La frustrazione dei genitori dinanzi al mutismo dell’adolescenza

· 11 febbraio 2017
Per fortuna il mutismo dell'adolescenza si restringe a questa fase e, prima di quanto pensiate, vostro figlio sarà una persona adulta con la quale poter parlare di quello che desiderate

Quando i figli superano l’infanzia, sorge un grande problema. Il mutismo dell’adolescenza fa impazzire i genitori.

All’improvviso il nostro figlio chiacchierone inizia a non parlare e a non raccontare nulla di quello che gli succede. È un periodo difficile che si complica ancora di più a causa di questo silenzio volontario.

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Curiosamente, questa mancanza di comunicazione esiste solo nei confronti dei genitori o della famiglia. Gli adolescenti, infatti, sono soliti confidare i loro sentimenti e pensieri più profondi agli amici.

Questo fa sentire i genitori esclusi dalla cerchia di fiducia dei figli. Senza dubbio, una situazione che genererà discussioni e malintesi.

Il mutismo dell’adolescenza è passeggero

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Quando diventiamo genitori, sembriamo dimenticarci delle fasi attraverso le quali siamo passati anche noi. Anche noi abbiamo vissuto quello che sta accadendo a nostro figlio.

Perché non parlavamo con i nostri genitori? Cosa ci portava a fidarci di più dei nostri amici? Ci sono diversi motivi che sono normali in questo periodo di costanti cambiamenti:

  • Sanno di non avere le idee chiare: gli adolescenti cambiano pensieri ed emozioni dal giorno alla notte. I loro ormoni sono in rivolta e nemmeno loro sanno spiegarsi cosa gli succede. Per questo motivo, risulta difficile trasmetterlo agli altri.
  • Pensano che non li capiranno: i problemi di comunicazione creano una grande barriera di comprensione tra genitori e figli. Per questo motivo, l’adolescente preferisce giocare d’anticipo e non dire nulla per evitare conflitti.
  • Si fidano più dei loro amici perché passano più tempo con loro: occupano la maggior parte del loro tempo tra scuola e compiti circondati dai loro compagni. Per questo motivo, è logico pensare che li capiranno meglio di chiunque altro. Inoltre, stanno vivendo la loro stessa fase.

Vi siete sentiti identificati? Anche se abbiamo superato l’adolescenza, è importante metterci nei panni dei nostri figli. Sono confusi, così come lo eravamo noi.

L’aspetto più importante è che è tutto passeggero. Il mutismo dell’adolescenza non dura in eterno e presto avrete un adulto che parla e si fida di nuovo di voi.

La frustrazione che ci consuma

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Frustrarci, rimproverare e gridare non farà altro che provocare conflitti. Dinanzi a questo straripamento di emozioni, il figlio adolescente risponderà con urla ed aggressività.

Per questo motivo, è importante imparare a gestire questa frustrazione che può arrivare a consumarci se glielo permettiamo.

Anche se volete che vostro figlio vi parli, non potete obbligarlo; per quanto vogliate che si fidi di voi adesso, dovete dargli tempo.

La pazienza sarà uno de vostri grandi alleati per cercare di capire ed aspettare che questa difficile fase passi.

Molti genitori criticano il comportamento dei loro figli, ma questi ultimi non riescono a controllarsi. Non hanno la colpa di essere così difficili in questa fase della loro vita.

È una tappa che devono vivere.

Come aiutare ed aiutarvi

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Per convivere nel miglior modo possibile con il mutismo dell’adolescenza, non dovete solo pensare a voi, ma anche a come aiutare vostro figlio.

Con questo obiettivo in mente, è necessario ricordare alcuni consigli. Molti saranno difficili da rispettare, ma altri saranno totalmente necessari.

  • Non invadete il loro spazio personale: gli adolescenti sono molto gelosi del loro spazio e della loro privacy. Anche se lo fate con le migliori intenzioni, cercate di non invaderlo.
  • Non insistete mai: non funziona. Stressarli perché parlino non farà che aumentare il loro silenzio.
  • Non opponetevi a loro: più li recriminate di non fidarsi di voi, di non essere sinceri con quello che succede loro, più si allontaneranno da voi e avranno meno fiducia, dunque non vi racconteranno nulla.
  • Non perdete mai le staffe: a volte è difficile, ma esasperarsi e mostrare la nostra frustrazione non ci avvicinerà ai nostri figli.
  • Attenzione a non agire da amici: nell’intento di far parte della loro cerchia di fiducia, a volte ci comportiamo da amici. Attenzione a ciò, loro hanno bisogno di una persona che abbia fermezza, che metta limiti e che sia autoritaria per guidarli nel difficile percorso che stanno attraversando.

Ricordate che il mutismo dell’adolescenza non dura tutta la vita. È una delle tante fasi che tutti abbiamo attraversato con maggiore o minore fortuna.

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L’importante è avere pazienza e non voler monopolizzare i nostri figli. Stressarli, riprenderli e cercare di correggerli non sorbirà l’effetto desiderato.

Anche se adesso lo notate distante, vostro figlio tornerà da voi. In una versione più matura, cosciente e migliore.

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