Smettere di assumere carboidrati: cosa succede al corpo?

30 Settembre 2020
La popolarità delle diete a basso contenuto di carboidrati si deve ai loro effetti dimagranti. Ma fa davvero bene smettere di assumere carboidrati? È bene fare alcune considerazioni al riguardo.

Le diete a basso contenuto di carboidrati sono alla moda in quanto ideali per dimagrire e migliorare alcuni aspetti della salute. L’enorme successo che riscuotono porta molte persone a pensare che si possa fare a meno dei carboidrati. È davvero così? Smettere di assumere carboidrati è positivo per il corpo?

I cibi ricchi di glucidi apportano energia all’organismo e il corpo ne ha bisogno per funzionare normalmente. Eliminarli del tutto dalla dieta può avere effetti negativi sulla salute, ma lo stesso vale se li consumiamo in eccesso. Bisogna, dunque, trovare il giusto equilibrio e saper scegliere le fonti più sane.

Smettere di assumere carboidrati e benefici per il corpo

Le diete a basso contenuto di carboidrati non hanno solo risvegliato l’interesse delle persone, bensì sono state anche oggetto di studio. Negli anni, di fatto, la comunità scientifica ha tentato di stabilire se sono o meno vantaggiose per la salute.

Grazie agli studi al riguardo sono stati osservati buoni risultati in termini di dimagrimento e diversi benefici per la salute. Nello specifico:

  • Il corpo riesce a usare il grasso come fonte di energia, perché riduce l’immediata disponibilità di glucosio offerto dai carboidrati.
  • Insieme al dimagrimento si notano diversi benefici. In un primo momento, si eliminano i liquidi in eccesso; in una seconda fase iniziano a diminuire gli accumuli di grasso.
  • Si riduce il rischio di malattie cardiovascolari. Sebbene siano necessari ulteriori studi a lungo termine, sono stati riscontrati immediati risultati positivi nell’indice di massa corporea, nella circonferenza addominale, in merito alla pressione arteriosa, ai livelli di trigliceridi e di insulina nel sangue.
  • La sensazione di appetito si riduce grazie alla maggiore presenza di grassi e proteine.
Smettere di assumere carboidrati e conseguenze per il corpo.
Il ridotto consumo di carboidrati è associato a un maggiore dimagrimento e un minore rischio cardiovascolare.

Per saperne di più: Dieta a basso contenuto di carboidrati: menù giornalieri

Gli svantaggi delle diete a basso contenuto di carboidrati

È possibile pianificare in diversi modi un’alimentazione con pochi glucidi. La riduzione dei carboidrati può essere molto rigida (come nel caso delle diete chetogeniche), ma anche moderata. In ogni caso, gli studi mostrano la comparsa di alcuni sintomi fastidiosi e lievi disturbi. I più comuni sono i seguenti:

  • Mal di testa e confusione.
  • Irascibilità.
  • Crampi alle gambe. Di solito compaiono a causa della perdita di magnesio e altri minerali. Non è grave, ma può essere doloroso.
  • Disidratazione dovuta a un’eccessiva perdita di liquidi.
  • Stitichezza come conseguenza di un ridotto consumo di fibre e dell’adattamento dell’apparato digerente alla nuova dieta.
  • Alito cattivo (se la dieta è particolarmente povera di carboidrati).

Gli studi citati mostrano anche possibili effetti negativi in caso di dieta prolungata. I principali motivi di preoccupazione degli esperti sono i seguenti:

  • Non esistono studi a lungo termine in merito alla sicurezza della dieta chetogenica, il piano alimentare più rigido per ridurre i carboidrati.
  • In caso di disidratazione e in presenza di qualunque forma di attività fisica, può verificarsi un peggioramento del rendimento, della fatica, un aumento della temperatura corporea o cambiamenti nella pressione arteriosa.
  • Un consumo particolarmente basso di carboidrati, insieme all’elevata presenza di proteine, aumenta la produzione di glucosio epatico e riduce la risposta dei tessuti all’insulina. Queste due condizioni sono indice di insulino-resistenza.
  • La salute cardiovascolare è a rischio in caso di eccessivo aumento di grassi saturi.

Raccomandazioni da seguire per una sana dieta a basso contenuto di carboidrati

Una dieta povera di carboidrati può essere un buon piano alimentare in presenza di linee guida volte a prevenire possibili effetti indesiderati. Può essere anche varia, sana e vantaggiosa. Cosa tenere a mente?

1. L’importante ruolo delle verdure

Su questo punto non esistono differenze in termini di raccomandazione per la popolazione generale. Poiché non contengono carboidrati (o ne contengono scarse quantità), le occasioni per consumare verdure sono numerose. Se il regime alimentare seguito non è particolarmente rigido, è possibile aggiungere anche verdure più ricche di amido.

2. Attenzione alle proteine in eccesso

Una dieta a basso contenuto di carboidrati non deve contenere molti alimenti proteici. Sarà sufficiente seguire i consigli standard e includere un piatto proteico in ogni pasto. Le principali fonti saranno uova, pesce, carne, frutta secca e legumi.

Bisogna tenere a mente che i piselli, i ceci o le lenticchie apportano una certa quantità di carboidrati. Se si desidera seguire una dieta particolarmente povera di glucidi, questi alimenti vanno consumati in piccole dosi oppure eliminati.

3. Aumentare il consumo di grassi nella dieta

Quando smettiamo di assumere carboidrati, i lipidi diventano la principale fonte di energia. E non abbiate paura di ingerirli. Sono necessari per godere di un buono stato di salute, apportano sazietà e aiutano a seguire la dieta. Le migliori fonti di grassi buoni sono:

Fonti alimentari di grassi buoni.
Se decidete di ridurre il consumo di carboidrati, il consiglio è aumentare il consumo di fonti di grassi sani.

4. Smettere di assumere carboidrati e consumare frutta e cereali

La frutta e i cereali possono essere consumati solo in piccole dosi se si segue una dieta dimagrante  non troppo rigida. A ogni modo, bisognerà eliminare gli alimenti e le bevande con zuccheri aggiunti e tutti i prodotti raffinati.

5. Regolare il consumo di acqua e sale

La riduzione dei glucidi nella dieta può tradursi in una maggiore perdita di acqua ed elettroliti, tra cui il sodio. Questo può provocare una serie di effetti indesiderati che è meglio evitare. Per questo motivo è necessario bere acqua a sufficienza e assicurare la presenza di sale.

Bisogna evitare i prodotti raffinati con elevato contenuto di sodio, ma è possibile aggiungerlo alle proprie ricette senza eccedere; per esempio, possiamo preparare piatti a basso contenuto di carboidrati o un brodo da bere durante la giornata.

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Smettere di assumere carboidrati e avere un’alimentazione sana

Le diete povere di glucidi sono di moda per i loro effetti dimagranti. Oltre a ciò, si sono dimostrate valide anche nel controllo del diabete di tipo 2, nella riduzione della circonferenza addominale e nella riduzione della pressione arteriosa.

Ciononostante, bisogna anche sapere che possono presentare alcuni effetti negativi. Bisogna quindi tenere conto di alcuni consigli alimentari per poter seguire queste diete in sicurezza. A tal proposito, le linee guida principali prevedono un adeguato consumo di verdure e ortaggi freschi, insieme a fonti di grassi e proteine.

L’ideale è rivolgersi sempre a un nutrizionista per stabilire il piano alimentare più adatto al proprio caso. Il professionista stabilità se è il caso di seguire una dieta povera di carboidrati o meno.

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