La rosuvastatina: presentazione e indicazioni d’uso

3 Maggio 2021
La rosuvastatina è un farmaco somministrato per abbassare i livelli di colesterolo e per frenare il decorso dell'aterosclerosi negli adulti. In linea di massima è ben tollerata, anche se in alcuni pazienti può scatenare alcuni effetti indesiderati.

La rosuvastatina è un farmaco che appartiene alla famiglia delle statine, dunque indicato per abbassare i livelli di colesterolo totale e LDL. Aiuta anche a prevenire eventi cardiovascolari.

Questo farmaco viene somministrato per frenare il decorso dell’aterosclerosi nei pazienti adulti e per ridurre, in questo modo, il rischio di infarto del miocardio, di ictus e di altre patologie cardiovascolari.

Qual è il meccanismo d’azione della rosuvastatina?

La rosuvastatina nel sangue.
La rosuvastatina è un farmaco somministrato per bloccare la produzione di colesterolo cattivo nel sangue. Aiuta a prevenire diverse patologie cardiovascolari.

Il nostro sangue contiene sia colesterolo cattivo LDL sia colesterolo buono HDL. La rosuvastatina agisce riducendo i livelli di colesterolo cattivo e aumentando quelli di colesterolo buono. Ci riesce bloccando la produzione di colesterolo cattivo e migliorando la capacità dell’organismo di eliminarlo dal sangue.

Se non si interviene sugli alti livelli di colesterolo, potrebbero formarsi depositi di grasso sulle pareti dei vasi sanguigni, il che darebbe origine all’aterosclerosi. Quest’ultima è una malattia che provoca un restringimento delle arterie, che potrebbero persino ostruirsi impedendo al sangue di fluire verso il cuore e il cervello.

Il trattamento a base di rosuvastatina abbassa i livelli di colesterolo, quindi riduce il rischio di contrarre malattie cardiovascolari. Tuttavia, anche dopo che i valori del colesterolo saranno rientrati nella norma, non bisogna interrompere il trattamento. La rosuvastatina impedisce ai livelli di colesterolo di aumentare nuovamente. 

Come assumere la rosuvastatina?

Per la corretta somministrazione di questo farmaco bisognerà seguire le indicazioni del medico curante. Può essere assunto a qualunque ora del giorno, vicino o lontano dai pasti. Il dosaggio iniziale per un adulto di norma è pari a 5 mg o 10 mg.

La scelta del dosaggio dipenderà tuttavia dai livelli di colesterolo, così come dal rischio cardiovascolare a cui è soggetto il paziente. Il medico indicherà un dosaggio inziale di 5 mg nel caso in cui il paziente:

  • Sia di origine asiatica.
  • Abbia più di 70 anni.
  • Soffra di problemi renali.
  • Soffra di crampi ai muscoli.

Qualora lo ritenesse necessario, il medico curante potrebbe raddoppiare il dosaggio passando a 20 mg e poi a 40 mg, con un intervallo di quattro settimane tra un cambio di dosaggio e l’altro.

La somministrazione massima di rosuvastatina è pari a 40 mg. Questa opzione viene valutata solo nel caso di pazienti con elevati livelli di colesterolo e rischio cardiovascolare nei quali non si verifica un abbassamento di tali valori con un dosaggio di 20 mg.

Tuttavia, inizialmente la somministrazione di rosuvastatina finalizzata alla riduzione del rischio di un attacco di cuore, di ictus o di problemi di salute cardiovascolare prevede una somministrazione pari a 20 mg al giorno.

Inoltre, è importante sottoporsi a regolari controlli per verificare che i valori di colesterolo siano rientrati e si mantengano nella norma.

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Possibili effetti indesiderati

La rosuvastatina per aterosclerosi.
La rosuvastatina può causare alcuni effetti indesiderati. Tra questi, sintomi di reazione allergica e dolori muscolari senza causa apparente.

La rosuvastatina può scatenare effetti secondari come qualsiasi altro farmaco, anche se non si manifestano in tutti coloro che la assumono. Di solito sono di lieve entità e spariscono in breve tempo.

In caso di reazione allergica con difficoltà respiratorie, gonfiore del viso, delle labbra, della lingua o della gola e di intenso prurito alla pelle, dovrete interrompere l’assunzione.

Inoltre, dovrete consultare il medico in caso soffriate di dolori o di crampi muscolari ingiustificati e che durano più del normale. I sintomi muscolari colpiscono più spesso i bambini e gli adolescenti che non gli adulti.

Tra gli effetti indesiderati più comuni, rientrano il mal di testa e il mal di stomaco, ma anche stitichezza, nausea, spossatezza e dolori muscolari.

Per quanto riguarda gli effetti indesiderati più comuni, troviamo le reazioni cutanee e un aumento delle proteine nell’urina in caso di dosaggio giornaliero da 5 mg, 10 mg e 20 mg. Tra gli effetti indesiderati rari e molto rari che colpiscono i pazienti trattati con rosuvastatina, troviamo:

  • Reazioni allergiche gravi.
  • Intenso mal di stomaco.
  • Aumento delle transaminasi. 
  • Itterizia ed epatite.
  • Lesione dei tendini.
  • Perdita della memoria.
  • Lesione dei nervi delle gambe e delle braccia, con intorpidimento.

Il trattamento a base di rosuvastatina in genere è ben tollerato, anche se in alcuni casi può associarsi a effetti indesiderati gravi e a episodi avversi, come mialgie, miopatie e aumento delle transaminasi sieriche.

Una percentuale significativa di pazienti ai quali viene prescritta la statina, interromperà il trattamento a causa dei suoi effetti collaterali (soprattutto per la mialgia).

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Riflessioni conclusive

La rosuvastatina è la statina più efficace tra quelle attualmente disponibili per abbassare il colesterolo totale e quello LDL. Inoltre, ha dimostrato la sua efficacia nel trattamento delle placche aterosclerotiche delle arterie coronarie e carotidee.

  • Domingos, H., Cunha, R. V. da, Paniago, A. M. M., Souza, A. S. de, Rodrigues, R. L., & Domingos, J. A. (2012). Rosuvastatina e ciprofibrato no tratamento da dislipidemia em pacientes com HIV. Arquivos Brasileiros de Cardiologia. https://doi.org/10.1590/s0066-782×2012005000096
  • Bottaro, E. G., Caravello, Ó., Scapellato, P. G., Stambulian, M., Vidal, G. I., Loggia, V., … Cassetti, I. (2008). Rosuvastatina para tratamiento de la dislipidemia en pacientes infectados con VIH en tratamiento antirretroviral de gran actividad. Experiencia preliminar. Enfermedades Infecciosas y Microbiologia Clinica. https://doi.org/10.1157/13123836
  • Gómez-García, A., Torres, G. M., Ortega-Pierres, L. E., Rodríguez-Ayala, E., & Álvarez-Aguilar, C. (2007). Rosuvastatina y metformina reducen la inflamación y el estrés oxidativo en pacientes con hipertensión y dislipemia. Revista Espanola de Cardiologia. https://doi.org/10.1157/13113929