Digiunare una volta a settimana per mantenersi giovani

· 19 giugno 2015
Se volete vivere a lungo e sentirvi bene, nuovi studi indicano che dovete digiunare una volta a settimana. Così vincerete la battaglia contro il passare degli anni.

A quanto pare le creme e i trattamenti esterni non sono sufficienti. Digiunare una volta alla settimana è un’ottima opzione per mantenetesi giovani e sentirsi alla grande.

Come potete sapere se questo metodo è adatto a voi? È possibile non mangiare per un giorno? Riuscirete a sopportare la fame? Queste sono tutte domande a cui troverete risposta in questo articolo.

Perché digiunare fa bene alla salute

L’apparato digerente è sempre attivo, anche mentre si dorme. Le malattie di solito hanno molto a che vedere con le tossine che si accumulano durante gli anni in seguito a ciò che si mangia. Se sapete che dormire bene è essenziale per l’organismo, perché non lo sarebbe far riposare lo stomaco?

Mahatma Gandhi è stato uno dei difensori del digiuno e ha digiunato in varie occasioni. Secondo i ricercatori, grazie a questa pratica è riuscito a vivere con grande lucidità e vitalità. Si è spento perché è stato ucciso a 79 anni, altrimenti avrebbe vissuto ancora.

Tuttavia, questo tipo di digiuno non è adeguato per tutti. Chi crede che smettere di mangiare per qualche giorno aiuti a dimagrire ha torto. Un digiuno di tre settimane provoca la perdita di massa muscolare, e non della massa grassa, e in più danneggia direttamente il cuore.

Correre a digiuno

Secondo quanto indicato, il corpo umano può sopravvivere dieci giorni senza mangiare, non riportando danno alcuno. Nonostante ciò, l’ideale sarebbe non digiunare per più di tre giorni consecutivi e farlo una volta a settimana per risultati ottimali.

Leggete anche: 7 cose da non fare a digiuno

Tra i principali benefici del digiuno bisogna sottolineare la rigenerazione degli organi. Ciò si traduce in una sensazione e in un aspetto più giovane, e nella capacità di sentirsi bene e in salute.

Vi darà anche una maggiore lucidità mentale, sarete di buon umore, rafforzerete il sistema immunitario e sarete più produttivi sul lavoro. C’è persino chi afferma che digiunare curi malattie croniche come l’asma, l’artrite, l’ipertensione o le allergie.

I vantaggi non sono solo a livello fisico, bensì anche emotivo o spirituale. Il digiuno si riflette in una maggiore pace mentale, dona allegria, permette di vedere la vita in una maniera differente, fa comprendere che l’alimentazione è necessaria per nutrire e non per danneggiare, e così via.

Come iniziare a digiunare?

Esistono diversi tipi di digiuno, ma all’inizio è meglio limitarsi semplicemente ad evitare l’ingestione di alimenti solidi durante tutta la giornata.

Non è consigliabile aspettare con ansia la mezzanotte per abbuffarsi, perché ciò sarebbe controproducente per voi e per il vostro corpo. Vi invitiamo ad assumere liquidi o succhi che non superino le 300 calorie.

Digiunare

Non iniziate la vostra routine di digiuno da un momento all’altro. La cosa migliore da fare è quella di preparare il corpo. Il giorno prima, mangiate solo frutta e verdura cruda, oltre a bere acqua e infusi alle erbe.

Se volete seguire un programma di digiuno di un giorno senza mangiare cibi solidi una volta a settimana, mangiate normalmente per quattro giorni e i restanti tre modificate la vostra alimentazione: pre-digiuno, digiuno e post-digiuno. Questi tre giorni sono speciali e richiedono una certa preparazione.

Giorno 1 (pre-digiuno)

Se ad esempio decidete di digiunare il sabato, il venerdì dovete seguire un’alimentazione a base di frutta e verdura cruda nelle quantità che volete. Forse avrete fame, ma non cadete nella tentazione di mangiare qualcosa di più pesante o al di fuori di quello che è consentito.

Ricordate che potete bere succhi di frutta, frullati, infusi e brodi, purché siano naturali. Concludete la giornata con una cena leggera e andate a letto presto.

Leggete anche: Qual è la cena più sana?

Giorno 2 (digiuno)

Dopo aver dormito 8 ore consecutive, iniziate la vostra giornata di digiuno bevendo molta acqua. È bene che per quel giorno rimaniate a casa (per questo si consiglia il fine settimana) e che vi teniate occupati con compiti che non richiedano grandi sforzi.

Approfittatene per leggere, meditare, sistemare i vestiti, innaffiare le piante, tutte attività che non richiedono un grande dispendio di energie. Bevete acqua da sola o accompagnata da frutta (prugne, mele, arance) senza mangiarla.

Alcuni optano per succhi naturali e brodi vegetali, ma tutto dipende dalle vostre caratteristiche e anche da quello che includete in questi alimenti. Se si tratta solo di succo di arancia va bene, ma se aggiungete la polpa di frutta no. Se il brodo di verdure è stato filtrato e ne consumate solo l’acqua è corretto, ma se lasciate le verdure a pezzetti non va bene.

L’idea del digiuno liquido è che non vi disidratate e che lo stomaco al contempo non digerisca alimenti. Non va bene nemmeno “ingannare” lo stomaco con liquidi quando si ha fame.

Giorno 3 (post-digiuno)

Piatti vuoti

Come già detto prima, non si tratta di aspettare che la giornata si concluda e di correre verso il frigorifero. Il terzo giorno della settimana, che potrebbe essere la domenica, approfittatene per stare a dieta da tutto ciò che di nocivo c’è per la salute, ossia farine bianche, zuccheri raffinati, cibo da fast food, grassi, fritto, carne e latticini.

Al contrario, potete mangiare frutta, verdura, possibilmente cruda, frutta secca, legumi e farine integrali. Mangiatene una quantità ridotta e non fate troppi sforzi fisici.

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