Farmaci per dimagrire: cosa sapere?

9 Maggio 2020
I farmaci per dimagrire non rappresentano una soluzione per l'obesità, bensì contribuiscono a introdurre i cambiamenti necessari nello stile di vita per non ingrassare ulteriormente. Nessuno di questi farmaci si è rivelato più efficace della combinazione di dieta ed esercizio fisico.

Spesso i farmaci per dimagrire  sono circondati da un alone di leggende, confusioni e informazioni false. Purtroppo, le parafarmacie hanno reso popolari diverse sostanze che promettono di aiutare a dimagrire, ma che non possiedono alcuna efficacia o che possono invece risultare pericolose per la salute.

I farmaci per dimagrire non sono altro che questo: farmaci. Di conseguenza possono essere prescritti solo da un medico professionista, che ha il compito di valutare e determinare se prodotti di questo tipo sono indicati per un caso specifico o meno, tenendo conto di un gran numero di fattori.

Bisogna aggiungere anche che i farmaci per dimagrire non sono una soluzione magica. Il dimagrimento è un processo complesso che richiede sforzi su diversi fronti. Anche se un farmaco può essere di aiuto, serve a poco se non viene integrato da una dieta adeguata e da esercizio fisico.

I farmaci per dimagrire

i farmaci per perdere peso possono essere prescritti solamente da un medico
La valutazione medica è fondamentale se si desidera perdere peso, soprattutto nel caso in cui si faccia uso di farmaci.

Prima di tutto, bisogna dire che i farmaci per dimagrire non vengono mai prescritti con finalità di carattere estetico. Inoltre, nessuno di questi medicinali ha dimostrato di possedere un’efficacia maggiore di un programma sistematico di dieta ed esercizio controllato.

Detto questo, bisogna segnalare che agiscono sul sistema nervoso centrale, inibendo i complessi circuiti dell’ipotalamo che regolano la sensazione di fame e la sazietà. In altre parole, contribuiscono ad avvertire di meno la sensazione di appetito.

Esistono anche altri farmaci che aiutano ad accelerare il metabolismo oppure che possiedono un effetto diuretico o lassativo. Infine, il mercato offre i cosiddetti “bruciagrassi”, che vengono venduti in supermercati e parafarmacie, e la cui efficacia non è supportata da alcuna evidenza scientifica.

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Il profilo del paziente a cui sono rivolti questi farmaci

I farmaci per dimagrire non sono indicati per chiunque. Innanzi tutto, non devono essere assunti dalle donne in gravidanza o che allattano. Il loro uso non è consigliato nemmeno ai minorenni e in nessun caso devono essere ingeriti senza prescrizione medica. Questi medicinali vengono prescritti quando i l paziente soddisfa i seguenti requisiti:

  • Esiste una diagnosi di obesità. Il medico ha classificato il paziente come obeso perché il suo peso supera del 20% quello ideale, in base alla sua altezza e costituzione. In generale, corrisponde a chi presenta un IMC (Indice di Massa Corporea) uguale o superiore a 30.
  • IMC inferiore con malattia concomitante. Ci sono casi nei quali l’IMC non raggiunge la quantità di 30, ma è superiore a 27 e la persona presenta problemi come diabete, apnee notturne o ipertensione arteriosa. In questo caso, la prescrizione dei farmaci si rivela adeguata.

Bisogna segnalare che in nessuno di questi casi i farmaci rappresentano la prima risorsa nella scelta del trattamento. Vengono indicati, infatti, nel caso in cui il paziente ha seguito un regime dietetico e allenamento fisico per un periodo compreso tra 3 e 6 mesi, senza aver perso più del 5% del suo peso. Inoltre, le persona deve possedere una forte motivazione e un notevole impegno volti al dimagrimento.

Effetti collaterali dei farmaci per dimagrire

i farmaci per perdere peso possono provocare degli effetti collaterali
I farmaci per perdere peso possono presentare effetti collaterali, come qualunque altro medicinale.

Come ogni medicinale, anche i farmaci per dimagrire provocano effetti collaterali che variano da persona a persona. Il caso più comune consiste nella presenza di sintomi lievi come diarrea, stitichezza e/o nausea, desinati a ridursi con il trascorrere del tempo.

Alcuni (come la fentermina, la benzfetamina, il dietilpropione e la fendimetrazina) possono provocare difficoltà a dormire, nervosismo o agitazione, oltre a mal di testa e aumento della pressione arteriosa. Solamente in pochissimi casi sono stati riferiti altri effetti secondari come quelli che seguono:

  • Pigmentazione giallastra negli occhi e/o alla pelle
  • Urina di colore scuro
  • Feci chiare
  • Prurito alla pelle
  • Dolore addominale
  • Perdita di appetito

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Precauzioni e altre informazioni

È importante segnalare che alcuni prodotti venduti in parafarmacia pubblicizzati come sostanze dimagranti non sono sicuri, perché la loro efficacia non è sostenuta da nessuno studio scientifico. Per la stessa ragione, sono sottoposti al regime di libera vendita.

Alcuni di questi prodotti, in particolar modo quelli contenenti efedra, efedrina o caffeina, sono stati associati a casi documentati di convulsioni, attacchi cardiaci, accidenti cerebrovascolari e morti istantanee. Prima di assumere queste sostanze, è importante consultare un medico.

I farmaci per dimagrire perdono il loro effetto una volta che se ne interrompe il consumo. Di conseguenza, in assenza di una dieta e di uno stile di vita adeguato, è altamente probabile riprendere i chili persi una volta interrotta l’assunzione del medicinale.

Verónica, Á. V. (2012). Tratamiento farmacológico de la obesidad. Revista Médica Clínica Las Condes, 23(2), 173-179.