Melanoma maligno

· 10 Febbraio 2019
Per prevenire la comparsa di melanomi maligni è  fondamentali proteggersi dalle radiazioni ultraviolette, sia solari che artificiali.

Il melanoma maligno è un tumore che si sviluppa a livello cutaneo. A volte può anche comparire sulle mucose o su altre aree. È la forma più letale di cancro alla pelle, giacché si diffonde facilmente in altre parti del corpo.

Questo tipo di tumore si forma quando i melanociti, cellule della pelle che producono melanina, acquisiscono caratteristiche cancerogene. È il terzo tipo più frequente di cancro alla pelle, infatti, la sua incidenza a livello mondiale è sensibilmente aumentata negli ultimi decenni. Così come è aumentato il tasso di mortalità associato a questa patologia.

Per prevenire il melanoma maligno, è consigliabile tenere sotto controllo la comparsa di nei e lesioni pigmentate sul corpo, rivolgendosi tempestivamente ad un medico. La diagnosi precoce è fondamentale per una buona prognosi della malattia.

Fattori di rischio e tipi di melanoma maligno

Fattori di rischio del melanoma

I soggetti maggiormente esposti al rischio di sviluppare un melanoma maligno sono le persone dai capelli rossi e dalla pelle chiara, quelle con molti nei o quelle che incorrono spesso in scottature solari. Solo il 25% dei melanomi maligni ha origine da un neo preesistente.

Generalmente, gli uomini tendono a sviluppare melanomi maligni sulla schiena, mentre nelle donne, l’area più comune in cui compaiono questi tumori sono le gambe. In generale, inizialmente il melanoma assomiglia a un neo normale che cambia gradualmente, aumentando di volume e acquisendo una forma irregolare.

Esistono quattro tipi diversi di melanoma maligno:

  • Melanoma a diffusione superficiale. Corrisponde al 70% dei casi. Appare principalmente sulle gambe e sul busto. È una lesione dalla superficie piatta, con alcune aree in rilievo. È caratterizzata da una crescita lenta e presenta diversi colori (grigio, rosso, nero, blu o marrone).
  • Melanoma nodulare. Corrisponde al 15% dei casi. È una lesione dalla superficie rialzata, nera, blu o incolore. Cresce molto rapidamente.
  • Melanoma lentigo maligna. Copre tra il 5 e il 10% dei casi. Ha un aspetto papuleo o a nodulo e di solito compare nelle persone anziane. È marrone, nero, blu o senza pigmentazione. Cresce lentamente.
  • Melanoma lentigginoso acrale. Corrisponde al 5% dei casi. Appare nelle persone anziane sul viso, sul collo o sul retro delle mani. È una lesione dalla superficie piatta, dalle piccole dimensioni. Presenta toni blu o grigi e ha una crescita molto lenta.

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Diagnosi per il melanoma maligno

Neo schiena

Come accennato in precedenza, in presenza di un neo dalla forma strana o qualcosa che gli somiglia, è fondamentale rivolgersi al medico per verificare se si tratta di un melanoma maligno.

Per individuare con precisione questo tipo di tumore i dermatologi consigliano di utilizzare la cosiddetta “regola ABCDE“. Si raccomanda di valutare ogni lesione cutanea e verificare se possiede le seguenti caratteristiche:

  • A: Asimmetria, la lesione ha una forma irregolare.
  • B: Bordi,  presenta bordi irregolari, frastagliati.
  • C: Colore, presenta una colorazione irregolare.
  • D: Dimensione, la lesione supera i 6 mm.
  • E: Evoluzione, cambia forma, dimensione e colore nel tempo.

Se la lesione soddisfa queste caratteristiche, il medico raccomanderà una biopsia o la rimozione della lesione. In entrambi i casi viene eseguito uno studio istopatologico, cioè il tessuto rimosso verrà osservato al microscopio per determinare se si tratta di un melanoma maligno e l’eventuale profondità.

La principale misura di prevenzione contro il melanoma maligno è quella di proteggersi dalle radiazioni ultraviolette, sia naturali che artificiali. Bisogna evitare di esporsi ai raggi del sole, specialmente nelle ore più calde della giornata. D’altronde, una diagnosi precoce aumenta notevolmente le possibilità di una cura.

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Complicazioni e prognosi

Nei sulla schiena

I melanomi con scarsa penetrazione, vengono denominati superficiali e non superano i 0,9 millimetri. Sono i casi più frequenti. Vengono chiamati melanomi in situ e sono i più facili da trattare. I melanomi maligni che non si sono diffusi oltre la loro posizione di origine hanno un’alta probabilità di guarigione.

Se il melanoma è più profondo, il problema è generalmente più serio. In particolare, si dovrà verificare se ha raggiunto i linfonodi più vicini attraverso la valutazione del linfonodo sentinella.

La prognosi di un melanoma maligno dipende da diversi fattori:

  • Posizione
  • Spessore
  • Indice mitotico, cioè la frequenza con cui le cellule tumorali si moltiplicano.
  • Livello di invasione
  • Infiltrazione linfocitaria
  • Ulcerazione

Si dovrà tenere conto anche della sua evoluzione. Tuttavia, il fattore che influisce maggiormente sulla prognosi è quello di stabilire se il melanoma è localizzato o se, al contrario, è esteso.

Nel primo caso la prognosi è positiva, mentre nel secondo caso normalmente dà luogo a prognosi ben più gravi.