L’occhio si pulisce da solo: cosa dice la scienza

21 Settembre 2020
Una scoperta innovativa sul funzionamento oculare ci consente di capire in che modo l'occhio si pulisce da solo. Questo sistema è molto simile a quello impiegato dal cervello per eliminare le sostanze tossiche. Ne parliamo in questo articolo.

Grazie ad alcuni esperimenti condotti su cavie, gli scienziati hanno scoperto in che modo l’occhio si pulisce da solo attraverso un sistema di eliminazione delle tossine. Questa scoperta mostra che questa autopulizia è molto simile a quelle impiegata dal cervello per il proprio drenaggio.

Così come l’occhio si pulisce da solo, anche altri organi dispongono di tecniche per proteggersi ed eliminare le sostanze tossiche. Il caso del cervello è uno dei più discussi, perché tale scoperta rappresenta una speranza per il trattamento e la prevenzione del morbo di Parkinson e di Alzheimer.

Questo nuovo articolo scientifico sull’occhio è stato pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine, nel quale gli autori spiegano che capire il sistema di autopulizia dell’occhio rappresenta un ulteriore passo avanti nello studio del glaucoma. Ricordiamo che il glaucoma è una malattia ad alta prevalenza che può condurre alla cecità.

Il nuovo studio su come l’occhio si pulisce da solo

La ricerca di cui parliamo è stata condotta sui topi per via della somiglianza della struttura oculare di questi animali con quella degli esseri umani. Nelle cavie è stata iniettata una sostanza allo scopo di tracciarla e osservare in che modo l’occhio se ne liberava.

È in questo modo che è stata scoperta l’esistenza di una via alternativa a quella del drenaggio tradizionale. Sappiamo che come molti altri organi, l’occhio ricorre al sistema linfatico per eliminare i corpi estranei, ma in questo caso è stato possibile osservare anche un altro meccanismo.

Gli scienziati hanno potuto verificare che le sostanze amiloidi uscivano dal globo oculare attraverso un canale interno chiamato AQP4 (acquaporina 4). Questa acquaporina è la stessa che altri ricercatori hanno scoperto in passato nel cervello.

Oltre a osservare in che modo l’occhio si pulisce, i ricercatori hanno ricreato diversi scenari allo scopo di verificare se il drenaggio aumentava o diminuiva. Hanno realizzato degli esami esponendo le retine alla luce diretta e mediante l’iniezione di atropina.

Infine, hanno confrontato bulbi oculari normali e bulbi oculari affetti da glaucoma. I topi affetti da glaucoma manifestavano un’alterazione del classico sistema di drenaggio.

Studio su come l'occhio si pulisce.
Il glaucoma è una malattia degli occhi che passa spesso inosservata.

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Che cosa accade in presenza di glaucoma?

Il glaucoma è una malattia caratterizzata dall’aumento della pressione intraoculare. La misurazione di questa pressione fornisce un valore convenzionale sulla forza esercitata dall’umor acqueo sul bulbo oculare.

In situazioni normali, l’umor acqueo presente all’interno dell’occhio si forma e circola finché non viene drenato. Questo flusso è costante e consente di ripulire il liquido da sostanze tossiche che danneggerebbero la vista.

Quando per una qualsiasi ragione l’umor acqueo non viene drenato correttamente, si verifica un accumulo che aumenta la pressione oculare. Può anche accadere che l’occhio produca umor acqueo in quantità maggiori rispetto a quelle che il sistema è in grado di drenare: il risultato finale è lo stesso.

Una persona affetta da glaucoma nota una progressiva riduzione della vista. È a questo punto che si rivolge a un oculista, che misura la pressione intraoculare e formula una diagnosi. A partire da questo momento, si preondono in considerazione le varie opzioni terapeutiche.

Lo studio scientifico citato sostiene che conoscere il modo in cui l’occhio si pulisce da sé, forse aiuterà a prevenire la comparsa di glaucoma. L’identificazione tempestiva di un difetto nel drenaggio ci consentirebbe di di correggere la circolazione dell’umor acqueo.

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Il sistema di pulizia cerebrale

Donna durante la visita dall'oculista.
Si prendono in considerazione diverse opzioni terapeutiche per trattare il glaucoma.

Questa scoperta innovativa è legata al sistema di pulizia del cervello scoperta alcuni anni fa da un gruppo di ricercatori. Questo sistema è stato chiamato glinfatico, perché il suo funzionamento è simile a quello della linfa, ma è mediato dalle cellule gliali del sistema nervoso.

Il sistema linfatico tradizionale che depura gli organi è presente nel cervello e anche nell’occhio, ma elimina le tossine con lentezza. Questi sistemi glinfatici, invece, sono più veloci e maggiormente specializzati: hanno il compito di eliminare le sostanze tossiche in modo preciso e veloce.

Si ritiene che l’occhio e il cervello siano dotati di sistemi glinfatici perché organi ad alto metabolismo. Ciò significa che formano le proprie cellule ad alte velocità, di conseguenza producono molti scarti che non dovrebbero accumularsi.

Nel caso del cervello, il sistema si regola con il polso e la frequenza cardiaca, ma anche con il sonno. Durante la notte, alcuni movimenti di contrazione ed espansione del tessuto cerebrale stimolano il sistema di pulizia, dunque l’eliminazione degli scarti.

Capire come l’occhio si pulisce e ripercussioni

I ricercatori hanno messo in relazione la loro scoperta con il glaucoma. Sono tuttavia necessarie ulteriori ricerche, ma conoscere il naturale sistema di pulizia dell’occhio è indubbiamente promettente.

Se fosse possibile individuare tempestivamente i difetti nel sistema glinfatico, potremmo trovare la soluzione prima che il glaucoma inizi a danneggiare la vista. Questo vantaggio risparmierebbe problemi a milioni di persone che ricevono una diagnosi tardiva.

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