Enuresi infantile: come curarla?

· 21 novembre 2018
Affinché l'enuresi infantile non si trasformi in un trauma per il piccolo, dobbiamo evitare di rimproverarlo o ridicolizzarlo quando bagna il letto.

L’enuresi infantile è una forma di incontinenza urinaria che può colpire i bambini tra i cinque e i sei anni. Si manifesta con l’espulsione continua di urina, sia di giorno che la notte.

Perché si possa considerare una malattia, le perdite di urina devono avvenire almeno un paio di volte alla settimana in un periodo di 3 mesi consecutivi. Anche se raramente indica un patologia, può causare disturbi comportamentali.

La buona notizia è che esistono diversi modi per aiutare il bambino e indurlo a stabilire corrette abitudini urinarie. In questo articolo vogliamo spiegarvi i sintomi principali dell’enuresi infantile e vari metodi per gestirla.

Sintomi dell’enuresi infantile

Sintomi dell'enuresi infantile

Il sintomo principale dell’enuresi infantile è la perdita involontaria di urina. Ciò può accadere diverse volte durante la notte, e più raramente di giorno. I bambini che ne soffrono sono spesso soggetti a difficolta nel risveglio e possono anche soffrire di stitichezza.

Criteri diagnostici

Per diagnosticare l’enuresi infantile, il pediatra dovrà tenere conto dell’età, della frequenza e degli episodi precedenti. Bisogna anche valutare l’atteggiamento dei genitori nei confronti del problema e suggerisce alcune prove complementari per scartare altre patologie.

Se la diagnosi è positiva:

  • Il bambino o la bambina ha tra i 4 e i 6 anni d’età.
  • Le perdite involontarie di urina si presentano più volte alla settimana per un periodo minimo di 3 mesi.
  • L’incontinenza è più frequente di notte (fa la pipì a letto)
  • La perdita di urina avviene normalmente tra i 30 minuti e le 3 ore dopo essersi messi a letto.

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Cure per l’enuresi infantile

Molti genitori non si rivolgono al pediatra in questi casi perché non sanno nemmeno che esiste un trattamento specifico. Se è pur vero che il problema tende a ridursi con la crescita, a volte può complicarsi proprio perché non gli viene data l’attenzione che merita.

È importante effettuare una diagnosi tempestiva, perché potrebbe avere una causa di fondo. Inoltre, un’intervento tempestivo evita che la condizione influenzi la vita sociale del bambino.

Supporto emotivo e nuove abitudini

Il trattamento per la enuresi infantile è volto a correggere la condotta del bambino. Per questo motivo, prima di prescrivere un farmaco, il medico ha la responsabilità di spiegare il problema e offrire alcuni consigli per contrastarla. Tra questi abbiamo:

  • Informare il bambino e la famiglia del funzionamento dell’apparato urinario, così come dei meccanismi di base legati all’enuresi.
  • Far comprendere al bambino e ai genitori che il piccolo non ha nessuna colpa, in quanto il problema è estraneo alla sua volontà.
  • Insistere sul fatto che i genitori non devono sgridare o umiliare il figlio. Al contrario, devono supportarlo per trovare insieme una soluzione.
  • Chiedere ai genitori di adottare un atteggiamento positivo durante la cura, ma di non prendere parte attiva a esso. Non devono dunque svegliare il bambino di notte per andare in bagno.
  • Spiegare al bambino che deve bere molto durante il giorno e ridurre le quantità dopo le 19:00.
  • Fornire al bambino un diario dove potere annotare le “notti asciutte” e  tutti i suoi progressi.
  • Aiutare a stabilire regolari abitudini di minzione che facilitino il controllo della vescica.
  • Incoraggiare l’igiene e il cambio dei vestiti bagnati.
  • Controindicare l’uso del pannolino, eccetto in situazioni particolari.

Trattamento farmacologico

Quando il medico sceglie di prescrive dei farmaci per l’enuresi infantile, la ricetta di solito include la desmopressina. È un farmaco che riduce il volume di liquido durante le ore notturne, con un’efficacia tra il 40 e l’80%.

A volte suggerisce anche l’uso di oxibutinina, che agisce aumentando la capacità della vescica. In ultima istanza potrebbe raccomandare anche la imipramina, che ha un effetto antidiuretico. Questa soluzione si applica solo in casi specifici, a casa dei suoi effetti collaterali.

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Raccomandazioni per i genitori

Raccomandazioni per i genitori 

L’enuresi infantile è un disturbo che scompare man mano che il bambino cresce. Tuttavia, dato che alcuni genitori hanno difficoltà a gestirlo, vale la pena di fornire qualche consiglio:

  • Non far bere il bambino prima di metterlo a letto.
  • Evitare rimproveri o castighi quando il piccolo bagna il letto.
  • Rafforzare l’autostima del bambino e motivarlo a superare il problema.
  • Abituare il bambino a urinare prima di andare a letto.
  • Spiegare al piccolo che non va bene bagnare il letto.
  • Assicurarsi che il bambino vada in bagno diverse volte durante il giorno.

In conclusione…

L’enuresi infantile è un problema frequente tra i bambini di 4 e 6 anni. Sebbene non sia pericolosa per la salute, è fondamentale prestarvi attenzione affinché non pregiudichi l’autostima del piccolo. Il trattamento dipende in gran parte dall’adozione di corrette abitudini.

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