Dieta nella tiroidite di Hashimoto: quali nutrienti?

L'ipotiroidismo di Hashimoto è caratterizzato da un rilascio deficitario di ormoni tiroidei che può causare l'infiammazione cronica della tiroide. Seguire la giusta dieta riduce gli effetti di questa condizione.
Dieta nella tiroidite di Hashimoto: quali nutrienti?

Ultimo aggiornamento: 13 maggio, 2021

La dieta nella tiroidite di Hashimoto è fondamentale per prevenire un quadro clinico grave che alteri totalmente lo stile di vita della persona. L’ipertiroidismo è una patologia causata da uno squilibrio ormonale, dunque spesso richiede anche la prescrizione di farmaci.

Le malattie della tiroide sono di due tipi: eccessiva produzione di ormoni tiroidei o un deficit, con le relative conseguenze per la salute.

Cos’è la tiroidite di Hashimoto?

L’ipotiroidismo di Hashimoto provoca un’infiammazione della ghiandola tiroidea che ne causa il malfunzionamento. In questi casi, è importante prendersi cura della propria alimentazione per evitare che la malattia peggiori, ovvero che la ghiandola diventi sempre meno capace di svolgere le sue funzioni.

Non dobbiamo dimenticare che la tiroide produce ormoni determinanti per la funzione metabolica. Una scarsa quantità di ormoni tiroide provoca un aumento del peso corporeo. Nei casi più gravi, un’infiammazione cronica della ghiandola porta alla comparsa di un tumore.

Attraverso la dieta è possibile offrire i nutrienti che migliorano la funzione tiroidea. D’altra parte, prendersi cura della propria dieta contrasta l’aumento di peso indotto dalla tiroidite di Hashimoto.

Ricordiamo ancora una volta che il sovrappeso e l’obesità sono estremamente dannosi per la salute, perché aumentano il rischio di soffrire anche di altri disturbi.

Donna che si misura il ventre.
Sovrappeso, ipotiroidismo, squilibri ormonali e dieta sono strettamente correlati fra loro.

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Dieta nella tiroidite di Hashimoto: cibi da evitare

Nelle righe che seguono elenchiamo i cibi da evitare quando si soffre di ipotiroidismo di Hashimoto. Non mangiandoli, possiamo rallentare il decorso della malattia.

Crocifere

Sebbene siano consigliate nell’ambito di una dieta equilibrata, le verdure crocifere possono infiammare la tiroide. Queste verdure dovrebbero essere evitate in caso di tiroidite di Hashimoto, poiché potrebbero aumentare il rischio di infiammazione. Nel gruppo delle crocifere troviamo: cavolo bianco, cavolo verde, cavoletti di Bruxelles, broccoli e cavolfiore.

Noci e arachidi

Lo stesso discorso vale per noci e arachidi. Contengono una grande quantità di antinutrienti che possono ridurre l’assorbimento dello iodio a livello intestinale.

Spinaci e carote

A differenza dei cibi precedenti, che andrebbero evitati del tutto, con gli spinaci e le carote si può essere più flessibili. È sufficiente non includerli nella dieta quotidiana.

Per quanto riguarda la dieta nella tiroidite di Hashimoto, si tratta di alimenti in grado di offrire diversi benefici se consumati con moderazione.

Alimenti che bisogna mangiare di più

Uno degli aspetti chiave della dieta nella tiroidite di Hashimoto è il bisogno di aumentare le quantità di iodio. Secondo uno studio pubblicato su Recent Patents on Endocrine, Metabolic & Immune Drug Discovery, lo iodio è un nutriente essenziale per la produzione degli ormoni tiroidei.

Pesce

Il pesce contiene una iodio in abbondanza, così come acidi grassi omega 3, che possiedono notevoli proprietà antinfiammatorie. Per questo motivo hanno una doppia azione quando si tratta di combattere l’ipotiroidismo di Hashimoto.

Frutti di mare

Come il pesce, anche i frutti di mare contengono molto iodio. Tuttavia, è bene ricordare che le persone con alti livelli di acido urico nel sangue dovrebbero consumarli con moderazioni per evitare eventuali problemi.

Latticini

I latticini contengono alte dosi di iodio e probiotici, in grado di colonizzare l’apparato digerente e di esercitare un effetto metabolico positivo. Sono ideali per tenere sotto controllo il peso.

Dieta nella tiroidite di Hashimoto: altri nutrienti importanti

Oltre ai cibi elencati, è importante aumentare l’assunzione dei seguenti nutrienti, poiché anch’essi sono coinvolti nella sintesi degli ormoni tiroidei:

  • Zinco: presente nella carne rossa e nella frutta secca.
  • Ferro: si trova negli alimenti di origine animale.
  • Manganese: è comune nella frutta secca e nei cereali.
  • Vitamina A: è possibile ingerirla attraverso le verdure verdi, rosse o arancioni.
  • Selenio: presente soprattutto nella frutta secca e nei cereali, ma anche nei latticini.
Latticini e derivati.
I latticini devono essere inseriti nella dieta Hashimoto perché offrono iodio e probiotici; proteggono la salute della tiroide e aiutano a tenere il peso sotto controllo.

La dieta nella tiroidite di Hashimoto non basta

La dieta da sola non è sufficiente per combattere questa condizione. Fare attività fisica è fondamentale per regolare il metabolismo e garantire una corretta composizione corporea. In caso contrario, aumenta il rischio di soffrire di obesità, nonché di molte altre malattie croniche.

Al tempo stesso, è fondamentale accompagnare la dieta con i farmaci, che migliorano notevolmente la qualità di vita poiché riducono la fastidiosa sensazione di affaticamento costante. Tuttavia, i farmaci devono essere prescritti da uno specialista e le dosi devono essere riviste periodicamente a seconda dei progressi registrati.

Se non viene trattata adeguatamente, la tiroidite di Hashimoto può causare molti problemi a medio termine. La sua diagnosi precoce è essenziale, così come adattare il proprio stile di vita e modificare le abitudini alimentari.

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