Micosi vaginale: i rimedi a base d’aglio sono utili?

4 Gennaio 2021
Il consumo di aglio in qualunque forma, anche topica non è consigliabile nel trattamento della micosi vaginale o di qualsiasi altro problema simile. Il rischio è quello di aggravare il problema causando complicazioni.

La causa della micosi vaginale non legata solo a problemi come una scarsa igiene intima, ma anche al consumo di alcuni farmaci antibiotici (che causano uno squilibrio nella flora batterica vaginale) all’uso di contraccettivi orali (che aumentano i livelli di estrogeni), oppure a causa del diabete non curato.

Inoltre, la micosi vaginale, può colpire le donne con il sistema immunitario debilitato, come quelle affette da HIV. Volete saperne di più? Continuate a leggere!

Informazioni riguardo la micosi vaginale

La prima cosa da sapere è che la micosi vaginale causa principalmente irritazione e intenso prurito nella vagina e nella vulva. Provoca anche alterazioni del flusso, dolore, arrossamento, irritazione vaginale, bruciore), che possono interferire con le normali attività e persino con l’attività sessuale.

Quando l’equilibrio della flora vaginale viene alterato, può verificarsi una micosi vaginale (candidosi vaginale).

Bruciore vaginale

Alla comparsa dei sintomi è importante consultare un medico il prima possibile e iniziare il trattamento prescritto. Quest’ultimo, in genere non è di lunga durata (a meno che non sia un caso complesso) e di solito comporta l’assunzione di un farmaco antimicotico per alcuni giorni.

NON è stato dimostrato che i rimedi naturali possano essere efficaci nel trattamento delle micosi vaginali né di altre infezioni associate a questa zona. Pertanto, è meglio evitarli.

Ad ogni modo, se volte provarne uno, consultate prima il vostro medico. In questo modo agirete con cautela, evitando di esporvi a effetti collaterali.

Per approfondire: Eliminare i funghi e rafforzare le unghie

Micosi vaginale e aglio: una pessima combinazione

Nella tradizione popolare, si afferma spesso che esistano “antibiotici naturali” che possono aiutare a curare diverse infezioni, comprese quelle vaginali. Uno di questi presunti antibiotici sarebbe l’aglio.

L’aglio è un alimento utilizzato in svariate ricette ed è molto comune nella cucina mediterranea. È un ottimo condimento che aiuta ad esaltare il sapore di diversi piatti.

Questo ingrediente ha attirato l’attenzione di alcuni ricercatori, per questo sono stati realizzati diversi studi sulla sua composizione e sulle sue proprietà. In particolare, ci si è concentrati sull’allicina, un composto al quale vengono attribuite proprietà antibiotiche.

Igiene intima e spicchi di aglio
Se volete sfruttare le proprietà dell’aglio fatelo aggiungendolo alle vostre pietanze. Non applicatelo mai direttamente in vagina.

Le evidenze scientifiche attuali indicano la necessità di approfondire gli effetti degli estratti di aglio, visto che sebbene l’aglio abbia dimostrato di possedere alcune proprietà antibiotiche in laboratorio, non è ancora noto se siano o meno efficaci al di fuori.

Di conseguenza, nonostante l’aglio potrebbe avere del potenziale antibiotico, questo non significa che può essere utilizzato in qualunque modo (intero, sotto forma di pastella, schiacciato e mescolato con dell’olio, sotto forma di compresse o in qualsiasi altra formula) per essere trattato in casa o per curare infezioni vaginali o di altre aree del corpo.

Come spiega la farmacista e divulgatrice scientifica Gemma del Caño, esperta in Sicurezza Alimentare, anche se l’aglio potrebbe contenere alcuni principi attivi utili in campo medico, questo non significa che ingerirlo o applicarlo in qualche modo possa dare l’effetto specifico che si desidera.

Sebbene l’aglio abbia alcuni ingredienti attivi che vengono utilizzati nella preparazione di diversi farmaci, ciò non significa che il consumo o l’applicazione dello stesso possa avere l’effetto specifico.

Quindi, un rimedio a base di aglio non “rafforzerà” il sistema immunitario, né eliminerà le micosi vaginali. Tanto meno ripristinerà la flora batterica della vagina o rafforzerà il sistema immunitario prevenendo future infezioni.

Ma allora l’aglio non dà alcun beneficio di nessun tipo? Ebbene, nel quadro di un’alimentazione bilanciata (come nel caso della dieta alimentare) potrebbe.

Meglio dimenticarsi dei rimedi naturali a base di aglio

In caso di infezione vaginale o qualsiasi altro problema di salute, è meglio evitare i rimedi naturali a base di aglio (o di qualsiasi altro ingrediente) e consultare il ginecologo per ricevere il trattamento più adeguato al caso. In questo modo, eviteremo di esporre la nostra salute a maggiori rischi.

Intervenendo sulla causa del problema nel modo corretto, con i farmaci e le linee guida fornite dal medico, potremo ottenere sollievo, migliorare e guarire in modo corretto. L’uso dei rimedi naturali, potrebbe interferire con il processo di guarigione, favorire la comparsa di effetti avversi e accusare fastidi (con maggiore intensità).

Oltre a seguire le istruzioni del medico, è fondamentale mantenere una corretta igiene intima e condurre uno stile di vita sano, in quanto è questo ciò che può fornirci benessere nel lungo termine ed evitare futuri problemi di salute.

Igiene intima

Consigliamo di leggere anche: 7 consigli per combattere le infezioni vaginali da funghi

Evitate di automedicarvi

Cristina Galiano, farmacista ed esperta in nutrizione sottolinea l’importanza di evitare l’automedicazione, nonché di riporre le proprie speranze in prodotti che promettono di “aumentare le difese”, “curare il sistema immunitario” e “proteggere l’organismo” dalle infezioni vaginali causate dai funghi.

Inoltre, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) non ha approvato alcuna dichiarazione sulla salute relativa all’immunità di nessun alimento o integratore alimentare.

Pertanto, l’unica cosa che funziona davvero per mantenersi in buona salute è avere delle abitudini di vita sane e, ovviamente, seguire una corretta igiene personale.