Eczema atopico: consigli per dormire meglio

16 Febbraio 2020
I fastidi derivati dai sintomi dell'eczema atopico possono interferire con la qualità del sonno. È dunque estremamente importante seguire alcuni consigli per dormire meglio.

I sintomi dell’eczema atopico possono influenzare in modo significativo la qualità della vita di chi ne soffre. Sebbene il fastidio diminuisca attraverso l’uso di alcuni farmaci su prescrizione, è fondamentale integrare il trattamento con alcune precauzioni. In questo caso, parleremo dei suggerimenti per migliorare la qualità del sonno.

Purtroppo, questo disturbo cutaneo va di pari passo ad altri problemi come: fatica, sonnolenza e insonnia. I fastidi causati dal prurito, dalla secchezza e da altre manifestazioni cliniche dell’eczema atopico rendono il riposo estremamente difficile.

Il problema è che non dormendo a sufficienza si rischia di peggiorare la malattia. Nel medio e nel lungo termine, di fatto, può compromettere la salute della psiche e di altre funzioni dell’organismo. Come fare per evitarlo? Scopritelo nelle prossime righe.

Cos’è l’eczema atopico?

Eczema atopico
In caso di eczema atopico, si verifica la desquamazione della pelle che causa prurito, come conseguenza della risposta infiammatoria.

L’eczema atopico, noto anche come dermatite atopica, è una malattia della pelle caratterizzata dalla presenza di chiazze infiammate e arrossate. Queste ultime sono accompagnate da prurito intenso, protuberanze e pelle estremamente secca, tra gli altri.

Alcune forme comuni della malattia includono la dermatite da contatto, quella seborroica e la dermatite nummulare. Può colpire chiunque, ma è più frequente nei neonati e nei bambini molto piccoli. Sebbene non sia ancora stata stabilita la causa esatta, si ritiene che sia una risposta del sistema immunitario all’esposizione a sostanze irritanti.

L’insorgenza della malattia si verifica con la comparsa sulla pelle di uno o più sintomi. Ciò è spesso dovuto all’esposizione a fattori scatenanti quali:

  • Sostanze chimiche contenute nei prodotti per la pulizia o nei detergenti
  • Profumi e prodotti cosmetici
  • Tessuti sintetici
  • Alte temperature
  • Stress cronico
  • Intolleranze alimentari
  • Peli di animali
  • Materiali ruvidi come la lana
  • Infezioni delle vie respiratorie superiori

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Suggerimenti per dormire meglio se si soffre di eczema atopico

Una ricerca pubblicata sul Journal of Investigative Dermatology ha rivelato che i pazienti affetti da eczema atopico presentano un rischio maggiore di affaticamento grave e di disrurbi del sonno. Secondo tale studio, le visite mediche relative ai disturbi del sonno legati a questa malattia sono in costante aumento.

Fortunatamente, esistono alcune semplici misure che possono aiutarci a conciliare il sonno e ottenere un riposo ristoratore. Nelle prossime righe passeremo in rassegna quelle più importanti. Mettetele in pratica!

1. Regolare la temperatura degli ambienti

Regolazione del termostato
Gli ambienti troppo caldi favoriscono la comparsa di eczemi per via dell’aria secca.

La temperatura corporea e i sintomi dell’eczema atopico hanno molto in comune. Più aumenta la sensazione di caldo, peggiori saranno le manifestazioni della malattia. È dunque normale che le interruzioni del sonno si verifichino a causa del surriscaldamento dell’ambiente.

A tal proposito, è fondamentale garantire un ambiente fresco alla camera da letto, soprattutto quando il clima è caldo. Le misure includono:

  • Spegnere il riscaldamento o abbassare la temperatura di 3 gradi circa.
  • Provare diverse temperature fino a trovare quella più confortevole.
  • Installare un umidificatore d’aria.

2. Indossare biancheria da letto adatta

Anche il materiale della biancheria da letto può influenzare la temperatura corporea durante il sonno. Un’altra misura da considerare per combattere i disturbi del sonno provocati dall’eczema atopico è, dunque, quella di prestare attenzione al tipo di biancheria da letto. Questa dovrà essere in fibre naturali come il cotone.

Queste fibre tendono ad accumulare meno acari e residui di pelle morta, fattori che possono peggiorare i sintomi. Sono in genere facili da lavare e si asciugano in breve tempo.

3. Applicare una crema idratante prima di andare a letto

Crema per le mani
Le creme idratanti ed emollienti creano al tempo stesso una barriera protettiva sulla pelle.

L’eccessiva secchezza è un fattore che peggiora i sintomi di questa malattia cutanea. Quando la pelle è troppo secca, ci sono maggiori probabilità di soffrire di prurito intenso e di desquamazione. Per evitarlo, l’ideale è applicare una crema idratante emolliente sulle zone interessate almeno 30 minuti prima di andare a letto.

Il prodotto utilizzato deve essere adatto a pelli sensibili o studiato specificamente per il trattamento di questa malattia. Va evitata l’applicazione di creme o lozioni profumate, in quanto possono peggiorare i sintomi.

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4. Mantenere abitudini del sonno regolari per calmare i sintomi dell’eczema atopico

Seguire delle abitudini del sonno regolari può aiutare notevolmente a tenere sotto controllo l’insonnia legata all’eczema atopico. Sebbene i sintomi possano interrompere il riposo, ci sono maggiori probabilità di dormire meglio rispettando un orario fisso per andare a letto e per svegliarsi.

È altrettanto utile ricorrere a una tecnica di rilassamento prima di andare a letto e tenere lontano gli oggetti che possono causare distrazioni: televisori, computer, smartphone, ecc.

5. Scegliere gli indumenti giusti per dormire

Donna che dorme
Gli indumenti che indossiamo per dormire dovrebbero essere traspiranti e poco aderenti alla pelle.

A causa dei sintomi caratteristici di questa malattia, dobbiamo stare molto attenti agli indumenti che indossiamo per dormire. I tessuti ruvidi, realizzati in materiale sintetico o troppo stretti possono aggravare la malattia. Invece, i tessuti larghi e traspiranti riducono il rischio e aumentano la sensazione di comfort.

I vostri disturbi del sonno persistono nonostante queste raccomandazioni? In questo caso consultate tempestivamente il medico. Sarà il professionista a valutare la possibilità di ricorrere ad altri trattamenti.

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