La mastite: diversi tipi e caratteristiche

La mastite è una condizione che causa infiammazione e dolore al seno. Spesso è infettiva e si verifica in concomitanza dell'allattamento, ma può presentarsi anche durante la menopausa. Ne parliamo in questo spazio.
La mastite: diversi tipi e caratteristiche

Ultimo aggiornamento: 22 ottobre, 2020

La mastite è un’esperienza dolorosa e frustrante soprattutto per la donna che allatta il proprio bambino. Questa condizione, di fatto, è una delle cause principali che spingono ad abbandonare l’allattamento al seno.

Quali sono le conseguenze? L’aspetto più preoccupante è che sia la madre sia il bambino risentono degli effetti della mastite. La madre dal punto di vista psicologico e della salute, il neonato perché è esposto a un rischio maggiore di morbilità e mortalità.

È quindi un problema che deve essere affrontato, soprattutto se si manifesta con una certa gravità. Qui di seguito spieghiamo quali sono le sue caratteristiche e quale trattamento è consigliato per ogni tipo.

Cos’è la mastite?

Si tratta dell’infiammazione e infezione dei dotti mammari. È una condizione che in genere colpisce le donne che allattano al seno, ma può presentarsi anche durante la menopausa.

Per quanto riguarda l’eziologia di questo disturbo, la prima causa è un accumulo di latte che provoca un’infezione. Il latte materno contiene sostanze che possono scatenare una risposta infiammatoria e infettiva se si accumulano per lungo tempo nei dotti mammari.

L’incidenza è relativamente alta: circa il 10% delle donne che allattano soffre di mastite. Interessa quasi sempre un solo seno, ma è pur vero che può verificarsi in entrambe le mammelle. In genere si presenta durante i primi tre mesi successivi al parto, tra la seconda e la terza settimana.

Donna con dolore da mastite.
La mastite si verifica di solito durante il periodo di allattamento a causa di processi infettivi.

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Tipi di mastite al seno

Esistono diversi tipi di mastite. Le più comuni sono quelle tipiche, subacute o subcliniche e ricorrenti. Altre, meno frequenti, sono la mastite tubercolare o granulomatosa. Le descriviamo nel dettaglio.

Tipica

La mastite tipica si caratterizza per il pieno sviluppo dell’infezione. Presenta quindi un quadro clinico che prevede la maggior parte dei sintomi. Tra questi possiamo osservare:

  • Febbre fino a 39-40 °C, con possibili brividi.
  • Spossatezza e dolori articolari.
  • Gonfiore, sensazione di turgore.
  • Dolore al contatto, sia nel capezzolo sia nel seno in generale.
  • Rossore visibile.
  • Sensazione di calore.
  • Ispessimento della pelle nell’aureola.
  • Formazione di piccoli noduli sottocutanei.
  • Lesioni al capezzolo.
  • Irritazione e screpolature del capezzolo e dell’areola.

Il trattamento per la mastite tipica mira a curare sia l’infezione sia i sintomi. In questo senso, è consigliata una terapia antibiotica per 7-10 giorni. È possibile ricorrere anche ad analgesici, antinfiammatori o antipiretici.

Mastite subacuta o subclinica

  • Il dolore è presente, da moderato a intenso.
  • La donna può accusare crampi o dolore.
  • Non ci sono sintomi esteriori, come il rossore, ma la mammella è turgida.
  • Può essere diagnosticato mediante un esame di laboratorio (coltura).
  • I probiotici sono consigliati per il trattamento. La persona può realizzare massaggi ed esercizi di stretching della zona pettorale.

Mastite ricorrente

  • Quando si verificano diversi episodi di mastite durante il periodo di allattamento.
  • Può essere causata da un trattamento tardivo, inadeguato o non conforme.
  • È influenzata da un’erronea tecnica di allattamento al seno.
  • A volte è presente una patologia latente, come cisti o neoplasie.
  • Un’altra possibile causa è l’infezione da Candida albicans.
  • Il trattamento è a base di antibiotici. Gli analgesici sono prescritti per il dolore.

Senza allattamento

  • È anche conosciuta come mastite periduttale. La causa è sconosciuta, anche se sembra colpire le donne che hanno allattato al seno per un breve periodo. È anche legata alla menopausa, tra i 45 e i 55 anni.
  • Spesso colpisce il capezzolo, ma a volte l’intero seno.
  • I suoi sintomi vanno da gonfiore, irritazione e arrossamento fino a calore nella zona, dolore, prurito e presenza di noduli sottocutanei.
  • Viene rilevata tramite ecografia.
  • Il trattamento prevede antibiotici, antinfiammatori, analgesici e creme. In alcuni casi può rendersi necessario un intervento chirurgico.
La mastite provoca dolore al seno.
Non tutti i tipi di mastite sono dovuti all’allattamento al seno. Alcune donne, di fatto, accusano questo disturbo dopo la menopausa.

Cosa fare in caso di mastite?

Se una donna che allatta sospetta di avere la mastite, dovrebbe consultare il medico. Ciò, tuttavia, non significa che dovrà interrompere l’allattamento al seno, che ha ha effetti positivi.

Se necessario, può estrarre il latte utilizzando un tiralatte. Oltre a ciò, altre raccomandazioni generali sono le seguenti:

  • Mantenere una postura corretta durante l’allattamento.
  • Massaggiare il seno.
  • Non indossare reggiseni stretti.

Una mastite non trattata in tempo o in modo adeguato può portare a complicazioni. Se un dotto è ostruito e vi è un accumulo di pus (ascesso) nel seno, può essere necessario un drenaggio chirurgico. L’attenzione medica anticipata potrà prevenire possibili complicazioni.

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