La lucuma: quali sono i benefici di questo frutto?

17 Ottobre 2020
Se non conoscete ancora la lucuma, non perdetevi questo articolo. Vi parliamo di questo frutto esotico ricco di micronutrienti essenziali.

Forse non ne avete mai sentito parlare, ma la lucuma è un frutto esotico ricco di micronutrienti essenziali. Originario del Perù, viene usato per preparare dolci per via del suo sapore delizioso.

Dall’aspetto simile a quello dell’avocado, è verde all’esterno e contiene un grosso seme centrale. Si tratta di un frutto succoso, dalla polpa tra il giallo e l’arancione. Apporta diversi benefici per la salute che vi stiamo per svelare.

La lucuma: origine e usi

È il frutto dell’albero Pouteria lucuma, che si distingue per le grandi dimensioni e il colore chiaro del tronco. Cresce naturalmente tra le valli andine e richiede climi temperati. Non necessita di grandi quantità d’acqua a cadenza regolare, motivo per cui si adatta bene ai periodi di siccità.

La lucuma viene comunemente consumata matura. Per garantirne la freschezza, dopo la raccolta bisogna avvolgerla in un materiale che la ripari. Il suo sapore è dolce e ricorda lo sciroppo di acero, dunque è comune aggiungerla alla preparazione di prodotti di pasticceria.

Succo di lucuma.
Il suo sapore rende questo frutto l’ingrediente ideale per preparare dolci.

Benefici della lucuma

Contiene ferro, betacarotene e niacina. Il consumo regolare di lucuma, di fatto, offre diversi benefici per la salute, associati proprio a queste sostanze.

Pur essendo di origine vegetale, quindi assorbito in quantità minori dall’organismo, le ricerche dimostrano che il ferro contenuto nella lucuma è sufficiente per ridurre il rischio di patologie come l’anemia. In particolare, si consiglia di consumarlo insieme alla vitamina C, in modo da potenziarne l’assorbimento.

Non dobbiamo poi dimenticare che la lucuma contiene betacarotene. Questo nutriente è precursore della vitamina A, che previene gravi malattie, come quelle di natura epatica. È quanto riportato da uno studio pubblicato sulla rivista Nutrition and Health.

D’altra parte, è importante parlare della niacina. La letteratura scientifica attuale afferma che questa sostanza ha effetti benefici sulla prevenzione della dislipidemia, quando ingerita secondo il dosaggio raccomandato. Si tratta di una vitamina idrosolubile, per cui è necessario assicurarne un consumo giornaliero.

Per riassumere quanto esposto finora, possiamo dire che un consumo regolare di lucuma aiuta a:

  • Prevenire l’anemia sideropenica.
  • Migliorare la funzionalità epatica.
  • Ridurre il rischio di sviluppare dislipidemie.

Per saperne di più: Fegato infiammato: 6 sintomi da conoscere

Come consumare la lucuma?

In molti Paesi non è facile reperire la lucuma, in quanto frutto tipico di alcune regioni dell’America del Sud. Se riuscite a reperirlo, ricordate che la polpa non va consumata al naturale. L’ideale sarebbe lavorarla leggermente, in modo da poter godere delle sue qualità organolettiche.

La polpa della lucuma presenta un elevato contenuto di amido, per cui può essere aggiunta alla preparazione di frullati o creme per farcire le torte. Come è normale che sia, le ricette che contengono questo frutto hanno un sapore particolarmente dolce. Raramente troverete piatti salati a base di lucuma.

La lucuma tagliata a metà.
Non è facile reperire questo frutto al di fuori dell’America del Sud, perché cresce in Perù.

Potrebbe interessarvi anche: Dolci senza zucchero che dovreste provare

Un frutto dolce poco diffuso

La lucuma è un frutto originario dell’America del Sud e che cresce in specifiche condizioni climatiche. Va consumato quando è già molto maturo e deve essere prima leggermente lavorato, perché la polpa non va consumata al naturale.

Il suo consumo regolare apporta diversi benefici alla salute, poiché contiene micronutrienti essenziali per il funzionamento dell’organismo. Risulta particolarmente utile per migliorare la funzionalità epatica.

Ciononostante, è meglio non abusarne, visto il suo elevato contenuto di zuccheri. L’ideale sarebbe inserirlo nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata.

Una buona idea è sostituire lo zucchero semplice che viene di solito aggiunto ai dolci con la polpa di lucuma. Questo ingrediente offre una buona consistenza e un dolce sapore intenso, simile a quello dello sciroppo di acero o di alcuni edulcoranti. Può essere aggiunto a creme, gelati, torte e persino frullati. Si sposa bene con il cacao amaro e con altri alimenti propri delle ricette di pasticceria.

  • DeLoughery TG., Iron deficiency anemia. Med Clin North Am, 2017. 101 (2): 319-332.
  • Leelakanok N., D’Cunha RR., Sutamtewagul G., Schweizer ML., A systematic review and meta analysis of the association between vitamin A intake, serum vitamin A, and risk of liver cancer. Nutr Health, 2018. 24 (2): 121-131.
  • Kahsyap ML., Ganji S:, Nakra NK., Kamanna VS., Niacin for treatment of nonalcoholic fatty liver disease (NAFLD): novel use for an old drug? J Clin Lipidol, 2019. 13 (6): 873-879.
  • Rojo, Leonel E., et al. “Original Contribution: Wound‐healing properties of nut oil from Pouteria lucuma.” Journal of cosmetic dermatology 9.3 (2010): 185-195.
  • García Ríos, Diego Héctor. “Caracterización de algunos metabolitos primarios y secundarios en dos variedades comerciales de lúcuma (Pouteria lucuma).” (2016).