Maniera corretta di evacuare: esiste?

· 24 febbraio 2018
Anche se in alcune culture il tema dell’evacuazione è ancora un tabù, è importante per la nostra salute sapere qual è la maniera corretta di defecare. Scopritene di più su questo argomento.

Da sempre l’uomo, allo stesso modo che alcuni mammiferi, ha scelto in maniera naturale di mettersi accovacciato per riposare, lavorare e compiere funzioni corporee come evacuare. Ma, ai giorni nostri in che modo il gabinetto risponde alle necessità fisiologiche? Esiste una maniera corretta di evacuare?

Il gabinetto: un oggetto di “lusso”

Gabinetto bagno

Da quando Sir John Harington inventò il gabinetto, nel 1591, il nostro modo di evacuare cambiò. In principio era considerato un oggetto di “lusso” dal momento che non tutti ne avevano accesso, soltanto i nobili. Era anche accessibile agli invalidi, ma in casi eccezionali.

Con lo sviluppo dell’idraulica, il gabinetto venne prodotto in serie per dare alle persone comuni lo stesso “privilegio” riservato alla gente altolocata. Fu così che l’uso del water modificò il modo di defecare accovacciati e, di conseguenza, si alterarono le nostre abitudini in tal senso.

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Evidenza scientifica: è meglio evacuare accovacciati

Il Dottor Henry L. Bockus, nel suo libro “Gastroenterology”, del 1964, concluse che per una defecazione ideale è necessario stare accovacciati con le cosce piegate verso l’addome. Allo stesso modo, nel 1966, il Dottor Alexander Kira argomentò nel suo libro “The Bathroom” che la natura umana prevede di compiere le proprie necessità accovacciati, per diminuire lo sforzo durante la defecazione.

Nel 2003, il Dottor Dov Sikirov pubblicò uno studio nel quale misurò lo sforzo applicato in posizione seduta e quello impiegato in posizione accovacciata durante la defecazione. I risultati confermano una sensazione di liberazione dell’intestino più appagante per la posizione accovacciata.  Nella posizione di defecazione seduta è necessario uno sforzo espulsivo eccessivo e più tempo rispetto alla posizione da accovacciati. 

“La posizione ideale per la defecazione è accovacciati”

Henry L. Bockus, Dottore in Medicina

Cosa succede mentre si evacua?

Digestione

Il termine defecazione definisce il processo attraverso il quale si elimina il prodotto finale della digestione. Durante questo percorso, il sistema nervoso enterico e il sistema parasimpatico permettono diverse azioni come il controllo dell’accumulo di materia fecale nel colon, così come il rilassamento dello sfintere interno e del muscolo puborettale.

Questa azione permette l’allineamento con il retto per fare pressione intraddominale ed espellere i residui.

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Due modi di evacuare?

Accovacciati

È importante considerare che defecando accovacciati si mettono le gambe a 35° rispetto al corpo. In questo modo, i muscoli premono contro l’addome. Questa azione genera una pressione sulle pareti del colon, liberando e allineando il canale dell’ano. Ecco che si hanno evacuazioni più facili, rapide e complete.

Seduti

Restando seduti

Restando seduti, avviene il contrario. In questa posizione le gambe sono ad angolo retto rispetto all’addome e premono al contrario rispetto alla posizione dei muscoli, dunque non si produce alcun allineamento tra retto e ano. 

Allo stesso modo, si perde la pressione che eserciterebbero le gambe verso il colon e l’addome. Ecco il risultato: è necessario spingere verso il basso per ottenere l’evacuazione. Questa posizione causa diversi disturbi, come costipazione, sindrome del colon irritabile, ernie, emorroidi e, in casi più gravi, cancro del colon o dell’intestino.

Posizione accovacciata durante l’evacuazione: benefici

  • Rende molto più rapida e facile l’eliminazione delle feci.
  • Previene l’infiltrazione di materiale tra il colon e l’intestino tenue, cosa che riduce la possibilità di contaminazioni dell’intestino tenue.
  • Evita tensioni in quest’area prevenendo ernie, diverticolite, tra gli altri mali.
  • Fa parte del trattamento non invasivo in caso di emorroidi.
  • In caso di gravidanza, questa posizione evita la pressione sull’utero. Di fatto, prepara la posizione al parto naturale
  • Eliminando completamente i residui, previene la stasi fecale. Questa patologia è tra i fattori di maggior peso nei casi di appendicite e malattie infiammatorie intestinali.

È importante ricordare che la posizione a 90° durante la defecazione viene associata alla possibilità di soffrire di carcinoma del colon-retto (CRC). Tuttavia, uno studio condotto da Sahand Sohrabi dimostra che tale ipotesi non è ancora definitiva.

Qual è la maniera corretta di evacuare?

Come farlo?

Nell’ambito del design dei mobili del bagno si registrano poche iniziative che favoriscano la posizione accovacciata, ovvero la maniera corretta di evacuare. Tuttavia, possiamo adattare i nostri water usando uno sgabello. Non importa che abbia un’altezza specifica, ma dovrà permetterci di assumere una posizione a 35°.

D’altra parte, alcune persone preferiscono salire sul gabinetto per assumere questa posizione. Anche se questa scelta può essere pericolosa dal momento che il water potrebbe rompersi oppure la persona potrebbe cadere. Decisamente, l’ultima opzione non è consigliabile.

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