Fitte al cuore: perché ne soffriamo?

16 Giugno 2020
Le fitte al cuore possono avvisarci di gravi condizioni di salute o rispondere a situazioni di stress e presentarsi persino a causa delle cattive abitudini.

È probabile che chiunque di noi abbia provato delle fitte al cuore almeno una volta, causandoci molta preoccupazione; dopotutto, si tratta di un organo della massima importanza. Oggi scopriremo il motivo per cui si verificano tali disturbi e quali altri problemi possono indicare.

Il cuore è l’organo che lavora di più nel corpo umano. Batte circa 115000 volte al giorno, 80 volte al minuto e 42 milioni di volte all’anno, anche quando riposiamo. Ha il compito di pompare il sangue pulito, ricco di ossigeno e una varietà di nutrienti, a ogni tessuto del corpo.

Nonostante il sistema cardiovascolare possa sembrare perfetto, si verificano con frequenza diverse condizioni che ne alterano il funzionamento o che indicano la presenza di un problema. Tra queste vi sono le fitte al cuore.

Stress, ansia e fitte al cuore

Le fitte al cuore sono una sensazione spiacevole che, come suggerisce il nome, viene vissuta come dolore acuto, come ad esempio quando ci si punge con un ago. Possono manifestarsi in qualsiasi momento e, non sempre accompagnate da altri sintomi. Per quanto riguarda le cause, esse sono tra le più varie; tra loro troviamo stress e ansia.

Donna con fitte al cuore

Secondo gli esperti: «il corpo ha una memoria e accumula tensione, questa è la spiegazione per cui possiamo soffrire di fitte al cuore pur trovandoci in un momento di apparente tranquillità».

Se il medico ritiene che la causa del problema sia dovuta all’ansia o allo stress cronico, è meglio cercare supporto psicologico e migliorare il nostro stile di vita, in modo tale da alleviare la tensione e, gradualmente, apprendere a gestire i pensieri e le emozioni negative. Come afferma questo studio condotto dall’Università di Basilea (Svizzera).

In caso di fitte al cuore causate da ansia o stress, potete agire nel seguente modo:

  • Sedetevi, fate un respiro profondo e concentratevi sull’ispirazione e sull’espirazione per ritrovare la calma.
  • Eseguite degli esercizi di rilassamento muscolare (al fine di rilasciare gradualmente la tensione accumulata).

Vi consigliamo di leggere: 9 rilassanti muscolari naturali

Altre possibili cause delle fitte al cuore

Le fitte al cuore possono essere il sintomo da numerose altre cause, quali ad esempio:

1. Iperattività

Quando il nostro ritmo cardiaco è elevato, respiriamo con maggiore intensità, cosa che può provocare fitte al cuore.

Ciò può accadere durante la pratica di esercizio fisico o se eseguiamo uno sforzo fisico eccessivo. Per alleviare i sintomi è meglio rallentare.

2. Aritmie

Per aritmia si intende un’alterazione del ritmo cardiaco che risulta maggiore o minore rispetto ai livelli normali, al punto da provocare talvolta forti fitte al cuore.   

Può interessarvi anche: 7 modi per iniziare bene la giornata e combattere stress e ansia 

3. Pericardite

La pericardite è una malattia prodotta dall’infiammazione del pericardio, lo strato che ricopre il cuore e che si incarica di:   

  • Raccogliere il liquido che lubrifica e riduce la frizione del cuore.
  • Limitare lo spostamento dello stesso.
  • Distribuire la pressione del cuore.
  • Isolare il cuore evitando così possibili infezioni.

Secondo questo studio condotto dal Vall D’Hebron University General Hospital (Spagna), possono presentarsi episodi di fitte nell’area toracica.

Fitte al cuore: pericardite

4. Infarto del miocardio

Il miocardio è il tessuto muscolare del cuore che pompa il sangue attraverso il sistema circolatorio tramite contrazione.

L’infarto di questo tessuto può causare forti fitte poiché una parte del cuore smette di ricevere il sangue necessario per il suo funzionamento. Il che causa un forte dolore nella zona toracica.

Fitte al cuore: quando rivolgersi al medico?

Se il fastidio si manifesta su base regolare, consigliamo di rivolgersi al medico curante per una valutazione. Lo specialista verificherà la salute del cuore attraverso un elettrocardiogramma (e altri test) e, se necessario, vi prescriverà il trattamento più appropriato al vostro caso.