Malattie ematologiche: tutto quello che c'è da sapere

Esistono diverse malattie ematologiche, che rispondono a diverse classificazioni. Sono tutte patologie gravi che richiedono la massima attenzione. La scienza continua a fare grandi progressi sui trattamenti disponibili.
Malattie ematologiche: tutto quello che c'è da sapere

Ultimo aggiornamento: 06 luglio, 2021

Esistono diverse malattie ematologiche, alcune piuttosto frequenti e altre più rare. Sono caratterizzate dalla presenza di anomalie nella produzione del sangue o di qualche suo componente.

La maggior parte possono apparire a qualsiasi età, e quasi tutte causano gravi problemi di salute se non vengono curate in tempo. Vediamo nelle righe che seguono quali sono le principali malattie ematologiche, secondo la sua classificazione più convenzionale.

Le malattie ematologiche

Anemia

Una delle malattie ematologiche più comuni è l’anemia, anche se in realtà dovremmo parlare di anemie, dato che ne esistono diversi tipi. Sono accomunate da una concentrazione di emoglobina più bassa del normale. I principali tipi di anemia, sono:

  • Sideropenica: prodotta dalla carenza di ferro, necessario per la formazione dell’emoglobina. È il tipo più comune.
  • Megaloblastica: detta anche “anemia per mancanza di vitamine” consiste nella deformità e aumento di dimensioni dei globuli rossi. Si verifica perché i livelli di alcune vitamine sono più bassi del normale.
  • Emolitica: un gruppo di disturbi per cui i globuli rossi si degradano a un ritmo più veloce della velocità di produzione di nuove cellule di questo tipo.
  • Aplastica: è una delle malattie ematologiche meno comuni, per cui il midollo osseo non è capace di produrre la quantità necessaria di globuli rossi.
  • Anemia di Fanconi: è una malattia ereditaria e rara che si caratterizza per l’insufficienza del midollo osseo, malformazioni congenite e tendenza a sviluppare tumori solidi o di sangue.

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La leucemia è una delle malattie ematologiche più gravi

La leucemia è una delle malattie ematologiche più gravi, dato che si tratta di un cancro del sangue. Si forma nel midollo osseo e provoca un aumento incontrollabile dei globuli bianchi. Le cellule cancerogene impediscono la produzione di globuli rossi, placche e globuli bianchi salutari. I principali tipi di leucemia sono:

  • Linfocitica acuta (LLA): a rapido decorso per cui di verifica una eccessiva proliferazione di un tipo di globuli bianchi chiamati linfociti o linfoblasti. È la più comune nei bambini.
  • Mieloide acuta (LMA): leucemia a rapido decorso che colpisce le cellule mieloidi, un tipo di globuli bianchi che devono trasformarsi in globuli bianchi maturi, globuli rossi o placche.
  • Cronica (LLC): presenta le stesse caratteristiche della leucemia linfocitica acuta, ma il suo decorso è lento. È più frequente negli adulti in età più avanzati.
  • Mielogena cronica (LMC): simile alla leucemia mieloide acuta, ma a decorso molto lento. È il tipo di leucemia con la migliore prognosi.
  • A cellule capellute: si caratterizza per una produzione eccessiva di cellule B, le quali sembrano avere i peli se viste al microscopio.

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Linfomi

I linfomi sono neoplasie che causano una proliferazione incontrollata di linfociti, le cellule difensive del sistema immunitario, o la mancata morte degli stessi. Ciò interessa generalmente i linfonodi, ma anche il fegato o la milza. Esistono più di 60 varietà di questo tipo di malattie ematologiche, ma per semplicità sono state classificate in due gruppi:

  • Linfoma di Hodgkin: cancro del sistema linfatico per cui si ha una crescita e diffusione anomala delle cellule. Corrisponde al 22% dei casi totali di linfomi ed è più comune nei soggetti dai 20 ai 40 anni.
  • Linfoma non Hodgkin: cancro linfatico per cui i tumori si formano a partire dai linfociti, un tipo di globuli bianchi. Corrisponde al gruppo di linfomi più frequenti.

Mieloma multiplo

Un tipo di tumore del sistema linfatico caratterizzato dalla proliferazione delle cellule plasmatiche. Queste cellule sono incaricate di produrre gli anticorpi che proteggono l’organismo dalle infezioni e corpi estranei.

Le cellule plasmatiche si trovano nel midollo osseo. In genere si moltiplicano per combattere un agente estraneo, dunque una volta eliminato termina la proliferazione. In presenza del mieloma multiplo, le cellule continuano a crescere e si accumulano, producendo continuamente lo stesso anticorpo in quantità superiori al normale. Il mieloma può essere sintomatico o asintomatico. Colpisce soprattutto gli anziani, ma può apparire a partire dai 40 anni. La causa è sconosciuta.

Cellule del sangue.
Alcune malattie ematologiche sono caratterizzate dalla sovrapproduzione di globuli.

Altre malattie ematologiche

Ci sono altre malattie ematologiche con una minor prevalenza di quelle che vi abbiamo elencato. Tra queste troviamo:

  • Emocromatosi: eccessivo assorbimento di ferro che causa varie malattie.
  • Disturbi protropici della coagulazione: è un disturbo delle placche che genera un eccesso di coagulazione.
  • Emorragie per disturbi: anomalie nella coagulazione, che porta a continue emorragie.
  • Sindromi mieloproliferative croniche: sono comprese diverse malattie nelle quali vi è una crescita incontrollata delle cellule del midollo osseo.
  • Sindromi mielodisplastiche: corrispondono a un gruppo di neoplasie per cui le cellule sanguigne del midollo osseo non riescono a maturare o non sono sane.
  • Porfirie: un gruppo di malattie che provocano un accumulo di diverse sostanze che producono porfirina.

Come diagnosticare una malattia ematologica?

Le malattie ematologiche si possono diagnosticare, ma è importante rivolgersi al medico in presenza di sintomi sospetti o se si hanno precedenti familiari. Allo stesso modo, è fondamentale effettuare i controlli di routine indicati nell’infanzia e nell’età adulta per rilevare possibili alterazioni prima che si manifestino le malattie.

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