Gas vaginali: perché si verificano?

I gas vaginali sono molto comuni e nella maggior parte dei casi si verificano durante i rapporti sessuali. Tuttavia, possono anche essere sintomo di alcune patologie.
Gas vaginali: perché si verificano?

Ultimo aggiornamento: 23 giugno, 2022

I gas vaginali, anche chiamati flatulenza, sono un fenomeno che la stragrande maggioranza delle donne ha sperimentato nella propria vita. Come succede con la flatulenza che viene espulsa attraverso l’ano, anche i gas vaginali possono essere causa di disagio o imbarazzo.

Eppure, non sono altro che l’espulsione dell’aria che si è accumulata nella vagina. L’aria, all’uscita, provoca un rumore caratteristico, molto simile a quello che si verifica con i gas intestinali.

Si tratta di una situazione fisiologica che di solito non è sintomo di alcun tipo di problema di salute. Tuttavia, in alcuni casi può essere correlata a determinate condizioni mediche, come le fistole. In questo articolo vi diciamo tutto ciò che bisogna sapere sui gas vaginali e quando è il caso di recarsi dal medico.

Perché si verificano i gas vaginali?

Coppia a letto che fa sesso senza penetrazione.
Alcune posizioni sessuali possono favorire la comparsa di gas vaginali.

I gas vaginali, come abbiamo sottolineato nell’introduzione, sono l’espulsione dell’aria accumulata nella vagina. Fanno un rumore caratteristico simile a quelli dell’intestino. Tuttavia, a differenza di quelli intestinali, i gas vaginali sono generalmente inodori, poiché non provengono dall’azione batterica, come avviene con quelli dell’intestino.

Possono apparire in qualsiasi donna e a qualsiasi età. Un articolo pubblicato sull’International Urogynecology Journal afferma che si tratta di una condizione molto comune. Infatti, una donna su otto, tra la popolazione generale, ha sperimentato i gas vaginali.

Ciò che è certo è che sono più frequenti durante i rapporti sessuali, ma non sempre ne sono condizionati. Anche fare attività fisica, alcuni movimenti o la masturbazione possono essere dei fattori scatenanti.

I gas vaginali possono produrre una sensazione simile al solletico. Poiché spesso si verificano durante i rapporti sessuali, la maggior parte delle donne si sente in imbarazzo o a disagio.

Uno studio pubblicato su ISNR Obstetrics and Gynecology spiega che l’incidenza di questi gas è maggiore nelle giovani donne. Può essere influenzata anche dall’indice di massa corporea.

Sebbene sia vero che nella maggior parte delle donne sono in qualche modo benigni e temporanei, i gas vaginali in alcuni casi possono essere un sintomo di una qualche patologia. Continuate a leggere per scoprire quali sono le principali cause dei gas vaginali.

Attività sessuale

Il sesso è una delle situazioni che più frequentemente favorisce la comparsa di gas o flatulenza vaginale. Soprattutto quando c’è penetrazione vaginale. Tuttavia, può verificarsi anche nel sesso orale o persino nella masturbazione.

Quando il pene entra ed esce dalla vagina, l’aria può rimanere intrappolata all’interno della vagina. Anche i cambiamenti di posizione durante i rapporti sessuali ne favoriscono la formazione. Quando il pene esce o i muscoli vaginali si stringono dopo l’orgasmo, l’aria tende a lasciare la vagina, producendo il caratteristico suono dei gas.

Le posizioni più spesso associate ai gas vaginali sono quella del “cagnolino” e quando la donna appoggia le gambe sulle spalle dell’uomo. Durante le altre, invece, come “il missionario” o la donna seduta a cavalcioni, tendono a non presentarsi.

Disfunzione del pavimento pelvico

Il pavimento pelvico è l’insieme dei muscoli e dei legamenti che si trovano nella parte inferiore della cavità addominale. Esso mantiene insieme gli organi pelvici come l’utero o la vagina.

Quando il pavimento pelvico si deteriora, è comune la comparsa di vari disturbi e condizioni, come ad esempio i gas vaginali. Succede perché con la diminuzione del tono muscolare (ipotonia), i muscoli perdono la capacità di contrarsi e l’aria tende ad accumularsi di più all’interno della vagina.

Ci sono numerosi fattori che influenzano la disfunzione del pavimento pelvico. L’invecchiamento e il parto naturale sono tra i più comuni. Pertanto, si raccomanda a tutte le donne di fare esercizio fisico. In questo modo, si possono evitare le conseguenze del deterioramento del pavimento pelvico, inclusi i gas vaginali.

Fistole vaginali

Le fistole vaginali sono una delle cause più preoccupanti dei gas vaginali. La fistola vaginale è un percorso anomalo che collega la vagina a un altro organo, ad esempio il retto o la vescica. Il suo nome varia a seconda degli organi coinvolti.

Le fistole significano che, oltre ai gas vaginali, possono comparire altre sostanze nella vagina. La più comune è la fistola vescicolo-vaginale, che collega la vescica con la vagina. Secondo i professionisti di Ostetricia e Ginecologia, questa patologia è solitamente associata a lesioni chirurgiche ginecologiche e parti cesarei o con complicazioni.

La fistola uretero vaginale collega gli ureteri con questo organo. Ciò consente all’urina di raggiungere la vagina. Il retto vaginale, invece, consente il passaggio di gas o materiale fecale.

Le fistole di solito si presentano dopo il parto, sebbene possano essere causate anche da malattie infiammatorie intestinali. Ad esempio, il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

Gas vaginali, possono essere qualcosa di brutto?

Come abbiamo visto, la maggior parte delle volte i gas vaginali sono innocui. Tuttavia, in alcuni casi possono essere un sintomo di una condizione grave, ad esempio una fistola. Per questo motivo, è necessario essere consapevoli di alcuni segnali di allarme che possono aiutare a identificare questa patologia.

Si consiglia di consultare un medico se i gas vaginali presentano un odore sgradevole o insolito e se sono accompagnati dall’espulsione di feci, pus o liquido.

Le donne che soffrono di frequenti infezioni vaginali o urinarie, aggiunte al gas, dovrebbero andare dal medico per accertarsi che non si tratti di una fistola. È bene andare dal medico anche se, oltre ai gas vaginali, compare dolore nella zona vaginale, durante i rapporti sessuali o in qualsiasi altro momento.

Altri segnali di pericolo sono l’infiammazione vulvare o vaginale, sanguinamento non legato alle mestruazioni e perdite di urina. Inoltre, è necessario consultare il medico se i gas vaginali compaiono dopo un intervento ginecologico, il parto o alcuni trattamenti come la radioterapia.

Come evitare i gas vaginali

Esercizi di Kegel
Gli esercizi di Kegel possono aiutare a mantenere il pavimento pelvico in salute.

Vale la pena sottolineare che i gas vaginali non sempre possono essere prevenuti. In molti casi non è nemmeno necessario farlo. È importante consultare un medico solo se compare uno dei sintomi di allarme, come quelli menzionati, o se questa situazione causa molta preoccupazione.

Al di là della prevenzione, l’ideale è imparare a gestire le sensazioni che accompagnano la flatulenza vaginale. Le donne spesso si sentono a disagio o in imbarazzo, anche se non dovrebbe essere così. È qualcosa di fisiologico, normale e frequente.

Quando compaiono, è meglio discuterne con il partner, proprio perché spesso sono associati a determinate posizioni durante i rapporti sessuali. Anzi, alcune posizioni possono aiutare a farli scomparire o a non apparire.

Pertanto, la comunicazione è essenziale. Bisogna affrontare l’argomento in modo naturale per cercare di creare una dimensione di fiducia e conforto. D’altra parte, si raccomanda di non cercare di trattenerli, ma di trovare un modo per espellerli.

Uno studio pubblicato anche sull’International Urogynecology Journal spiega che alcune donne hanno notato una diminuzione dei gas vaginali usando un pessario, ovvero un dispositivo che viene posizionato all’interno della vagina per evitare il prolasso degli organi pelvici.

Esercizi di Kegel

Gli esercizi di Kegel sono un’attività particolarmente indicata per rafforzare i muscoli del pavimento pelvico. Consistono nel contrarre questi muscoli più volte al giorno, come se si cercasse di trattenere l’urina.

Questi esercizi sono consigliati a tutte le donne, indipendentemente dall’età. Non è necessario aver partorito per farli. Possono aiutare a ridurre l’incidenza di numerose patologie, come il prolasso, l’incontinenza urinaria, ma anche i gas vaginali.

I gas vaginali sono una cosa naturale

È vero che in alcuni casi i gas vaginali possono essere associati ad una patologia. Tuttavia, al di là di ciò, è importante capire che sono fisiologici e assolutamente normali. Non c’è alcun motivo di provare imbarazzo o disagio.

Ad ogni modo, in caso di dubbi, la migliore cosa da fare è consultare uno specialista. Infatti, quando si tratta di gas vaginali, è importante promuovere la comunicazione e la fiducia, per evitare che diventino un ostacolo nella propria vita sessuale.