesterolo alto

Colesterolo

Tra le funzioni svolte da questa vitamina nell’organismo, ricordiamo l’eliminazione del colesterolo cattivo (LDL) che si accumula nel sangue.

Una persona che non gode di una quantità appropriata di vitamina D è maggiormente esposta al rischio di soffrire gli effetti dell’ipercolesterolemia. 

10. Influenza e raffreddore

Ridotti livelli di vitamina D influiscono sulla produzione degli anticorpi da parte del sistema immunitario e, di conseguenza, ci sono maggiori probabilità di soffrire con frequenza di influenza e raffreddore.

L’aggravante in questi casi è che, come conseguenza di tale deficit, i condotti e i tessuti respiratoti tendono ad irritarsi più facilmente.  

Leggete anche: 10 segnali che rivelano un problema ai polmoni

11. Disturbi intestinali

Donna con mal di stomaco

I problemi di assorbimento dei grassi sono vincolati alla carenza di vitamina D e, a loro volta, influiscono sullo sviluppo di problemi intestinali.   

È fondamentale migliorarne l’assorbimento in casi di:

  • Sensibilità al glutine (celiaca e non celiaca).
  • Morbo di Crohn.
  • Malattie intestinali infiammatorie.

12. Sudorazione eccessiva

Il ridotto assorbimento di questo nutriente causa sbalzi ormonali che possono generare sintomi come la sudorazione eccessiva.

Durante la giornata è frequente soffrire di sudorazione eccessiva, sopratutto dalla fronte.

Vi identificate in questi sintomi? Se sospettate una carenza di questo nutriente, cercate di incrementare il consumo di alimenti che lo contengono e, se possibile, provate a prendere il sole o a fare una lampada, ma di breve durata.

Tenete conto che in quest’ultimo caso è molto importante fare attenzione, poiché i raggi hanno effetti controproducenti quando l’esposizione è prolungata e non protetta.

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