Linfonodi infiammati: cosa fare?

27 marzo 2015

L’infiammazione dei linfonodi è un problema molto comune e la prima cosa da fare è stare tranquilli. Nell’80% dei casi si tratta di una semplice infezione senza importanza in quanto spesso il semplice fatto di essere deboli può far sì che il fluido linfatico si accumuli nei tessuti dando origine a questa reazione.

Mantenere la calma e consultare il medico sono le due regole essenziali da tenere in considerazione in caso di linfonodi infiammati. Da parte nostra, noi di Vivere più Sani, vogliamo spiegarvi quali sono le cause e i sintomi dell’infiammazione dei linfonodi, ricordandovi ancora una volta che si tratta di un disturbo molto comune.

1. Qual è la funzione dei linfonodi?

Linfonodo2

Pensate al sistema linfatico come ad una rete complessa che attraversa il nostro corpo come fanno i vasi sanguigni. Il sistema linfatico è formato da linfociti ed ha lo scopo di difendere e prendersi cura del sistema immunitario: depura le tossine, elimina gli agenti patogeni, i germi e qualsiasi altra sostanza estranea che possa far ammalare il corpo.

I linfonodi hanno la forma di un fagiolo e sono distribuiti nella zona del collo, delle clavicole, delle ascelle, degli organi interni e dell’inguine. Hanno dimensioni di circa un centimetro e mezzo e solitamente non si notano, a meno che non si infiammino.

2. Perché i linfonodi si infiammano?

Visita-medica

È possibile che, ad esempio, dopo aver avuto una fastidiosa influenza, vi rendete conto di avere un linfonodo infiammato (è il caso più comune) oppure, mentre state facendo la doccia, notate di avere un piccolo grumo sotto l’ascella. La prima cosa da fare è stare tranquilli e pensare che è una cosa che capita di frequente senza conseguenze negative, ma per sicurezza consultate il vostro medico.

Vediamo a questo punto quali sono le cause per cui solitamente i linfonodi si infiammano:

  • A causa di un raffreddore o dell’influenza, circostanze in cui il sistema immunitario è debole e le difese sono basse.
  • Vi sembrerà curioso, ma anche un’infezione ai denti può causare l’infiammazione dei linfonodi del collo. Quindi è fondamentale mantenere una buona igiene orale.
  • Fate attenzione anche alle infezioni alle orecchie. In generale, se sono molto gravi, possono scatenare l’infiammazione dei linfonodi.
  • Le afte della bocca sono una fonte di infezione da tenere presente.
  • Malattie come la tubercolosi o la tonsillite sono ulteriori fattori che determinano la comparsa di un linfonodo infiammato.
  • Anche i disturbi del sistema immunitario come l’artrite reumatoide possono causare questo problema.
  • Fate attenzione anche agli effetti collaterali di alcuni farmaci perché possono causare l’infiammazione dei linfonodi.
  • La leucemia è un ulteriore fattore da tenere in considerazione.
  • Un linfonodo infiammato può essere dovuto anche al linfoma di Hodgkin o al linfoma di non-Hodgkin. Due tipi di cancro molto comuni, ma con un indice di guarigione abbastanza alto.

L’infiammazione dei linfonodi, quindi, può verificarsi in caso di raffreddori, tonsilliti e altri disturbi minori. Tuttavia, è anche sintomo di problemi di salute ben più gravi, come ad esempio il cancro.

3. Sintomi dell’infiammazione di un linfonodo

Ascelle

In generale, un linfonodo infiammato è piuttosto evidente, ma è importante che conosciate tutti i sintomi che accompagnano questo distrubo in modo da essere tranquilli e, in caso ne soffriate, farlo sapere al vostro medico affinché vi dia delle indicazioni specifiche.

  • Potete notare una piccola protuberanza sul collo, sulla clavicola, sotto l’ascella o sull’inguine. Vi ricordiamo che se avvertite la presenza di un linfonodo ingrossato sulla clavicola, potrebbe trattarsi di qualcosa di grave, quindi non esitate a rivolgervi al vostro medico. Di solito è sintomo della malattia di Hodgkin, la quale richiede un trattamento specifico che tende a dare buoni risultati.
  • Normalmente un linfonodo infiammato è accompagnato da qualche linea di febbre. È possibile anche soffrire di sudorazione notturna.
  • A volte un linfonodo infiammato può provocare dolore. Non basatevi sulle dicerie “se non fa male, è qualcosa di pericoloso” o “se fa male, è una semplice infiammazione”. Non ci sono dati certi che lo dimostrino, quindi la cosa migliore da fare è consultare il medico che vi farà una diagnosi più accurata.

4. È possibile prevenire l’infiammazione dei linfonodi?

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Come vi abbiamo già detto in altre occasioni, non esiste una formula magica che possa proteggerci dalle malattie. Nel caso dei linfonodi e del sistema linfatico, l’importante è mantenere sempre in buona salute il sistema immunitario. A questo scopo, vi invitiamo a tenere sempre presenti queste importanti regole:

  • Aumentate il consumo di vitamina C: l’ideale è bere succhi naturali, soprattutto la mattina, come il succo di arancia, di limone, di pompelmo. Sono ottime anche le macedonie di frutta che combinano frutti come le fragole, i kiwi, la papaya. Sono buonissime!
  • Aumentate il consumo di vitamina E: soprattutto quella presente negli ortaggi a foglia verde, come gli spinaci, o in tutti gli alimenti integrali come l’avena, il grano, l’orzo, il lievito di birra, etc. È molto importante anche il consumo di frutta secca.
  • Migliorate i livelli di ferro, selenio e zinco: la carne magra, i legumi, la zucca, il salmone, l’olio di oliva sono tutti alimenti fondamentali che non possono mancare nel vostro menù settimanale.
  • Fate attenzione allo stress: la presenza di ormoni come il cortisolo o l’adrenalina fa sì che nel corpo si accumulino tossine e che venga alterato il funzionamento del sistema immunitario; di conseguenza, la salute dell’organismo ne risente. È un aspetto importante da tenere in considerazione per prevenire molte malattie, quindi imparate a gestire le vostre emozioni in modo corretto. Il vostro corpo lo merita e la vostra salute vi ringrazierà!
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