Proprietà anticancerogene dei semi?

2 Gennaio 2020
I semi sono alimenti ricchi di vari nutrienti. Sebbene il loro consumo sia consigliato in una dieta equilibrata, questo non vuol dire che possiedano proprietà anticancerogene.

Finora, le evidenze riportate nelle diverse ricerche scientifiche sottolineano che non esiste nessun alimento, bevanda, dieta o pianta capace di sostituire o superare i trattamenti antitumorali somministrati dai professionisti sanitari. Questo, tuttavia, non vuol dire che nella ricerca di modi per migliorare il trattamento non bisogna prendere in considerazione le possibili proprietà anticancerogene dei semi, per esempio.

Alcuni componenti e proprietà potrebbero essere utili al fine di offrire maggiori benefici ai pazienti. La maggior parte dei ricercatori, tuttavia, concorda sulla necessità di condurre ulteriori studi clinici e di approfondire l’argomento, poiché molti aspetti non sono chiari.

Nella ricerca delle migliori terapie, diversi studi hanno avanzato l’ipotesi che in natura esistono dei semi dal forte potere antitumorale e il grande vantaggio di non produrre effetti collaterali negativi.

Proprietà anticancerogene dei semi: cosa c’è di vero?

1. Semi di mela

Semi di mela

Dopo aver condotto esperimenti su animali e studi clinici sugli esseri umani, gli esperti del National Cancer Institute affermano che è stato dimostrato che i semi della mela non possiedono proprietà anticancerogene.

Era opinione diffusa che questi semi avessero un potenziale antitumorale per via del loro contenuto di amigdalina o laetrile, un composto vegetale che contiene zucchero e produce cianuro di idrogeno.

Il consumo dei semi della mela (in qualsiasi modo e soprattutto in grandi quantità) può essere rischioso, perché contengono amigdalina e cianuro, una sostanza velenosa molto pericolosa.

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2.Proprietà anticancerogene dei semi d’uva

Estratto dei semi di uva

Altri semi che sono stati oggetto di studio perché si pensava potessero avere un effetto anticancerogeno e chemioprotettivo sono quelli dell’uva. Si riteneva che fossero una ricca fonte di antiossidanti, capaci di influire positivamente sullo stress ossidativo.

Dopo aver concluso le ricerche, si è giunti alla conclusione che le prove individuate erano insufficienti e che era chiaro che il consumo di semi di uva non aiuta a prevenire né a trattare il cancro

Si riaffermava, invece, che mantenere uno stile di vita sano contribuisce in modo significativo a migliorare la qualità della vita.

In funzione delle evidenze presentate dalla letteratura scientifica, possiamo affermare che il consumo di frutta e verdura, nel quadro di una dieta equilibrata e uno stile di vita sano, può aiutare l’organismo a ottenere i nutrienti di cui ha bisogno per mantenersi sano e ridurre i rischi di soffrire di tumore.

Il consumo di un alimento, da solo, non ha alcun effetto anticancerogeno.

3. Semi di lino

Sebbene i semi di lino contengano vari nutrienti e siano una fonte di acido alfa-linoleico, questo non vuol dire che il loro consumo regolare può avere un effetto anticancerogeno. È quanto dimostrato da diverse ricerche.

Grazie a un recente studio, si è giunti alle seguenti conclusioni:

  • Alcuni esperimenti su animali hanno suggerito la possibilità che il consumo di acidi grassi omega 3 potrebbe ridurre il rischio di soffrire di tumore al seno. Tuttavia, bisognerebbe approfondirli e condurre ulteriori studi clinici sugli esseri umani.
  • La maggior parte degli studi sperimentali indica che i semi di lino aumentano o mantengono l’efficacia del tamoxifene per quanto riguarda l’arresto delle cellule cancerogene.
  • È necessario realizzare ulteriori studi clinici per confermare che esiste una relazione e una rispettiva efficaci tra i semi di lino e il tamoxifene.

4. Semi di albicocca

Di recente è stato pubblicato uno studio il cui obiettivo era verificare se alcuni composti dei semi di albicocca (all’interno dei quali si trova l’amigdalina) siano in grado di aiutare ad arrestare la proliferazione delle cellule cancerogene nel colon.

I ricercatori sono giunti alla conclusione che sebbene alcuni composti dimostrino un certo potenziale antitumorale, è ancora presto per formulare delle raccomandazioni riguardo le dosi e le modalità in cui è possibile ottenere benefici da questi semi. Bisognerebbe realizzare ulteriori studi clinici sugli esseri umani per per poter determinare la loro efficacia.

 Possibili proprietà anticancerogene dei semi di albicocca

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Nota bene

Il consumo moderato di semi all’interno di una dieta equilibrata e varia può offrire benefici alla salute. Tuttavia, non aiuta in alcun modo a prevenire né trattare né curare il cancro.

In caso di dubbi riguardo all’alimentazione e ai tumori, potete consultare le linee guida elaborate dagli esperti del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro.

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