Eliminare i grassi dall’alimentazione è corretto?

15 Ottobre 2020
Spesso quando si pianifica una dieta dimagrante si tende a ridurre l'apporto di grassi. La loro esclusione è però sconsigliata da svariati organismi sanitari.

Eliminare i grassi dall’alimentazione è un errore frequente quando si segue una dieta dimagrante. Si tratta di una convinzione alquanto diffusa e accettata da alcune scuole di pensiero incentrate sulla disintossicazione del corpo.

L’idea che il sovrappeso e l’obesità siano legate al consumo di grassi esiste praticamente da sempre. Per tale ragione, in questo articolo chiariremo se è davvero necessario eliminare i grassi dall’alimentazione e parleremo del loro ruolo nell’organismo.

Eliminare i grassi dall’alimentazione: sono importanti o no per il corpo?

Eiminare i grassi dalla alimentazione come olio e burro.
Insieme alle proteine ​​e ai carboidrati, i grassi sono i principali macronutrienti da includere in una sana alimentazione.

Per prima cosa, dovete sapere che i grassi sono macronutrienti che forniscono 9 kcal/g. Ciò significa che sono due volte più calorici dei carboidrati e delle proteine, che forniscono solo 4 kcal/g. Sono tuttavia fondamentali per l’organismo, in quanto svolgono funzioni vitali quali:

  • Sono la principale fonte di riserva energetica.
  • Assicurano la protezione di alcuni organi.
  • Fanno parte delle strutture cellulari.
  • Regolano gli ormoni.
  • Contribuiscono all’assorbimento e alla mobilizzazione delle vitamine (A, D, E, K).
  • Esaltano il gusto degli alimenti.

I grassi, quindi, svolgono un ruolo estremamente importante all’interno dell’organismo. Da ciò consegue che eliminarli influisce negativamente sulla salute.

Ma allora, non si possono eliminare i grassi dall’alimentazione?

I grassi, così tanto odiati da chi vuole dimagrire, sono essenziali per il corpo, in quanto partecipano a svariate funzioni fisiologiche.

Secondo gli esperti in nutrizione, “i lipidi sono essenziali per il corretto funzionamento del sistema nervoso, della pelle e del sistema cardiovascolare”.

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Cosa succede al corpo quando si eliminano i grassi dall’alimentazione?

Uomo che si pesa sulla bilancia.
Eliminare i grassi dall’alimentazione non ha dimostrato effetti positivi sulla riduzione del peso corporeo.

Sebbene i grassi siano stati demonizzati per lungo tempo, e sono i primi a essere penalizzati all’interno di un regime dimagrante, non bisogna dimenticare che rappresentano un nutriente estremamente importante e che non è possibile escluderli da nessun programma dietetico.

Può sembrare strano, ma un consumo insufficiente di grassi può ostacolare il dimagrimento, soprattutto nell’addome. Ma questo non è certo l’effetto più grave della carenza di grassi, che può risultare dannosa per le prestazioni fisiche e mentali.

Se pensavate che rinunciare ai grassi fosse la chiave del successo di una dieta, le seguenti motivazioni vi dimostreranno il contrario.

1. Eliminare i grassi aumenta la fame

Se non consumiamo quantità sufficienti di un determinato macronutriente, desidereremo ottenerlo altrove. Chi non assume grassi in quantità adeguate compensa le calorie aumentando Il consumo di carboidrati.

Occorre segnalare, inoltre, che il consumo di lipidi stimola il senso di sazietà, come afferma lo studio pubblicato sullEuropean Journal of Clinical Nutrition.

2. Il cuore ne risente

Dottoressa con cuore finto in mano.
I grassi sani hanno un effetto positivo sulla salute del cuore.

Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine ha dimostrato che la dieta mediterranea, che prevede un moderato apporto di grassi, offre maggiori benefici in termini di salute del cuore e del sistema nervoso rispetto a un’alimentazione povera di grassi o del tutto priva.

I grassi monoinsaturi aumentano i livelli di colesterolo buono nel corpo riducendo il rischio di malattie cardiache, così come di altre malattie degenerative.

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3. Carenza di vitamine

Le vitamine A, D, E e K vengono assorbite assieme ai grassi. Ciò significa che vengono assimilate dissolvendosi in essi. Una volta distribuite nel corpo, le vitamine vengono immagazzinate nel fegato e nel tessuto adiposo per un loro utilizzo a lungo termine.

Quando il consumo di grassi è insufficiente, tale assorbimento non può avvenire e i livelli di vitamine immagazzinate nel corpo si abbassa.

4. Non fa bene al cervello

Cervello in miniatura.
Alcuni studi associano il basso apporto di grassi con un rischio maggiore di malattie neurodegenerative.

Diversi studi neurologici hanno dimostrato che la dieta mediterranea, che prevede grassi sani come l’olio d’oliva, le noci e il pesce, preservare la memoria e riduce il rischio di malattie cognitive.

Questo perché i grassi sono tra i componenti principali delle membrane dei neuroni e della mielina, strato che ricopre i nervi e che consente l’attività sinaptica.

I grassi sono nutrienti essenziali

In breve, escludere i grassi dalla dieta può compromettere la salute generale del corpo. Gli studi al riguardo insistono sull’idea che non è il consumo dei grassi in sé, bensì la loro qualità, a incidere negativamente. Dobbiamo sempre optare per quelli più sani ed evitare i grassi trans che danneggiano la salute.

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  • Miranda A., Gomez Gaete C., Mennickent S., Dieta mediterranea y sus efectos benéficos en la prevención de la enfermedad de Alzheimer. Rev Med Chile, 2017.