I rischi della sedentarietà per il cuore

13 Dicembre 2019
Diversi studi e numerose voci ci avvertono dei rischi della sedentarietà per il cuore. L'inattività fisica ha molte conseguenze che, prima o poi, finiscono col deteriorare la salute e la qualità della vita.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato in numerose occasioni che la mancanza di attività fisica è uno dei principali fattori che possono portare a una morte prematura. D’altra parte, non potrebbe essere diversamente se si tiene conto dei rischi della sedentarietà per il cuore, che è un organo vitale.

Secondo quanto affermano diversi studi, svolgere regolarmente attività come guardare la televisione o rimanere seduti a lungo è associato all’insorgenza di malattie coronariche. I rischi della sedentarietà per il cuore sono molti, perché la salute di questo organo dipende in grande misura dall’esercizio fisico.

Attualmente, si ritiene che sia in corso un’epidemia mondiale di inattività fisica. Secondo le statistiche, in alcuni paesi, fino all’84% delle persone non svolgono nessuno sport. Per quanto si parli molto dei rischi della sedentarietà per il cuore, a imporsi è stato uno stile di vita regolato dalla mancanza di attività.

Che cos’è la sedentarietà?

Ragazzo con telecomando in una mano e cibo nell'altra
La sedentarietà corrisponde alla mancanza di attività fisica. A causa del suo impatto sull’organismo, è associata a un rischio maggiore di contrarre patologie cardiache.

In termini generali, la sedentarietà fa riferimento alla mancanza di attività fisica quotidiana. Il che comprende lo svolgimento di attività che comportano un dispendio molto basso di energie. Si chiama attività fisica, invece, quella che richiede la contrazione dei muscoli e la realizzazione di sforzi che generano un dispendio energetico.

In maniera più specifica, la sedentarietà è stata definita come una condizione nella quale una persona svolge attività che non determinano l’impiego di più del 10% delle energie che verrebbero utilizzate in stato di riposo. L’attuale chirurgo generale degli Stati Uniti ha affermato che possiamo parlare di sedentarietà quando una persona non consuma più di 150 chilocalorie al giorno in attività fisica.

Una definizione più semplice è quella secondo cui ci troviamo di fronte a sedentarietà quando vengono svolte attività fisiche per meno di 20 minuti al giorno, con una frequenza inferiore a tre volte alla settimana. I rischi della sedentarietà per il cuore compaiono quando questa diventa uno stile di vista permanente.

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I rischi della sedentarietà per il cuore

Il rischio cardiovascolare è la probabilità che una persona ha di sviluppare problemi al cuore. Questo rischio dipende da due tipi di fattori. I primi sono i cosiddetti fattori non modificabili, ovvero l’età, il sesso, la razza e i precedenti familiari. Il controllo su questi fattori di rischio è notevolmente limitato.

Il secondo tipo, invece, corrisponde ai fattori modificabili. Ci riferiamo a circostanze che l’individuo è in grado di cambiare, in un modo o in un altro, e si trovano in stretto rapporto con lo stile di vita. È a questo punto che assumono importanza i rischi della sedentarietà per il cure. Una vita inattiva conduce allo sviluppo dei seguenti problemi:

  • Aumento del colesterolo.
  • Ipertensione.
  • Sindrome metabolica.
  • Diabete.
  • Sovrappeso e obesità.
  • Ansia e stress.

Rischi reali

I rischi della sedentarietà per il cuore
La sedentarietà aumenta in modo considerevole il rischio di contrarre patologie coronariche. Questa affermazione è sostenuta da un gran numero di ricerche.

 

La Società americana di oncologia clinica ha segnalato che rimanere seduti per più di sei ore al giorno aumenta significativamente il rischio di morire precocemente, in un 37% dei casi. Le donne presentano un rischio maggiore rispetto agli uomini.

Un altro studio dell’Università della Carolina, condotto esclusivamente su uomini e presentato nel 2010, afferma che chi trascorre più di 10 ore alla settimana alla guida di un’automobile incrementa il rischio di contrarre patologie coronariche fino al 64%.

Allo stesso modo, uno studio presentato dalla Revista Española de Cardiología indica che i rischi della sedentarietà per il cuore si manifestano in modo particolare in chi rimane seduto molto a lungo, in maniera ininterrotta. Assumere questa posizione è più pericoloso che mantenere quella distesa.

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Suggerimenti e raccomandazioni per prevenire i rischi della sedentarietà

Il modo migliore per evitare i rischi della sedentarietà per il cuore consiste, naturalmente, nel contrastare la mancanza di attività. L’ideale sarebbe seguire una routine quotidiana di esercizi fisici, compatibile con lo stato di salute e l’età. Se si inizia da zero, la cosa migliore è aumentare l’intensità dello sforzo in maniera graduale. La scelta migliore è sempre quella di consultare un medico.

La scienza afferma che le abitudini si instaurano quando un determinato comportamento viene ripetuto senza interruzione per un lasso di tempo che si aggira intorno ai 76 giorni. Una volta stabilita l’abitudine, si raccomanda di svolgere 40 minuti di esercizio fisico quotidiano e di intensità media, rispettando le pause per riprendere fiato. Conviene sempre fare un po’ di riscaldamento e concludere pian piano, non in maniera improvvisa.

Le attività più consigliate sono le camminate a passo leggero, correre, pedalare in bicicletta, salire e scendere le scale ed esercizi di questo genere. L’ideale è scegliere un’attività che risulti gradevole, in modo da non perdere le proprie motivazioni. È necessario anche eseguire delle pause attive, soprattutto se una persona lavora in posizione seduta.

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