Data di scadenza dei cibi: quanto è importante?

Dovremo considerare gli alimenti adatti o meno al consumo in base alla dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” o “data di scadenza”. Anche la temperatura di conservazione è determinante

A volte non prestiamo la dovuta importanza alla data di scadenza dei cibi, in realtà si tratta di un fattore molto importante.

Vi diciamo tutto quello che dovete sapere al riguardo, se è sicuro o meno e in quali casi assumere alimenti che sono ormai scaduti.

A cosa serve la data di scadenza dei cibi?

Cibi da non consumare dopo la data di scadenza

La data di scadenza dei cibi ha il compito di misurare la loro vita utile. Si tratta, ovvero, di una data che indica il tempo che trascorre dalla sua elaborazione fino al suo deterioramento.

Fa anche riferimento a una serie di fattori come la temperatura, la luce o l’ossigeno, in quanto possono influire.

Un alimento può subire vari tipi di aggressioni e tutte esse devono essere controllate tramite tecniche di conservazione come, ad esempio, la refrigerazione o il congelamento. In tal modo si potranno mantenere gli alimenti in buono stato per un periodo maggiore.

È importante rispettare la data di scadenza consigliata, soprattutto per gli alimenti che vanno a male con più facilità. Questi ultimi, infatti, presentano un maggior rischio di contaminazione per la salute umana. È il caso di latticini e carne.

Anche se molte persone lo ignorano, per legge esistono cibi in cui è possibile non indicare la data di scadenza o di indicare solo quella di consumo preferibile. 

Tra di essi ci sono il vino e le bevande alcoliche con più di 10% vol. In effetti, in tali casi, anche se il passare del tempo può rovinare il prodotto, ciò non suppone un rischio per la salute.

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Modi in cui viene indicata la data di scadenza negli alimenti

Donna al supermercato

La data di scadenza non viene indicata allo stesso modo in tutti gli alimenti. Infatti, a seconda della vita utile del prodotto, possiamo osservare diverse modalità. 

  • Gli alimenti che non possono essere conservati per più di tre mesi devono portare la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” o “data di scadenza”. A ciò deve seguire giorno e mese.
  • Nel caso degli alimenti che possono essere conservati per più di tre mesi, bisogna indicare mese e anno, sempre sotto la formula indicata precedentemente.
  • Per i prodotti che possono essere conservati più di 18 mesi sarà necessario indicare solo l’anno corrispondente.

Cosa succede agli alimenti con il passare del tempo

Se vi state chiedendo perché è così importante far caso alla data di scadenza presente nelle confezioni, dovete avere chiari alcun punti.

La qualità del prodotto diminuisce a mano a mano che si esaurisce la sua vita utile. Ciò si traduce in alcuni segni visibili nei cibi, come:

  • Variazione della temperatura.
  • Trasferimento fisico di sostanze all’alimento quali ossigeno, aromi oppure odori.
  • Determinati cambiamenti chimici o biochimici.
  • Cambiamenti prodotti a causa dell’esposizione al sole.

Se volete essere più sicuri sullo stato di conservazione di un alimento, dovrete osservare l’eventuale presenza di segni evidenti. In definitiva, osservate se il loro stato di conservazione sembra essersi deteriorato. 

Fate attenzione alla temperatura dei prodotti

Frigorifero

Per mantenere più a lungo gli alimenti, bisogna prestare particolare attenzione alla temperatura alla quale bisogna conservali.

Se vengono sottoposti a un aumento o a brusche oscillazioni di temperatura, potrebbero deteriorarsi.

Dovete sapere che i maggiori fattori di inquinamento negli alimenti sono dovuti alla scadenza e alla temperatura. Più tempo e maggiore temperatura corrispondono a una maggiore contaminazione.

  • Tra i 5 ºC e i 60 ºC i microorganismi possono crescere rapidamente senza troppi problemi. Se ciò avviene, nel giro di poche ore un alimento può andare a male.

Un altro dei problemi al quale prestare particolare attenzione è il procedimento di scongelamento degli alimenti. In caso contrario potremo finire per sottomettere a contaminazione batterica i prodotti. Per evitarelo, basterà conservare correttamente gli alimenti:

  • Preservate la temperatura in cui si trovano, assicurandovi di evitare la proliferazione di microorganismi patogeni.
  • Il limite massimo sicuro per gli alimenti oscilla tra i 2 e i 6 ºC.
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