Consumo di droga: capire se i figli ne fanno uso

· 30 agosto 2018
In qualità di genitori dobbiamo imparare a capire se i cambiamenti nel comportamento dei nostri figli sono coerenti con il loro sviluppo o sono sintomo di qualcos'altro, come ad esempio il consumo di droga. Imparate a riconoscere questi comportamenti.

Al giorno d’oggi le droghe costituiscono una delle preoccupazioni maggiori dei genitori. Capire se il consumo di droga è una realtà che interessa i nostri figli è vitale per poter cercare aiuto in tempo. Le cifre che ogni anno vengono diffuse sono allarmanti, anche se è comune l’idea che sia “normale” che di questi tempi un giovane “provi” di tutto senza che questo lo trasformi in un tossicomane.

I genitori di giovani che soffrono di varie dipendenze affermano che non sia facile riconoscere il problema in tempo, perché i segnali sono poco chiari. L’adolescenza è una fase di ribellione durante la quale il giovane può comportarsi in modo inusuale, senza per questo fare uso di droghe.

I giovani di età variabile dagli 11 ai 21 anni hanno di solito una percezione distorta del rischio. Questo spiega perché tendono ad assumere condotte comportamentali delle quali, a distanza di tempo, possono arrivare a pentirsi, tra cui il consumo di droga.

L’adolescenza senza freni e il consumo di droga

L'adolescenza senza freni e le droghe

Gli adolescenti sono per definizione audaci e ribelli. Attraversano un’età piena di cambiamenti molto difficili da affrontare.

Comincia lo sviluppo dell’interesse sessuale e il bisogno di appartenere e identificarsi con i propri simili. Questo periodo è caratterizzato dalla sperimentazione e dal tentativo di mantenersi “sulla stessa lunghezza d’onda” dei propri amici.

Se, in aggiunta, non esiste un canale sano di comunicazione familiare mediante il quale si possa parlare apertamente di qualsiasi tipo di argomento, agire per tempo e salvare il giovane da questo flagello può diventare più difficile.

Le droghe: un nemico sottovalutato

Molti adolescenti e genitori vedono il consumo di droga come una semplice abitudine che verrà abbandonata più tardi. Non valutano correttamente il rischio che i figli possano essere schiacciati da questo problema per tutta la vita, causando seri problemi nella vita personale e professionale, così come di salute in generale.

I giovani non ponderano fino a che punto il consumo di droga può trasformarsi in un problema grave. I genitori, d’altro canto, si rifiutano di accettare che i propri figli possano avere queste problematiche. Per questo motivo tendono a non prepararsi, senza sapere come agire qualora il problema dovesse manifestarsi.

La prima cosa da fare è determinare se gli atteggiamenti irriverenti dei figlio sono dovuti a cambiamenti ormonali tipici dell’età o meno.

È fondamentale guardare oltre la difficile fase in cui si trovano e verificare se lo strano comportamento è dovuto all’uso di droghe.

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Comportamenti da valutare

I giovani che fanno uso di droghe logicamente cercheranno di nasconderlo. Per questo motivo, è fondamentale prestare attenzione a qualsiasi alterazione del comportamento, per quanto insignificante possa apparire.

1. Attenzione agli odori

Fate attenzione agli odori

Le droghe, così come le sigarette e il tabacco, hanno forti odori che si appiccicano alle persone che ne fanno uso e ai loro vestiti. La strategia usata dai consumatori per evitare di essere scoperti è cospargersi ripetutamente di deodorante, masticare gomme e lavarsi le mani in modo esagerato.

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2. Gli occhi

Gli occhi sono palesi indicatori delle tossicodipendenze. Ogni droga in particolare produce effetti diversi. Ad esempio, la cannabis provoca arrossamento degli occhi e sguardo assonnato.

Al contrario, la cocaina e l’ecstasy causano dilatazione delle pupille e facendo spalancare gli occhi.

3. Estrema irascibilità

Mostra irritabilità eccessiva

I cambiamenti ormonali provocano sbalzi d’umore, ma quelli prodotti dalle droghe sono eccessivi a confronto dei primi. I ragazzi si mostrano irritabili e aggressivi con i genitori, soprattutto quando non hanno assunto droga, perché il corpo la esige.

Diventano solitari e tendono ad allontanarsi in particolar modo dai propri genitori, perché così possono drogarsi senza dare spiegazioni.

4. Prelevano medicine dall’armadietto

Quando si comincia a fare uso di droghe, se ne sperimentano diverse, proprio perché si tratta di “prove”. L’armadietto delle medicine costituisce una fonte di droghe a costo zero. Il Diazepam o gli sciroppi per la tosse sono i più consigliati da chi li ha già provati.

Se notate che in casa sono spariti alcuni medicinali, è arrivato il momento di sedersi a parlare.

5. Irresponsabili

E' diventato irresponsabile

Uno degli effetti più devastanti del consumo di droga è abbandonare tutto e consegnarsi all’ozio. Il giovane consumatore mette da parte lo studio e tutto ciò che richieda impegno. Cala il rendimento scolastico e smette di impegnarsi in compiti che prima affrontava volentieri.

Valutazione complessiva

I cambiamenti nel comportamento di un figlio che fa uso di droghe sono evidenti agli occhi dei genitori attenti. A seconda del tipo di droghe (stimolanti o rilassanti) si avranno determinate prove.

Se parlano e camminano in modo esageratamente rapido, potrebbero far uso di anfetamine. Se passano due notti di fila senza dormire, è molto probabile che facciano uso di cocaina.

Quando invece si presentano molto stanchi e dai movimenti rallentati, allora è possibile che stiano facendo uso di cannabis.

Dobbiamo chiarire che i punti esplicati nei paragrafi precedenti presi singolarmente non sono indicatori di una tossicodipendenza. Quanti più cambiamenti comportamentali il giovane mostra, però, maggiori saranno le probabilità del consumo di droga.

È importante mantenersi vigili, prestare attenzione ai figli, sapere quello che fanno, dove vanno, che persone frequentano e con chi hanno rapporti.

La comunicazione quotidiana ed efficace è la base per mantenersi vicini e prevenire situazioni come le dipendenze da stupefacenti.

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