Malattie della tiroide in gravidanza, quali conseguenze?

18 Gennaio 2021
I disturbi della tiroide possono portare a complicazioni nella gestazione e compromettere lo sviluppo del feto.

Le malattie della tiroide in gravidanza rappresentano la seconda causa di complicazioni durante lo sviluppo del feto.

Come riporta un articolo pubblicato sul Manuale MSD, i rischi di complicazioni in gravidanza aumentano in caso di ipotiroidismo (la tiroide non produce abbastanza ormoni tiroidei) o ipertiroidismo (eccesso di ormoni tiroidei).

La tiroide si trova nella parte anteriore del collo ed è responsabile della produzione di ormoni che agiscono sul metabolismo e sulla crescita. Si tratta della triiodotironina (T3) e tiroxina (T4).

Entrambi questi ormoni, inoltre, assicurano il corretto funzionamento di cuore, polmoni e muscoli. È interessante sottolineare che da essi dipende anche il corso della gravidanza e lo sviluppo del sistema neurologico del feto.

Per le numerose funzioni che svolgono, è importante conoscere le possibili complicazioni legate alle malattie della tiroide in gravidanza.

Cosa succede alla tiroide in gravidanza?

Le malattie della tiroide possono essere pregresse, ma è piuttosto comune che si presentino durante la gestazione. Le funzioni di questa ghiandola, come anticipato, sono diverse e da essa dipende lo sviluppo del feto.

In primo luogo, la tiroide può influenzare la fertilità. Questo significa che qualunque malfunzionamento tiroide può ridurre le possibilità di concepimento. Bassi livelli di ormoni tiroidei sono legati a un’alterazione del ciclo mestruale, come indica uno studio pubblicato sulla rivista International Journal of Applied and Basic Medical Research.

Numerose ricerche, come quella pubblicata su Endocrine Journal, collegano l’assenza delle mestruazioni (amenorrea) alle malattie tiroidee.

D’altra parte, l’ormone T4 è uno dei protagonisti nello sviluppo neurologico del feto. Se la tiroide non funziona in modo corretto, il bambino può andare incontro a problemi di tipo neurologico come ritardo mentale. Durante la gravidanza, esiste il rischio che si alteri il funzionamento della tiroide. Possono verificarsi due condizioni:

  • La tiroide aumenta la sua attività (ipertiroidismo). Ciò rende lo sviluppo del feto lento o inferiore rispetto al normale. Può persino portare al decesso del feto.
  • La tiroide diminuisce la sua attività (ipotiroidismo). Lo sviluppo cognitivo del bambino non avviene in modo corretto. Può essere causa di aborto spontaneo.
Donna incinta si sottopone a ecografia della tiroide.

Ipertiroidismo in gravidanza

In questo caso la tiroide è iperattiva e produce più tiroxina del normale. Non è frequente quanto l’ipotiroidismo, compare in circa lo 0,2% delle gravidanze.

I sintomi associati sono di solito nervosismo e ansia. Tende, inoltre, a causare ipertensione e dimagrimento. Le complicazioni possono essere, tuttavia, più gravi.

L’ipertiroidismo provoca nel feto un aumento della frequenza cardiaca e una crescita inferiore al previsto. Può portare a una nascita prematura del bambino o persino alla morte nel grembo materno.

Leggete anche: Stress e ipertiroidismo: che relazione hanno?

Ipotiroidismo e gravidanza

In caso di ipotiroidismo la tiroide cresce e produce più ormoni. Ciò comporta un certo sovraccarico per quest’organo. Se la futura madre ha una riserva tiroidea limitata o una carenza di iodio, può sviluppare ipotiroidismo.

Consumare iodio in gravidanza è quindi necessario alla sintesi degli ormoni tiroidei, come ricorda la rivista Magazine della Fondazione Umberto Veronesi.

Interessa quasi il 4% delle donne in gravidanza. La tiroide lavora lentamente e non produce una quantità sufficiente di ormoni. Ricordiamo i sintomi, che vengono spesso confusi:

  • Stanchezza e debolezza.
  • Aumento di peso.
  • Stipsi.
  • Pelle secca e fragilità di unghie e capelli.
  • Dolore ai muscoli e alle articolazioni.

L’ipotiroidismo può causare gravi danni al feto. Se non rilevato in tempo, il bambino può nascere ipotiroideo e andare incontro a un ritardo mentale.

Donna che si palpa la tiroide.

Leggete anche: Vivere con l’ipotiroidismo: 4 consigli per gestirlo

Come prevenire le malattie della tiroide in gravidanza

Al giorno d’oggi esistono diversi modi per rilevare possibili alterazioni. Prima di tutto, se si sta pianificando una gravidanza, si consiglia di parlarne con il medico. Le analisi del sangue permettono di controllare i valori degli ormoni tiroidei.

Se non pianificata, durante la gestazione bisognerà sottoporsi a diversi esami. Durante le visite di routine, il medico controllerà se i livelli degli ormoni tiroidei sono stabili.

In sintesi

Le malattie della tiroide sono una delle complicanze più frequenti in gravidanza, insieme al diabete gestazionale. È importante, quindi, andare dal medico in modo regolare e sottoporsi a tutti gli esami pertinenti.

Si tratta, tutto sommato, di disfunzioni facili da rilevare; così facendo eviterete numerose complicazioni che possono mettere a rischio la gravidanza e la salute del bambino.