Ipotiroidismo: sintomi e dieta consigliata

· 4 maggio 2014
Dovete evitare il consumo di soia, poiché può inibire l'assorbimento della levotiroxina.

L’ipotiroidismo è una malattia della tiroide per cui questa ghiandola secerne meno ormoni tiroidei di quelli che dovrebbe.

Questa malattia colpisce soprattutto le donne, le quali manifestano diversi sintomi. Quello più comune è un inspiegabile aumento di peso, che viene affrontato con diete restrittive, che non fanno altro che causare carenze nutrizionali.

Se il vostro organismo ha un metabolismo lento, possono sorgere numerose complicazioni. Per questo motivo è importante fare attenzione ai sintomi che si presentano e rivolgersi al medico.

In questo articolo vi daremo alcune indicazioni per una migliore qualità di vita e per capire qual è la dieta più giusta per voi in caso di ipotiroidismo. 

Ad ogni modo, l’ultima parola spetta al vostro specialista.

Possibili cause dell’ipotiroidismo

  • Tiroidite: si tratta di un’infiammazione della ghiandola tiroide che smette di produrre la quantità necessaria di ormoni tiroidei. Colpisce soprattutto le donne e le persone di età superiore ai 50 anni.
  • Problemi nel sistema immunitario.
  • Alcuni farmaci contenenti litio.
  • Lo iodio radioattivo che viene impiegato in alcuni trattamenti.
  • Alcune anomalie congenite.

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Quali sono i sintomi dell’ipotiroidismo?

  • Aumento di peso: il nostro metabolismo funziona più lentamente, iniziamo a trattenere acqua, sale, grassi. Non bisogna confonderlo con i sintomi della menopausa.
  • Sensazione di stanchezza e mancanza di energia.
  • Mestruazioni abbondanti.
  • Dolore ai muscoli e alle articolazioni.
  • Pelle secca e pallida.
  • Periodi di tristezza.
  • Unghie e capelli fragili.
  • Costipazione.
  • Maggiore sensibilità al freddo.

Esistono poi altri sintomi che possono manifestarsi se non vi siete rivolti subito al vostro medico e non avete quindi ricevuto una cura adeguata.
Si tratta di alcune caratteristiche che risultano visibili quando si soffre da tempo di ipotiroidismo:

  • Perdita del senso del gusto e dell’olfatto.
  • Gonfiore alle mani e ai piedi.
  • Ispessimento della pelle.
  • Perdita delle ciglia.

A quali esami sarete sottoposti per diagnosticare l’ipotiroidismo?

  • Il vostro medico vi prescriverà delle analisi del sangue per osservare il livello degli ormoni tiroidei (TSH).
  • Richiederà poi un controllo del livello di colesterolo, l’emocromo, il livello di sodio e di prolattina, gli enzimi del fegato.

Dieta raccomandata per chi soffre di ipotiroidismo

Un’alimentazione adeguata, insieme al trattamento medico, è un aspetto fondamentale per aiutare la tiroide a produrre la normale quantità di ormoni necessari al nostro organismo.

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Per questo dovete incorporare nella vostra dieta i seguenti nutrienti:

Iodio

Lo iodio aumenta la produzione di tiroxina, favorendo così un miglioramento dell’attività della ghiandola tiroide.

Potete trovare lo iodio nel pesce, nei frutti di mare, nel sale marino, nel sale iodato e nelle alghe marine.

Vi raccomandiamo di non abusare nel consumo di alghe, in particolare quelle della specie Fucus Vesciculosus o Kelp: molto spesso contengono troppo iodio, fattore che potrebbe peggiorare le vostre condizioni e portare alla produzione di anticorpi.

Consumate, quindi, il giusto livello di iodio. Se avete qualche dubbio, non esitate a consultare un endocrinologo, che saprà consigliarvi le dosi adeguate al vostro caso specifico.

I pistacchi, le noci, il cocco, le nocciole, le lenticchie, i pomodori, le mele, il mango e l’ananas sono tutti alimenti molto saporiti e ricchi di iodio.

Alimenti con vitamina A

  • Questi alimenti ricchi di vitamina A si prenderanno cura della vostra tiroide, oltre della pelle e dei capelli.
  • Indivia, vongole, uova, patata dolce (o patata americana), spinaci, caviale, crescione d’acqua, carote, cachi, nespole.

Alimenti con vitamina B

  • Si tratta di alimenti indispensabili per il sistema immunitario, per il cuore, per il sistema nervoso.
  • Sardine, acciughe, fegato di vitello, pollo o agnello, ostriche, sgombro, cozze, salmone, tonno, baccalà.

Frutti che aumentano l’attività della tiroide

Melograno, uva, arancia, limone e fico.

Piante utili nel trattamento dell’ipotiroidismo

  • Genziana: aumenta l’attività della tiroide. Potete utilizzarne soprattutto la radice: lasciatela macerare per due giorni, filtrate l’acqua e aggiungetevi due cucchiai di miele. L’ideale è berne due tazzine al giorno.
  • Passiflora o fiore della passione: allevia i sintomi dell’insonnia, il dolore, la tristezza. Un infuso di questa pinata secca è perfetto per migliorare gradualmente la vostra salute.

Alimenti da evitare in caso di ipotiroidismo

La soia e i suoi derivati, come il tofu, sono alimenti sconsigliati se state assumendo levotiroxina, perché ne impediscono l’assorbimento.

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