Mercurio: 9 varietà di pesce che sarebbe meglio evitare

16 agosto 2017
Dato che alcune varietà di pesce possono contenere elevate concentrazioni di mercurio, metallo che il nostro corpo non è in grado di smaltire, è importante saper scegliere quelle più sane.

Il pesce è, in generale, uno degli alimenti più sani ma, per diversi motivi, tra cui la quantità di mercurio, ci sono alcune varietà che è meglio evitare. Scoprite insieme a noi quali sono.

Non è mai di troppo ricordare che il pesce fresco deve avere gli occhi trasparenti e vividi, le squame umide e aderenti alla pelle.

Se un pesce appena comprato non ha la carne soda e ha la coda cadente, probabilmente non è fresco come pensate.

Un altro modo per valutare la freschezza del pesce è osservarne le branchie: se sono secche e grigiastre, invece che rosse, il pesce non è più fresco.

1. Pesce siluro

Il pesce siluro è longevo e può raggiungere notevoli dimensioni. Spesso proviene dai paesi asiatici, ma è presente anche nelle nostre acque dolci. Può accumulare nella carne una notevole quantità di mercurio e sostanze tossiche.

Il pesce siluro d’allevamento, invece, spesso è alimentato con mangimi arricchiti con ormoni per accelerarne il processo di crescita.

In ogni caso non è una scelta sana.

2. Sgombro

Anche lo sgombro purtroppo non è tra i pesci più sani, a causa dell’alta dose di mercurio che contiene.

Il mercurio è un metallo che il nostro organismo non è in grado di eliminare, quindi si accumula nei tessuti provocando intossicazione e diverse malattie.

3. Tonno pinna nera

Il tonno, della varietà pinna nera (Thunnus atlanticus), contiene parecchio mercurio.

In realtà e ormai impossibile trovare un tonno che sia vissuto nel suo habitat naturale, dal momento che è a rischio di estinzione.

  • Il pesce che troviamo in commercio è per lo più di allevamento e spesso nutrito con antibiotici e ormoni.
  • Pieno di mercurio o di ormoni, non si consiglia di superare la quantità di un etto al mese, nel caso degli adulti. Sconsigliato del tutto ai bambini.

4. Tilapia

La tilapia è un pesce molto grasso, tanto da far concorrenza alla pancetta.

  • Se assunto in eccesso, aumenta il livello di colesterolo cattivo (LDL) e rende l’organismo più sensibile agli allergeni.
  • Da evitare soprattutto se si soffre di asma, artrite o malattie cardiache.

5. Anguilla

L’anguilla è un altro pesce molto grasso, inoltre assorbe con facilità tutte le sostanze inquinanti presenti nell’acqua.

L’anguilla europea, rispetto alla varietà americana, contiene alte dosi di mercurio. Non è consigliabile superare la dose di tre etti per gli adulti e due etti per i bambini.

6. Pangasio

Il pangasio viene allevato in Vietnam, precisamente nel fiume Mekong, considerato uno dei corsi d’acqua più inquinati al mondo.

Questo pesce potrebbe contenere alti livelli di mercurio, nitrofurazone e polifosfati, sostanze tossiche o cancerogene.

7. Tilefish

Se vi trovate all’estero, potrebbe capitarvi di trovare questo pesce, il quale contiene il livello più alto di contaminazione da mercurio. Ne viene infatti sconsigliato il consumo alle donne in gravidanza e ai bambini.

Leggete anche: Come eliminare i metalli pesanti dall’organismo

8. Ruvetto

Il ruvetto è un pesce che contiene gempilotossina, una sostanza simile alla cera che conferisce alla carne di questo animale un sapore oleoso.

Questi grassi non sono digeribili e possono causare indigestione e disturbi gastrointestinali, benché non siano pericolosi. Per ridurre la quantità di gempilotossina, si consiglia di cuocere il ruvetto al forno o di friggerlo. Ma se soffrite già di problemi digestivi, sarà decisamente meglio non mangiarlo.

9. Spigola

La spigola contiene una discreta quantità di mercurio. Talvolta al posto della spigola viene venduto il pangasio o altro pesce più economico.

In ogni caso, è sempre meglio indirizzarsi verso altre varietà più sane e con meno mercurio.

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