Cosa succede al corpo quando dormiamo poco?

· 9 novembre 2018
Quando dormiamo poco, non solo siamo più stanchi, ma il nostro sistema immunitario si indebolisce e può diventare vulnerabile a diverse malattie.

Per sapere cosa succede al corpo quando dormiamo poco, è importante innanzitutto riconoscere l’importanza del sonno per l’organismo.

La sua funzione principale è il riposo del corpo e della mente, preparandoli per un nuovo stato di veglia.

Il sonno influeisce direttamente sul metabolismo delle nostre cellule. Dormire poco è soprattutto una questione di qualità del sonno, più che di un numero definito di ore.

Una persona può essere in perfetta salute dormendo 6 ore, mentre un’altra può sentirsi costantemente stanca dopo 10 ore di sonno. Scopriamo cosa succede al corpo se non dormiamo a sufficienza.

Cosa succede al corpo quando dormiamo poco?

L’organismo di una persona che non riposa a sufficienza può essere paragonato ad una macchina sempre accesa, che funziona senza mai essere spenta.

Evidentemente, la consequenza è inevitabile: il collasso della macchina. La variabile è solo il “quando”, e questo sarà prima o dopo, a seconda dello stato di salute della persona.

In genere, i disordini del sonno sono associati a diversi disturbi, che possono alterare il funzionamento di qualsiasi organo.

Inoltre, quando dormiamo poco o male, aumenta la sensibilità al dolore, peggiora la memoria e si indebolisce il nostro sistema immunitario.

Dormire male aumenta il rischio di soffrire di Alzheimer

Dormire poco influenza le connessioni neuronali

Per molto tempo, la scienza considerò la possibilità dell’esistenza di una relazione fra i disturbi del sonno e l’Alzheimer.

Studi recenti hanno permesso di identificare un aumento dei biomarcatori caratteristici della malattia, nei pazienti che non dormivano a sufficienza.

Si tratta di due proteine: la beta-amiloide e la tau. Entrambe sono state associate allo sviluppo dello stato di demenza.

Nello studio menzionato si scoprì che, i partecipanti con meno di 5 ore di sonno giornaliere, presentavano una maggior concentrazione di questi biomarcatori.

La stessa cosa accadeva nelle persone che dormivano fra le 6 e le 8 ore, ma che soffrivano di interruzioni del sonno. In altre parole, che “dormivano male”.

Da una parte, l’accumulo di proteina tau provoca la comparsa di ammassi neurofibrillari, che sono particolarmente dannosi per il cerevello.

Dall’altra, gli alti livelli di proteina beta-amiloide portano alla formazione di placche altamente tossiche per i neuroni celebrali.

La concentrazione di questi due marcatori induce una stanchezza eccessiva ed accelera la degenerazione naturale del nostro corpo, rendendolo più vulnerabile.

Pertanto, all’esaurimento fisico e mentale che presenta il corpo quando dormiamo poco, si somma un aumentato rischio di soffrire di Alzheimer.

Attualmente, non è ancora chiara la relazione di causa-effetto fra questi componenti. La concentrazione di proteine tau e beta-amieloide può anche provocare insonnia e disturbi del sonno.

Tuttavia, la scienza sottolinea l’importanza di assicurarsi una buona qualità del sonno e del riposo notturno, per mantenere una buona salute.

Leggete anche: Principio di Alzheimer: è possibile fermare il processo?

Consigli facili per ottenere una migliore qualità del sonno

Dormire bene può migliorare il vostro stato di salute sotto diversei aspetti. Vediamo alcuni esempi:

  • Combattere (o ritardare) l’invecchiamento cellulare.
  • Prevenire patologie fisiche e psicologiche, come i disturbi della sfera emotiva.
  • Migliorare il controllo sull’appetito e combattere il sovrappeso.
  • Diminuire lo stress fisico, cognitivo ed emotivo, per combattere la sensazione costante di stanchezza.
  • Fornire energia al corpo e migliorare l’umore, permettendo migliori prestazioni a livello lavorativo e personale.

1. Diminuire i livelli giornalieri di stress

Donna con mani sulle tempie

Al giorno d’oggi, lo stress è la causa principale del dormire poco, così come della maggior parte dei disturbi organici.

Se dormiamo poco, dobbiamo ridurre i livelli di stress e ansia. È indispensabile per dormire bene ed avere una migliore qualità di vita.

Anche se può sembrarvi impossibile, piccoli cambiamenti delle abitudini possono ridurre di molto lo stress e fare la differenza nella nostra routine quotidiana.

Ad esempio,

  • Cercate di separare la vita personale da quella professionale, rispettando i momenti di riposo e di svago.
  • Trovate il tempo di praticare attività che promuovano il rilassamento, como lo yoga, il pilates o la meditazione.
  • Cercate di mantenere abitudini salutari, che vi permettano di scaricare le energie e non accumulare le tensioni.

Inoltre, è molto importante prepararsi psicologicamente prima di andare a dormire. Dobbiamo essere rilassati e tranquilli, in un ambiente positivo, che ci permetta di riposare.

Per riuscirci, è indispensabile lasciar andare gli obblighi quotidiani, dimenticare il telefono, prendere una tisana e cercare di respirare con calma.

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2. Mantenere una dieta equilibrata

Un’alimentazione squilibrata, ed i problemi digestivi che ne derivano, influenzano enormemente la nostra qualità del sonno. Inoltre, debilitano il nostro sistema immunitario, favorendo la comparsa delle malattie.

Se dormiamo poco e male, è meglio optare per cene leggere, con meno quantità di carboidrati, per facilitare la digestione. Eviteremo quella scomoda sensazione di “pesantezza” sullo stomaco.

Allo stesso modo, è fondamentale mantenere un’alimentazione equilibrata negli altri pasti della giornata.

3. Praticare attività fisica regolarmente

Donna fa plank

Praticare attività fisica regolarmente apporta numerosi benefici alla nostra salute fisica e mentale.

Aiuta a gestire il peso e a regolare il ritmo cardiorespiratorio, oltre a migliorare la nostra autostima.

Una semplice passeggiata di 30 o 45 minuti può aiutare ad evitare i disturbi provocati dal dormire poco. Inoltre, migliora le prestazioni fisiche e mentali sul lavoro.

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