Fa male mettere il ghiaccio nelle bevande?

19 febbraio 2017
Il problema non è il ghiaccio in sé, bensì tutti i microorganismi che si accumulano nel congelatore o persino che abbiamo sulle mani quando serviamo le bevande

Quando arriva l’estate, non vogliamo altro che rinfrescarci e allontanare il caldo in qualsiasi modo. Un modo per riuscirci è bevendo qualcosa di ghiacciato.

Se nel frigorifero o nel freezer non ci sono più bevande già fredde, allora scegliamo di aggiungere del ghiaccio e il problema è risolto!

Sapevate, però, che non è una buona idea? Nel nostro articolo di oggi vi spieghiamo i motivi per i quali dovreste evitare di aggiungere i cubetti di ghiaccio alle vostre bibite.

Ghiaccio sporco, bevanda contaminata

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Sono diversi gli studi che sono stati condotti per capire se i cubetti di ghiaccio, che sono così tanto utilizzati in estate e non solo, sono nocivi per la salute.

I risultati ottenuti sono sconvolgenti: nella maggior parte dei fast food e dei locali più in voga, l’acqua usata per fare i cubetti di ghiaccio è piena di batteri (in quantità simili a quelle trovate nei bagni degli stessi locali).

Stiamo forse paragonando un bagno pubblico ad una bevanda acquistata in un ristorante di questo tipo? Sì, proprio così. E la cosa peggiore è che le toilette vengono pulite più a fondo rispetto alle macchine per produrre il ghiaccio.

I direttori di queste multinazionali hanno ipotizzato che questa eventuale scoperta dei batteri sia dovuta ad un fattore umano.

Ciò significa che a manipolare la macchina per la produzione dei cubetti di ghiaccio e questi ultimi sono gli impiegati, gli stessi che puliscono i bagni, che toccano i soldi, che puliscono i pavimenti… ma non si lavano le mani!

Anche se le analisi dei laboratori non hanno rilevato la presenza di una contaminazione grave nelle bevande di questi locali, il contenuto di batteri riscontrato si è dimostrato più alto di ciò che consideriamo “normale”.

Bisogna ricordare anche che il problema non è l’acqua con la quale si fanno i cubetti di ghiaccio (che in tutti i casi è potabile), bensì la proliferazione dei batteri nella macchina che li produce o sulle mani di chi serve le bibite.

Volete saperne di più? Leggete anche: Trattamento a base di fichi per eliminare i batteri dallo stomaco

batteri

Nella maggior parte dei casi l’ingrasso di questi batteri nell’organismo tramite le bevande non rappresenta un problema per una persona in salute, ma implica un grosso rischio per i bambini, gli anziani e gli altri gruppi di persone che hanno un sistema immunitario debole.

Un altro fattore da prendere in considerazione sono i viaggi in paesi o città dove l’acqua non è potabile.

Alcune destinazioni esotiche in Africa, Asia o America, per esempio, non hanno un sistema di sicurezza sanitaria come converrebbe, ed è probabile che l’acqua venga estratta da fonti contaminate come fiumi, lagune, ruscelli o dighe.

Soprattutto in questi casi, vi consigliamo di evitare l’uso dei cubetti di ghiaccio, senza alcuna eccezione. È meglio bere una bevanda calda piuttosto che trascorrere vari giorni rinchiusi in hotel affetti da diarrea, vomito e coliche (nel migliore dei casi).

E se il ghiaccio lo preparo io?

Come abbiamo già visto, ci sono alcuni studi che spiegano cosa succede nei ristoranti e nei bar. Eppure, magari voi non mangiate mai in questi posti e il ghiaccio che mettete nei vostri bicchieri proviene direttamente dal vostro freezer.

Quale sarebbe il problema in questo caso?

Praticamente lo stesso dei locali dove si mangia. Prima di mettere l’acqua nel vassoio per fare i cubetti, vi siete lavati le mani? E quando avete messo i cubetti nel bicchiere? Adesso potete capire perché diciamo che la situazione è abbastanza simile.

E non è tutto, perché se non avete pulito bene il dispenser per il ghiaccio del frigorifero o il vassoio per i cubetti, è probabile che si sia formata della muffa che poi resterà intrappolata nel ghiaccio, verrà versata nella bevanda e, infine, entrerà nel vostro organismo.

Prima di versare l’acqua nel recipiente apposito, è importante accertarsi che sia pulito, e lo stesso vale per le vostre mani. Quando i cubetti di ghiaccio saranno pronti, e prima di servirli, lavatevi di nuovo le mani per evitare il trasferimento di germi o batteri.

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Se rispettate tutti i criteri sanitari quando preparate e servite i cubetti di ghiaccio, ci saranno meno possibilità di ingerire microorganismi nocivi per la vostra salute.

Nonostante ciò, c’è un altro fattore che dovete considerare quando avete voglia di bere una bevanda molto fredda: l’irritazione che provoca alla gola e alle corde vocali.

Se quando arrivate a casa in una giornata molto calda, la prima cosa che fate è bere una bibita, un succo o un bicchiere d’acqua molto freddo (con cubetti di ghiaccio o appena preso dal frigorifero) potreste poi soffrire di mal di gola o persino di disfonia.

Bevande fredde vs. bevande calde: chi vince?

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Un altro punto contro l’uso dei cubetti di ghiaccio è l’effetto che ha sul corpo (soprattutto nello stomaco) l’ingestione di liquidi troppo freddi.

È stato confermato che il consumo di acqua con ghiaccio o quasi congelata durante i pasti causa indigestione. Per questo motivo, gli asiatici bevono tè verde a tavola, invece di succo o bibite.

Non dimenticate di leggere: Consigli per evitare l’indigestione e i gas intestinali

Quando beviamo liquidi freddi, i vasi sanguigni si contraggono, aumenta la produzione di muco nel corpo e l’idratazione ne risente.

Se, invece, beviamo dell’acqua tiepida o, per esempio, un infuso, l’intestino lavora meglio, la digestione finisce più in fretta, il sangue si purifica e il corpo si disintossica tramite i reni.

Infine, bisogna ricordare che bere qualcosa di tiepido o caldo quando mangiamo aiuta a digerire meglio i grassi che stiamo ingerendo e impedisce essi di solidificarsi sulle pareti dello stomaco.

Vi consigliamo, quindi, di bere del tè quando il menu include grassi vegetali o animali (olio, frutta secca, carne, tuorlo d’uovo o burro).

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