Granuli sul pene: a cosa sono dovuti?

17 Maggio 2020
I granuli sul pene sono molto comuni. Nella maggior parte dei casi non si tratta di un sintomo anomalo, per cui non è necessario un trattamento. In questo articolo vi spieghiamo le cause principali e come gestirle.

I granuli sul pene si presentano soprattutto durante l’adolescenza, in particolare se si soffre di acne su ogni parte del corpo. Fino ai quarant’anni è considerato normale che compaiano con una certa frequenza.

Alcuni studi epidemiologici indicano che circa otto uomini su dieci soffrono o hanno sofferto almeno una volta nella vita di foruncoli sul pene, il che ne denota l’elevata incidenza.

A cosa sono dovuti i granuli sul pene?

Il pene è circondato da un sottile strato di pelle “scorrevole”. Poiché la pelle è così sottile, e dotata di capacità di spostamento, la rende vulnerabile. Questo tegumento finisce nel cosiddetto prepuzio, che sarebbe la parte della pelle che riveste il glande.

Il glande è una zona vulnerabile ai foruncoli del pene. È composta da due parti: un vertice, in cui si trova l’orifizio per la minzione e l’eiaculazione, e una base, conosciuta come corona del glande. La corona ha al di sotto un solco a contatto con il prepuzio e con il frenulo, che è una piccola struttura che unisce la pelle del pene al glande.

Sul glande vi sono ghiandole e papule visibili a occhio nudo, e che possono essere confuse con foruncoli propri di una patologia se aumentano di dimensione. Le più conosciute sono le ghiandole di Tyson.

Qui di seguito elenchiamo le cause più comuni dei foruncoli sul pene; saranno utili per sapere in quali casi non c’è  motivo di preoccuparsi e quali richiedono un intervento.

1. Foruncoli sul pene

Simili a quelli che compaiono in viso quando soffriamo di acne, tendono a comparire sui bordi del glande e diventano più evidenti a occhio nudo quando si sposta il prepuzio.

Un particolare tipo di foruncoli prende il nome di granuli di Fordyce. Sono puntini di piccole dimensioni e bianchi indolori. Si tratta, in realtà, di ghiandole sebacee e non richiedono alcun tipo di trattamento.

Bruciore ai genitali
I granuli sul pene possono manifestarsi come piccoli punti bianchi che non provocano dolore. In questi casi, non è necessario un trattamento medico.

2. Ulcere genitali

A differenza del tipico granulo che appare come una protuberanza, l’ulcera provoca un foro sulla pelle. L’ulcera sul pene è strettamente associata a malattie a trasmissione sessuale dell’herpes genitale.

In questi casi, è facile avvertire intenso dolore, a volte accompagnato da febbre. Questa patologia richiede un immediato intervento, per cui l’ulcera deve essere sottoposta all’attenzione di un medico. Inoltre, è un’infezione contagiosa.

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3. Follicoli piliferi che appaiono come granuli sul pene

I follicoli piliferi dei testicoli e della base del pene possono avere un un granulo. Non è raro che generino confusione e che portino a consultare il medico visto che possono essere molto evidenti e numerosi.

I follicoli piliferi sono strutture anatomiche normali, purché ci siano peluria o peli sul corpo. Non richiedono alcun trattamento e non rappresentano un pericolo per la salute; anzi sono necessari.

4. Vesciche

Le vesciche sono ristagno di liquido sulla pelle. Compaiono in seguito a un’ustione di secondo grado o superiore oppure in caso di infezione, possibilmente a trasmissione sessuale se la zona interessata è il pene. In questo caso è necessaria la consulenza di uno specialista, meglio se di un dermatologo.

5. Cisti scrotali

Le cisti sono granuli di notevoli dimensioni, contenenti liquido. All’interno non sono solide e non hanno nemmeno l’aspetto tipico di una vescica. In generale si tratta di un liquido bianco che può fluttuare fino a fuoriuscire.

Sebbene non siano molto comuni, alcuni uomini preferiscono estirparle per motivi estetici. In realtà non rappresentano un rischio per la salute e non è necessario trattarle, a meno che non crescano di dimensioni a tal punto da alterare il corretto funzionamento del pene o dei testicoli.

6. Verruche

I granuli sul pene di colorazione marrone e umide in superficie sono verruche genitali, soprattutto se la forma ricorda quella di un cavolfiore. È importante saperle riconoscere, perché possono indicare una infezione da papilloma virus umano.

Le verruche sono sintomo di malattie a trasmissione sessuale e vanno trattate subito. In caso di virus del papilloma umano, è la donna che ha rapporti con l’uomo infettato a subire le conseguenze peggiori, perché insediandosi nel collo dell’utero, questo patogeno può causare un cancro.

I granuli sul pene
La comparsa di verruche sul pene può indicare la presenza di infezioni a trasmissione sessuale. Per questo motivo è necessario una visita specialistica.

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7. Vesciche bianche che appaiono come granuli sul pene

Il lichen planus è una malattia poco conosciuta e di difficile diagnosi. Nota anche come una sorta di sclerosi del pene, può comparire sul glande, sul prepuzio o sul corpo del pene, in genere formando una linea di vesciche bianche.

La malattia è autoimmune, ovvero è il corpo ad attaccare le sue stesse strutture. Non è un’infezione e non si contagia da persona a persona. Può guarire da solo nel corso di un anno, ma a volte richiede l’intervento medico.

Se le lesioni assumono una colorazione rossa e una consistenza vellutata, vanno analizzate immediatamente perché possono essere il sintomo di un sospetto tumore del pene.

8. Papule peniene o perlacee

Il 20% degli uomini presenta questi granuli sul pene, soprattutto intorno al glande. Alcuni studi hanno individuato una maggiore incidenza, parliamo di quattro uomini su dieci, nei giovani sotto i venticinque anni.

Da un punto di vista medico, queste papule sono angiofibromi, ovvero una massa formata da minuscoli vasi sanguigni e tessuto fibroso. Non sono infettive, non richiedono terapia e non mettono a rischio la salute del paziente.

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