Convalidare i sentimenti dei bambini li aiuta nel loro sviluppo emotivo

I genitori vorrebbero alleviare subito le emozioni negative del bambino, ma a volte, nella fretta si rischia di negare la validità dei suoi sentimenti.
Convalidare i sentimenti dei bambini li aiuta nel loro sviluppo emotivo

Scritto da Edith Sánchez

Ultimo aggiornamento: 09 agosto, 2022

Convalidare i sentimenti dei bambini è più importante di quanto molti genitori si rendano conto. Li aiuta a riconoscersi e a sviluppare una solida personalità. Tutto questo si rifletterà nella vita adulta.

Alcuni genitori sono convinti che convalidare i sentimenti dei propri figli consista nell’adularli e nel riempirli di coccole. Tuttavia, questo non consente loro di identificare le proprie emozioni e pensieri.

In questo caso, lo scopo non è farli sentire speciali o amati, ma favorire il riconoscimento della loro soggettività, in modo che essi stessi sviluppino strategie per autoregolare le proprie emozioni.

Convalidare i sentimenti dei bambini significa organizzare le loro emozioni

Senza volerlo, molti genitori spesso invalidano i propri figli. Lo fanno involontariamente, per mancanza di informazioni. Succede quando, ad esempio, il bambino rompe un giocattolo e il genitore minimizza l’accaduto dicendogli che il giorno dopo ne compreranno un altro.

Il punto è che non è sempre chiaro cosa significhi convalidare i sentimenti dei bambini. Semplificando si potrebbe dire che ciò aiuta il bambino a tradurre in parole le emozioni. Solo in questo modo otterrà una migliore comprensione di ciò che sta provando e lo affronterà in modo più saggio.

Se torniamo all’esempio, la convalida in quel caso consisterebbe nel dire qualcosa come “sei triste e arrabbiato perché hai perso il tuo giocattolo ed era importante per te“. Tale messaggio consente al piccolo di organizzare le sue emozioni.

La figura che ha sviluppato la teoria della convalida dei sentimenti è stata la psicologa e assistente sociale americana Naomi Feld. Secondo la sua tesi, se i sentimenti di rabbia, angoscia o dolore vengono ignorati, si rafforzano. Al contrario, nel riconoscerli si alleviano e la loro intensità si riduce.

Come convalidare i sentimenti dei bambini?

Tra i bisogni umani c’è quello di ritrovare equilibrio e tranquillità quando questi sono stati alterati per qualsiasi motivo. Riconoscere e validare le emozioni che portano allo squilibrio è uno dei modi per ritrovare la serenità.

Tuttavia, non è sempre facile passare dalla teoria alla pratica. Di seguito sono riportate alcune linee guida per farlo.

Abbracciare il bambino che piange per convalidare i suoi sentimenti.
La vicinanza genitore-figlio è fondamentale affinché i bambini possano esprimersi senza paura.

Dialogo empatico

Il dialogo empatico si basa sull’apertura ai sentimenti del bambino e sulla capacità di comprendere le situazioni dal suo punto di vista. Ciò si ottiene, in linea di principio, imparando ad ascoltare senza giudicare.

I genitori vorrebbero intervenire subito per alleviare le emozioni negative nel figlio, perché questo li angoscia. A volte pensano di consolarlo negando la validità di tali sentimenti.

Questa non è la cosa più utile, meglio piuttosto riservarsi del tempo per ascoltare. L’ascolto va oltre le parole, poiché implica l’interpretazione dei gesti, atteggiamenti ed emozioni. L’idea non è di intervenire subito, ma di concedersi anche il silenzio e di ascoltare prima di fare qualcosa.

Accompagnare invece di dirigere

Convalidare i sentimenti dei bambini ha più a che fare con l’accompagnare questo processo di crescita e sviluppo che con il dirigerlo. Quando il piccolo esprime stati d’animo o sentimenti negativi, dentro soffre. Questo potrebbe non essere del tutto comprensibile per un adulto, ma è così.

Il ruolo dei genitori, in quel momento, è quello di essere presenti e aiutare il bambino a dipanare quel groviglio interiore senza ferirlo. È importante capire che i bambini spesso esprimono ciò che sentono in modo inappropriato. Sono esseri umani in crescita.

Idealmente, i genitori dovrebbero diventare un punto di riferimento. Alla mancanza di controllo non si risponde con la mancanza di controllo, ma con serenità. Il padre o la madre sono la riva a cui il bambino può approdare per uscire dal suo disagio.

Non offrire soluzioni, ma convalidare

Convalidare i sentimenti dei bambini vuole dire consentire, accettare e rispettare che sentano ciò che sentono. L’obiettivo non è dire loro cosa fare o cercare di risolvere la situazione in cui si trovano.

Validare in modo adeguato implica riconoscere ciò che il bambino sente e aiutare anche a lui a riconoscerlo. Il linguaggio dei gesti può aiutare molto, ad esempio, accovacciarsi per stare al suo livello. Inoltre, usare parole che può capire.

Di solito, all’inizio, il bambino non vuole connettersi con i genitori, soprattutto se è arrabbiato. A volte basta concedergli qualche minuto per permettergli di sentire, di rendersi conto che i genitori sono lì, pronti ad aiutarlo.

Accettare e rispettare

Una persona turbata, sia essa un bambino o un adulto, non ha bisogno di tante parole, ma di una comunicazione puntuale ed efficace. È importante parlare in modo semplice, vocalizzare bene e usare solo le parole necessarie. Il tono dovrebbe essere neutro.

Molte volte non è facile per un genitore sentirsi sicuro in situazioni come questa. Se ritenete di non essere in grado di affrontarla, dovreste concedervi del tempo per ritrovare anche il vostro equilibrio: è tempo di convalidare i vostri sentimenti.

Il bambino è in via di formazione e non può agire come un adulto. Una buona tecnica è cercare il dialogo e parafrasare ciò che dice il bambino, in modo che entrambi capiate meglio. Allo stesso modo, è conveniente normalizzare i sentimenti. Sentirsi arrabbiati o turbati non è qualcosa di raro o fuori dal mondo.

Consigli per convalidare i sentimenti dei bambini

Convalidare i sentimenti dei bambini li fa sentire compresi e accettati. Questo fornisce loro benessere e riduce l’intensità dell’emozione negativa che li invade. Favorisce inoltre una mentalità aperta verso la ricerca di soluzioni.

Come risultato, il bambino riesce a sentirsi più in sintonia con se stesso e con una maggiore capacità di elaborare le situazioni in autonomia. Questo aumenta la sua intelligenza emotiva e gli sarà di grande aiuto in futuro.

Tuttavia, a guadagnare non è solo il bambino. Man mano che i genitori favoriscono nei figli una gestione più accurata delle proprie emozioni, anche la genitorialità diventa più facile.

Quando i genitori convalidano i sentimenti dei loro figli, li rendono più tolleranti nei confronti della frustrazione. Allo stesso modo, li aiutano a sviluppare più compassione ed empatia.

Il padre parla al figlio per convalidare i suoi sentimenti.
La convalida dei sentimenti non è solo benefica per i bambini. Anche i genitori diventano più forti.

I bambini non sono adulti in miniatura

Non è facile per un adulto mettersi nei panni di un bambino. Questo è il motivo per cui alcuni genitori invalidano inavvertitamente i sentimenti dei loro figli. A volte, quello che per i più piccoli è un grosso problema, per gli adulti non ha importanza.

È proprio questa prospettiva che deve essere cambiata. Un bambino non è un adulto in miniatura. È una persona che sta appena iniziando a fare tesoro di conoscenze ed esperienze; ecco perché ha bisogno di aiuto per trovare la sua strada.

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