Ipotiroidismo: cause e manifestazioni

6 ottobre 2017
Le manifestazioni cliniche dell'ipotiroidismo riflettono il rallentamento dei processi metabolici.  

L’ipotiroidismo è una malattia del sistema endocrino. La nomenclatura ipotiroidismo descrive l’insieme di manifestazioni cliniche risultate da una minore azione degli ormoni tiroidei sui tessuti.

Funzionamento dell’asse ipotalamo–ipofisi–tiroide

La TSH (tireotropina, ormone che stimola la tiroide ) viene prodotta dall’ipofisi anteriore in risposta al TRH (ormone di rilascio della tireotropina) ipotalamio.

Ipotiroidismo: asse ipotalamo-ipofisi-tiroide

 La TSH  si unisce ai suoi recettori specifici, situati nelle cellule della tiroide. Successivamente, iniziano dei processi il cui risultato finale è la sintesi e la secrezione degli ormoni tiroidei.
  • La T4 (Tiroxina o tetraiodo-L-tironina) viene sintetizzata al 100% nella tiroide.
  • Un 20 % della T3 (triiodotironina) viene sintetizzata nella tiroide. Il restante 80% nei tessuti.
  • Parte della T4 passa alla forma inattiva, la T3, per azione di una deiodinasi.

La regolazione viene stabilisce tramite un meccanismo di feedback negativo. Quando la concentrazione di T3 e T4 raggiunge valori fisiologici, si inibisce la secrezione di TSH e TRH, vale a dire che si smette di stimolarne la secrezione.

Ipotiroidismo: qual è la causa?

Nella maggior parte dei casi, la principale causa dell’ipotiroidismo è la riduzione della secrezione ormonale. Secondo il livello anatomico in cui si è prodotta l’alterazione,  l’ipotiroidismo si può classificare in primario, secondario e terziario.

Ipotiroidismo primario

L’alterazione avviene proprio nella tiroide. In questo senso, la ghiandola diminuisce la produzione degli ormoni tiroidei:

  • A causa della perdita di massa ghiandolare. Diminuisce il numero di cellule ghiandolari e la quantità degli ormoni che vengono prodotti. È ciò che accade nella tiroide autoimmune (principale causa dell’ipotiroidismo negli adulti). Anche come conseguenza dei trattamenti con iodio radioattivo o dopo una tiroidectomia (asportazione totale o parziale della tiroide).
  • A causa di un difetto congenito nello sviluppo della tiroide.
  • A causa di un apporto insufficiente di iodio con la dieta, essendo questa la principale causa nei paesi di sviluppo.
  • A causa di un blocco nella secrezione degli ormoni tiroidei. Il processo di produzione degli ormoni tiroidei si può alterare in qualsiasi momento a causa di motivi esterni o interni. Quando l’origine è endogena, l’alterazione è dovuta ad un errore congenito durante il processo. Quando è esterna, nella maggior parte dei casi, è causata dall’assunzione di alcuni medicinali (sali di litio).

Dato che l’asse ipotalamo-ipofisi-tiroide ubbidisce ad un meccanismo di retroazione negativa, un calo di ormoni tiroidei ha come risultato finale un aumento della TSH (con lo scopo di aumentare gli ormoni tiroidei).

L’aumento della TSH al di sopra dei valori normali è il dato analitico più sensibile per la diagnosi dell’ipotiroidismo primario.

Ipotiroidismo secondario

Diminuisce la secrezione degli ormoni tiroidei come conseguenza di un errore nella secrezione della TSH nell’ipofisi. Quando la secrezione della TSH  scende sotto i livelli normali, si stimola la tiroide (che funziona correttamente)in maniera inadeguata. Il risultato finale sarà una minore produzione di T3 e T4.

Questo può essere provocato da:

  • La presenza di alcuni tumori.
  • Un errore globale dell’ipofisi anteriore, conosciuta come sindrome di Sheehan.

A causa del meccanismo di retroazione negativa che regola l’asse, il risultato è un aumento della TRH (per stimolare la secrezione TSH). Tuttavia, questo aumento non avrà nessun effetto sull’ipofisi, dato che è in essa che avviene l’errore.

Meccanismo di produzione degli ormoni tiroidei

Nell’ipotiroidismo secondario, dunque, manca la risposta interna o esterna ad un aumento di TRH.

Ipotiroidismo terziario

L’ipofunzione tiroidea, in questo caso, è dovuta ad un calo della secrezione del TRH nell’ipotalamo. Diminuendo lo stimolo dell’ipofisi, viene secreta una minore quantità di TSH. Di conseguenza, diminuisce anche la stimolazione della tiroide che secerne una minore quantità di T4 e T3.  

In questo caso, sebbene diminuiscano gli ormoni tiroidei, non vi è un aumento della TRH ipotalamica. Senza dubbio, il difetto può essere corretto mediante la somministrazione esogena di TRH, poiché l’ipofisi funziona correttamente.

Resistenza periferica dei tessuti agli ormoni 

Avviene molto raramente. Si producono mutazioni nei geni relazionati con i recettori tiroidei presenti nei tessuti. Questi recettori, dunque, modificano il loro normale funzionamento non permettendo ai tessuti di rispondere agli ormoni.

In altri casi, anche se molto rari, il problema può scaturire dall’inattivazione periferica degli ormoni tiroidei. Possono presentarsi alterazioni nei processi di conversione da T4 a T3 e in quello da T4 a T3r. In questo modo, si impedisce il passaggio da T4 a T3, favorendo una diminuzione di T3 nell’analitica e aumentando la T3r, forma inattiva degli ormoni.

Manifestazioni cliniche dell’ipotiroidismo

Da una parte, vi sono le manifestazioni relazionate al deficit ormonale, che si traducono in un rallentamento dei processi metabolici:

  • Sensazione costante di freddo, indipendentemente dalla temperatura ambientale.
  • Pelle pallida, fredda e ruvida. I capelli, le sopracciglia e le ciglia diventano fragili e tendono a cadere.
  • Diminuzione della frequenza cardiaca e ipertensione arteriosa.
  • Stitichezza causata da lentezza intestinale.
  • Diminuzione della concentrazione, alterazione della memoria e del linguaggio. Il paziente si trova in uno stato di sonno permanente. Nei casi di scarso controllo e di lunga evoluzione, può apparire un tipo di coma chiamato mixedematoso.
  • Gozzo nei casi di apporto insufficiente di iodio o di errore nel processo di sintesi di T3 e T4.
  • Anemia e ipocolesterolemia.
  • Nei bambini: ritardo nella crescita.

Vi sono anche le manifestazioni conseguenti al deposito tissulare della sostanza mucoide: è composta da acqua e acido ialuronico e si deposita nei tessuti come conseguenza di un minore metabolismo dei polisaccaridi.

  • Edema facciale che non lascia fovea e che può estendersi alle estremità. L’edema proprio dell’ipotiroidismo prende il nome di mixedema.
  • Aumento di peso.
  • Aumento della dimensione della lingua e voce rauca.

Come si diagnostica l’ipotiroidismo?

-Analisi: permettono di determinare la concentrazione degli ormoni tiroidei T3 e T4 e la concentrazione del TSH. In generale:  

  • Diminuzione di T3 e T4 e aumento del TSH: ipotiroidismo primario
  • T3 e T4 sotto il limite inferiore normale + diminuzione del TSH senza risposta al TRH esogeno: ipotiroidismo secondario
  • Diminuzione di T3 e T4 + diminuzione di TSH con risposta al TRH esogeno; ipotiroidismo terziario

Studi morfologici attraverso gammagrafia con iodio radioattivo ed ecografia tiroidea.

Esami per individuare l'ipotiroidismo

Trattamento dell’ipotiroidismo

Il trattamento dell’ipotiroidismo consiste nel regolare  la produzione dell’ormone tiroideo T4, la tiroxina. Il farmaco utilizzato di solito è la Levotiroxina, la cui prescrizione dovrà provvedere, attraverso la minore dose possibile, a ristabilire i livelli normali della T4.

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