Infuso di achillea: benefici per la salute

30 Agosto 2020
L'infuso di achillea è noto per le sue applicazioni nella medicina naturale. Pur non curando le malattie, può servire come coadiuvante per migliorare la salute e il benessere. Quali sono i suoi usi?

L’infuso di achillea è un prodotto naturale ottenuto dalla pianta il cui nome scientifico è Achillea millefolium; questa, a sua volta, appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Secondo i dati storici, il nome del suo genere (Achillea) si riferisce al guerriero Achille della mitologia greca, che utilizzava la pianta per curare le ferite dei suoi soldati.

Secondo una recensione pubblicata sul DARU Journal of Pharmaceutical Sciences, l’achillea si distingue per la sua significativa concentrazione di sostanze fitochimiche, tra cui flavonoidi, terpenoidi e lignani. Quali sono i benefici per la salute offerti dall’infuso di achillea?

Benefici e usi dell’infuso di achillea

Nella medicina naturale, l’infuso di achillea viene impiegato soprattutto per calmare diversi sintomi digestivi. Allo stesso modo, si ritiene che possa aiutare a cicatrizzare le ferite. Ad oggi, tuttavia, non vi sono prove solide che dimostrino queste proprietà. Come altri rimedi erboristici, dunque, deve essere assunta con estrema cautela.

Sebbene alcuni studi indichino che questa pianta offra gli stessi benefici sotto forma di tisana, estratto oppure olio essenziale, non ci sono prove concrete al riguardo e la pianta di achillea non può essere considerata un sostituto dei trattamenti medici.

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Protegge la salute dell’apparato digerente

L’infuso di achillea viene spesso impiegato per combattere l’indigestione. In particolare, si ritiene che aiuti a ridurre la diarrea, il gas e il gonfiore. È consigliato anche come coadiuvante in caso di ulcere e sindrome dell’intestino irritabile (IBS).

Il motivo? Il suo contenuto di flavonoidi e alcaloidi che donano sollievo da questi disturbi digestivi, come indicato da una ricerca pubblicata sull’African Journal of Traditional, Complementary and Alternative Medicines.

Gli estratti della pianta, invece, hanno proprietà antiacide e antinfiammatorie che esercitano un effetto protettivo contro i danni causati dall’eccesso di acidi gastrici. Uno studio su cavie pubblicato sul Journal of Ethnopharmacology descrive le proprietà antiulcera dell’achillea. Risultano tuttavia necessarie ulteriori prove.

Donna con il mal di stomaco.
Si ritiene che l’achillea millefoglie calma i gas intestinali e il gonfiore addominale.

Velocizza la cicatrizzazione delle ferite

L’infuso di achillea viene impiegato soprattutto per stimolare la cicatrizzazione delle ferite. I suoi estratti, di fatto, vengono utilizzati nella produzione di impacchi e unguenti.

Uno studio su cavie pubblicato tramite Acta Poloniae Pharmaceutica indica che le foglie di achillea possiedono proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Questi effetti sembrano avere un impatto positivo sul recupero dagli infortuni.

D’altra parte, la ricerca ha stabilito che gli estratti di questa pianta aumentano i fibroblasti, ovvero le cellule responsabili della rigenerazione del tessuto connettivo. L’achillea, dunque, può essere considerata un integratore in caso di cicatrici.

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Favorisce la salute cerebrale

Sebbene vi siano poche prove al riguardo, i risultati sull’uso dell’infuso di achillea nel trattamento dei disturbi cognitivi sembrano promettenti.

Una recensione pubblicata sull’Iranian Journal of Basic Medical Sciences suggerisce che i flavonoidi dell’achillea agiscono da adiuvanti per i disturbi neurodegenerativi. Nello specifico, la loro azione antiossidante e antinfiammatoria è positiva su malattie quali:

  • Sclerosi multipla.
  • Alzheimer.
  • Parkinson.
  • Incidente cerebrovascolare.
  • Epilessia.
Modellino di un cervello.
I flavonoidi dell’achillea potrebbero essere adiuvanti nel trattamento delle malattie neurodegenerative.

Possibili effetti collaterali dell’infuso di achillea

Questa bevanda è sicura per la maggior parte degli adulti sani, purché il suo consumo sia moderato. Alcune persone, tuttavia, devono assumerla con cautela a causa dei possibili effetti collaterali. Per esempio, le donne incinte dovrebbero evitarlo in quanto può portare a un aborto spontaneo.

Per sicurezza, è importante evitarne il consumo anche durante l’allattamento, poiché può influenzare il ciclo mestruale. Dovrebbe essere evitato dalle persone con disturbi emorragici o che assumono farmaci antiaggreganti, in quanto aumenta il rischio di emorragie.

Per lo stesso motivo, la pianta di achillea non va mai ingerita prima o dopo gli interventi chirurgici. Né dovrebbe essere assunta da persone con reazioni allergiche all’ambrosia e alle piante della stessa specie.

Non ci sono dati certi sul giusto dosaggio di infuso di achillea da assumere. Può variare a seconda dell’età, dello stato di salute e delle possibili condizioni di chi lo consuma, motivo per cui è consigliabile consultare il medico.

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