Dolore toracico: quali sono le cause?

14 Marzo 2020
Viene classificato come dolore toracico quel dolore diffuso tra il collo e l'addome. Le cause scatenanti sono di diversa natura, sebbene divisibili in tipo cardiologico o non cardiologico. In questo articolo vi parleremo delle caratteristiche di questo sintomo e delle possibili cause scatenanti.

Per poter parlare di dolore toracico, tale sintomo deve interessare la zona anteriore del tronco del corpo umano. Per essere più esatti, deve essere percepito in un punto tra il collo e l’addome. Alcuni lo descrivono come un dolore, altri come un fastidio. Può anche essere avvertito come una sensazione opprimente sul petto.

Il dolore toracico può irradiarsi a partire da qualsiasi punto all’interno del torace, dunque da un organo (come l’esofago) o nella gabbia toracica (proveniente da muscoli, costole o nervi). Potrebbe irradiarsi, diffondendosi fino al collo, agli arti superiori o persino al viso.

In alcuni casi, il dolore toracico in un primo momento si presenta sotto forma di mal di schiena ed è dunque percepibile nella parte posteriore del corpo. Ciò dipende dall’effettiva origine della patologia che provoca il dolore. A ogni modo, per essere considerato di tipo toracico, il dolore deve interessare la parte anteriore del corpo.

Stiamo parlando di un sintomo particolarmente temuto, poiché associato a un problema di natura cardiaca. Facendo un calcolo approssimativo, il 5% delle consulenze da pronto soccorso vengono diagnosticate come dolore toracico. In pediatria, il disturbo è meno comune, visto che costituisce meno dell’1% delle consulenze d’urgenza in questa fascia d’età.

Cause organiche del dolore toracico

Il dolore toracico si distingue in due grandi gruppi: di origine cardiaca e di origine non cardiaca. Questa suddivisione aiuta i medici a fare una veloce distinzione tra un dolore che richiede assistenza immediata e quello che può essere gestito senza fretta.

Vediamo di elencare innanzitutto le cause alla base del dolore toracico cardiaco, e poi alcuni gruppi di strutture che possono provocare quello di tipo non cardiaco.

Origine cardiovascolare

  • Malattie ischemiche: il dolore toracico è segno inequivocabile di angina pectoris e di infarto del miocardio. Si tratta di un dolore molto intenso, invalidante, che dà un senso di oppressione. Si sviluppa nell’area cardiaca e si irradia verso gli arti superiori e fino al collo. Una situazione di emergenza assoluta.
  • Rottura dell’aorta: sebbene l’aorta sia un arteria dalle spesse pareti, in grado di sopportare forti pressioni, può rompersi. Si tratta di una situazione clinica poco comune, conosciuta come dissezione aortica, e responsabile di un dolore acuto. Anche questo caso richiede assistenza immediata.
  • Pericardite: la membrana che riveste il cuore prende il nome di pericardio. A causa di circostanze di diversa natura, può accumulare liquido e infiammarsi, e in questi casi si parla di pericardite. La pericardite si manifesta con un dolore toracico acuto, che può essere intermittente e variare a seconda della posizione.

Dolore toracico polmonare

  • Polmonite: l’infezione dei polmoni con agenti microbici è causa di dolore toracico. Il dolore può essere continuo e intensificarsi con la tosse o con la semplice respirazione. In genere si tratta di un dolore concentrato su un lato, sul punto corrispondente alla zona infetta.
  • Embolia polmonare: le arterie e le vene dell’apparato respiratorio possono ostruirsi a causa della formazione di coaguli, in un quadro clinico conosciuto come embolia polmonare. Tali coaguli possono formarsi nel polmone o provenire da altre parti del corpo, trasportati dal flusso sanguigno.
  • Pneumotorace: così come il cuore è circondato dal pericardio, allo stesso modo i polmoni sono circondati dalla pleura. Se lo spazio virtuale che costituisce la pleura si riempie di aria, si parla di pneumotorace. È molto doloroso, oltre a essere associato a sintomi come la dispnea.
  • Pleaurite: la pleura è soggetta a infiammazione nelle forme della pleurite o delle pleuresia. Come nella pericardite, il dolore è intermittente e può variare cambiando postura.
Ragazza con dolore toracico
Il dolore toracico di origine esofagea può manifestarsi al centro del petto, a volte come il nodo di una cravatta che si stringe.

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Dolore con origine nell’apparato digerente

  • Spasmo esofageo: l’esofago attraversa il centro del torace per mettere in comunicazione la bocca e lo stomaco. Visto che si tratta di un organo cavo, la cui parete è di tipo muscolare, può essere soggetto a spasmi. Durante lo spasmo, l’esofago si contorce su se stesso, provocando dolore toracico e impedendo il passaggio degli alimenti.
  • Gastrite: sebbene lo stomaco si trovi più in basso, a volte la gastrite e la dispepsia provocano un dolore che si irradia verso l’alto, nel torace. La gastrite non causa solo dolore, bensì in genere anche sintomi digestivi, come eruttazioni, reflusso e nausea. Il dolore toracico da reflusso gastroesofageo sembra una cravatta che si stringe al centro del petto.
  • Litiasi biliare: se la cistifellea presenta dei calcoli, anche se il dolore spesso è di tipo addominale, può interessare anche il torace. A seconda della posizione anatomica della cistifellea e dei calcoli biliari, alcuni pazienti percepiscono il dolore colico nella zona polmonare destra e persino in corrispondenza della spalla destra.
Elettrocardiogramma per dolore toracico
L’elettrocardiogramma è uno degli esami a cui viene sottoposto il paziente in caso di dolore toracico.

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Altre cause del dolore toracico

Oltre agli organi del torace e dell’addome, altre strutture e situazioni possono essere alla base del dolore toracico. Prima di tutto, bisogna scartare patologie più gravi alla base del dolore, per poi passare alla diagnosi di altre cause trattabili con minore urgenza. Tra le possibili cause spiccano:

  • Cause di natura psicogena: l’attacco di panico, ad esempio, in cui il dolore è di tipo psicologico e non anatomico. Si manifesta con una sensazione di oppressione e di fastidio del torace, che non corrisponde a un organo in particolare, né al malfunzionamento dello stesso.
  • Costocondrite: è l’infiammazione della cartilagine che unisce le costole e lo sterno. Può essere provocata da uno sforzo o un trauma, anche se non è sempre così. Il trattamento è molto semplice: con antinfiammatori e terapia del freddo.
  • Mialgia: i muscoli intercostali che formano la parete toracica possono fare male a causa di distensione, strappi, ematomi da trauma o infiammazioni. In genere anche in questo caso la terapia è a base di antinfiammatori.
  • Neurite: i nervi che attraversano lo spazio tra le costole possono infiammarsi e causare dolore toracico. Un classico esempio è l’herpes zoster, in cui l’infezione virale si manifesta attraverso un dolore intenso e bruciore, che si irradiano in direzione del nervo infetto.
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