Gastroenterite: di cosa si tratta e le possibili cause

· 12 agosto 2018
La gastroenterite è l'infiammazione dello stomaco e dell'intestino tenue; questo disturbo è facilmente individuabile grazie a sintomi ben precisi, quali inappetenza, diarrea, nausea e vomito. Tuttavia, sono molte le cause scatenanti. Se non le conoscete, scopritele con noi per evitarle.

Soffrire di gastroenterite è davvero fastidioso. Si tratta di una malattia facilmente diagnosticabile in seguito alla perdita di appetito, diarrea, nausea e vomito. Tuttavia, sono diverse le cause che possono scatenare questo disturbo. Sapere quali sono è importante per poterle evitare.

La gastroenterite è l’infiammazione della mucosa gastrica e dell’intestino tenue, soprattutto del tratto duodenale. Questa malattia può essere associata a infezioni causate dal consumo di alimenti contaminati da specifici microrganismi.

Tra i fattori per cui si scatena la gastroenterite, possiamo annoverare i virus, ma anche batteri e agenti non infettivi. Se vogliamo prevenire questa malattia, bisogna prestare particolare attenzione a cosa mangiamo. Oltre a essere dolorosa, comporta anche una lunga convalescenza, a prescindere dall’età del paziente.

Conoscete le principali cause della gastroenterite?

  • Infezioni dovute a virus e batteri.
  • Tossine.
  • Parassiti.
  • Medicinali.
  • Sostanze nocive.
  • Intolleranza al lattosio.

Virus

Virus

Tra i virus più frequentemente associati alla gastroenterite causata da alimenti contaminati vi è il rotavirus. Questo virus di solito colpisce i neonati che non sono stati specificatamente vaccinati contro di esso. D’altro canto, l’adenovirus e l’astrovirus sono le cause scatenanti di episodi di diarrea nei bambini, oltre a quelli di nausea e vomito da infiammazione. Questi virus si presentano -con un’incidenza che supera il 70%- in casi di diarrea di origine infettiva e colpiscono per lo più bambini tra i 2 e i 7 anni di età, esposti ad alimenti contaminati.

Batteri

Una lunga lista di batteri rientra tra le possibili cause della gastroenterite. Quello principale è il Campilobacter jejuni, seguito dalla Salmonella e dall’Escherichia coli, che possono essere trasmessi all’essere umano attraverso il contatto diretto con le feci.

La maggior parte dei batteri presenti negli alimenti contaminati provengono da pollame e selvaggina. Queste carni mantengono una temperatura ambiente fino a svariate ore dopo la morte dell’animale, questo permette ai batteri di proliferare con facilità contaminando il tessuto della carne stessa.

Tossine

Tossine

Le tossine rilasciate da batteri, come il Clostridium difficile, sono un’altra delle cause per cui si può soffrire di gastroenterite. Si tratta un fattore determinante nella comparsa di diarrea, a seguito di ingestione di alimenti conservati troppo a lungo ed esposti all’aria aperta.

Parassiti

Anche i parassiti possono causare la gastroenterite. A questo proposito,”la madre delle infezioni” è considerata l’Entameba istolitica, seguita dalla Giardia lamblia, specie che sopravvivono a causa della cattiva conservazione degli alimenti.

La Giardia lamblia è il parassito che provoca gastroenterite acuta alle persone solite viaggiare in paesi o luoghi in cui l’infezione è molto diffusa. A differenza della Giardia, l’Entameba istolitica è il parassito comunemente conosciuto con il nome di ameba per via della grave forma di gastroenterite che provoca, caratterizzata da abbondante diarrea.

Se sospettate un disturbo gastrico, fate attenzione ai sintomi per verificare se si tratta di quelli tipici dei parassiti intestinali.

Soffrire di gastroenterite ha ripercussioni anche sullo stile di vita

Latte e latticini

Bambino con mal di pancia

Sono molte le persone intolleranti al lattosio e questa condizione si manifesta dopo il consumo di qualsiasi derivato del latte, tra cui il latte stesso, il formaggio, il burro e lo yogurt. Qualunque sostanza tra quelle nominate causa un’infiammazione del tratto gastrointestinale che provoca un intenso dolore simile alle coliche. Questo dolore si attenua solo dopo aver evacuato, ovvero quando qualunque traccia di lattosio viene eliminata.

Medicinali

Sono diversi i farmaci che possono provocare effetti collaterali. Tra questi effetti spiccano quelli tipici della gastroenterite, tra cui: diarrea, dolori addominali, nausea e vomito. Molto spesso questi sintomi si scatenano a causa dell’interazione del farmaco con l’acido cloridico dello stomaco (soprattutto nel caso degli infiammatori non-steroidei, i cosiddetti FANS).

Alcol

Donna beve alcol

Sono molti gli effetti immediati dell’alcol, infatti a parte l’ebrezza, ha altre conseguenze. Infiammando la mucosa gastrica, lascia strascichi di gastroenterite non infettiva che si manifesta con dolori addominali e diarrea. Sia il dolore che la diarrea scompaiono non appena ogni residuo di alcol ha abbandonato l’organismo.

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